Costituzione Estranea tesina

Tesina di maturità per liceo scientifico sulla Costituzione "estranea". Argomenti tesina di maturità: la Dichiarazione d'indipendenza americana, Enrico Fermi, il futurismo.

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  • 04-07-2013
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Introduzione Costituzione Estranea tesina

In questa tesina di maturità affronteremo un tema di scottante attualità, ovvero, quello relativo alla Costituzione italiana del 1948. Tale argomento è attualissimo, in quanto, tale Costituzione in questi anni è stata oggetto di critiche e, per questo, molti politici hanno espresso il desiderio (o la necessità) di modificarla. Non ci è concesso sapere, con certezza, se questa volontà di modifica, a carico della nostra costituzione, sia alimentata da un sentimento patriottico, volto a salvaguardare il “bene comune” , oppure se esso sia dovuto alla necessità di tutelare interessi personali di alcuni “politicanti”. Di fatto, ci si potrebbe sbilanciare dicendo, che la Costituzione attualmente in vigore è quasi perfetta e può essere considerata un vanto per la nostra Nazione: basterebbe “solo” conoscerla e rispettarne i principi. Essa, infatti, tra tutte le costituzioni in vigore, è tra le più moderne e rigide: essa è difficile da modificare. Ciò è dovuto al fatto che i nostri padri costituenti, avendo assistito di persona a un fenomeno dittatoriale, quale fu il Fascismo, con lo sguardo rivolto al passato (infatti lo Statuto Albertino, in vigore prima dell’avvento fascista, era una costituzione troppo debole, poiché facilmente modificabile), crearono una vera e propria “arma anti-fascista” che tutelasse la libertà del popolo.
La Costituzione italiana, dunque, è frutto di due eventi catastrofici, che hanno segnato irrimediabilmente la storia e la coscienza degli italiani, nonché, dell’umanità intera: il Fascismo e la Seconda Guerra Mondiale. Potremmo dire, fornendo una spiegazione semplicistica, che il fenomeno bellico, iniziato nel 1939, ha avuto origine a causa del Fascismo e, più in generale, dei Nazionalismi esasperati, promulgati da Mussolini e Hitler. A sua volta, potremo individuare, le origini del pensiero fascista, in un movimento ad esso antecedente e di matrice artistico-letteraria, ma che presentava le stesse gesta aggressive e dinamiche: il futurismo. Il movimento futurista nasce, ufficialmente, il 20 febbraio 1909, con il Manifesto Futurista, scritto dall’italiano Filippo Tommaso Marinetti.
Lo sviluppo della storia del Novecento, quindi, fa susseguire una serie di eventi, in qualche modo concatenati, come: Futurismo, ascesa del fascismo e scoppio della Seconda Guerra Mondiale, concludendosi con un atto finale, degno degli orrori commessi in quegli anni dalle grandi potenze. Ovvero, il Presidente degli Stati Uniti, Truman, nell’agosto ’45, diede l’ordine di far esplodere sulle città di Hiroshima e Nagasaki una nuova e terribile arma: la Bomba atomica. Quest’ultima rase al suolo le due città, che ancora oggi pagano le conseguenze delle radiazioni emesse da quella micidiale arma. L’atomica, presenta anche un briciolo di italianità; essa, infatti, è nata anche grazie alle scoperte dell’italiano Enrico Fermi, che si occupò di collaudare l’atomica nel progetto Manhattan, prima che essa fosse sganciata sui territori nipponici.
Nell’immediato dopoguerra si sancì tramite referendum popolari che l’Italia avrebbe dovuto assumere sembianze Repubblicane e democratiche: nacque così, nel ’46 la Repubblica Italiana e, nello stesso anno, fu eletta un’Assemblea Costituente. Tale assemblea nominò 75 membri che, in un anno e mezzo, diedero vita al primum Repubblicano. Queste 75 menti, svolsero l’arduo compito di far confluire, all’interno di un unico testo, matrici ideologiche differenti: quella Cattolica, quella Liberale, quella Democratica e quella Comunista. La presenza di tale “mix-ideologico”, all’interno della costituzione, è riscontrabile, in parte, già nel Primo articolo dei Fondamentali: “ L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul Lavoro, la sovranità appartiene al popolo, che la esercita entro i limiti della Costituzione”. Risalta, all’interno di questo primo articolo, l’importanza che ha il “lavoro” all’interno della società italiana. Dunque, è facile collegare tale considerazione del lavoro, a una matrice prettamente comunista. Potremo asserire che, il lavoro, in effetti è l’essenza dell’uomo, ma può essere anche fattore “alienante”, se sfruttato; dello stesso parere era il fondatore del comunismo “vero”: Karl Marx. Tra le ideologie prima citate all'interno della tesina, quella Democratica, di matrice Rousseauiana, è molto vicina alla Dichiarazione di Indipendenza Americana del 1776. Rousseau, infatti, con le sue idee democratiche influenzò molto la stesura di quest’ultima.
Comunque, l’unica pecca attribuibile alla Costituzione italiana è per certo, l’assenza, al suo interno, di articoli che tutelino pienamente l’ambiente e che possano imporre il rispetto di un piano ecologico ben definito. Per ovviare a ciò, vi è la Costituzione Europea, che contiene norme ecologiche da rispettare, però ciò non è sufficiente. In Italia, infatti, l’inquinamento è un fenomeno diffusissimo, che, per anni è stato sottovalutato.
Però, c’è da sottolineare che, anche laddove la nostra Costituzione non presenta pecche, i suoi principi, nei fatti, non vengono rispettati e applicati. Ciò è dovuto, sostanzialmente, al fatto che molti non conoscono i principi Costituzionali e, probabilmente, non si preoccupano nemmeno di conoscerli. Il popolo italiano ha altri interessi. Così, ci ritroviamo nel bel mezzo di una crisi di valori, in primis, che ci sta sottraendo la parte umana del nostro essere. Stiamo diventando tutti robot che guardano solo ai propri interessi e che si interessano solo di cose futili, con una media cultura (“piccolo-borghese”). Le cause di questo “appiattimento” del popolo italiano furono individuate da un grande pensatore, Pier Paolo Pasolini, già mezzo secolo fa. Egli, con precisione, individuò la causa prima nel mezzo televisivo: sì, la “banalissima televisione”. Attraverso di essa, poteri forti, hanno instaurato una nuova forma dittatoriale ben più aggressiva e pericolosa di quella fascista.
Per ovviare a questa situazione, una soluzione potrebbe essere individuata in un testo pedagogico latino, la Institutio Oratoria, di Marco Flavio Quintiliano. In quest’opera di dodici volumi, Quintiliano, sostiene che la decadenza del suo tempo (le fasi finali del grande Impero Romano) sarebbe potuta essere debellata solo attraverso la formazione di nuove generazioni, dotate di una cultura eccezionale e libera, così, da ogni forma corruttrice.
Collegamenti
Costituzione Estranea tesina

Italiano - Pier Paolo Pasolini: le nuove dittature e la società di massa.
Storia - Fascismo e Seconda Guerra Mondiale.
Filosofia - Karl Marx: il lavoro.
Fisica - Enrico Fermi e le sue scoperte sul nucleo atomico.
Scienze naturali - La Costituzione e l'ambiente.
Inglese - La Dichiarazione d'Indipendenza americana.
Storia dell'arte - Il futurismo: preludio al fascismo.
Latino - Quintiliano: la Institutio Oratoria.
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