Liceo “G. Leopardi – E. Majorana”
Anno scolastico 2007 2008
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Candidato: Narciso Nicola
Classe: 5^ Sociopsicopedagogico
CHE SI PARLI…
Motivazioni:
La tematica del linguaggio ha sempre destato in me grande
interesse. dell’area di progetto (“La società
Attingendo dal tema generale
dell’immagine: o apparire?”), la mia riflessione, seppur
essere
restando ancorata all’aspetto della rappresentazione della realtà, si
è spostata sull’ambito del linguaggio.
Un’occasione come quella del colloquio orale d’esame, ove viene
richiesta l’elaborazione individuale di un’idea, di un
ragionamento, mi è sembrata l’opportunità migliore nella quale
poter originare, forse per la prima volta concretamente, un mio
personale lavoro di ricerca e analisi.
CHE SI PARLI…
1. Il linguaggio secondo Wittgestein: Tractatus logico-philosophicus
(…tutto ciò che può essere detto, si può dire chiaramente. Su ciò di
cui non si può parlare, si deve tacere…)
2. Mezzi tramite cui trascendere la cruda parola:
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o Il mito Significato del Mito della caverna di Platone;
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o La favola Jean De La Fonteine: favola della formica laboriosa e
della cicala scansa fatiche;
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o Le metafore Dalle Confessiones di S. Agostino: riflessione sul
concetto di tempo;
–
o La poesia analisi e differenze del linguaggio di Montale ed
Ungaretti. Analisi delle poesie Non chiederci la parola e Il porto
sepolto;
Non chiederci la parola (Ossi di seppia, 1925)
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
Perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
Il porto sepolto (Il porto sepolto, 1916)
Vi arriva il poeta
E poi torna alla luce con i suoi canti
E li disperde
Di questa poesia
Mi resta
Quel nulla
Di inesauribile segreto.
La psicologia dell’età evolutiva: sviluppo del linguaggio secondo
3. Piaget e Vygotskij. all’opera
Ragionando attorno al linguaggio, è certamente opportuno volgere la mente
del matematico e filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein. Egli fu un grane pensatore
del Novecento; si occup&ograv
Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: Che si parli
Autore: Nicola Narciso
Descrizione: È esposta un'analisi del linguaggio: il pensiero del filosofo Wittgenstein, i mezzi per trascendere la mera e cruda parola (mito, favola, metafora, poesia), il linguaggio in psicologia.
Materie trattate: filosofia, latino, letteratura italiana, psicologia
Area: umanistica
Sommario: Motivazioni: la tematica del linguaggio ha sempre destato in me grande interesse. Attingendo dal tema generale dell'area di progetto ("La società dell'immagine: essere o apparire?"), la mia riflessione, seppur restando ancorata all'aspetto della rappresentazione della realtà, si è spostata sull'ambito del linguaggio. Un'occasione come quella del colloquio orale d'esame, ove viene richiesta l'elaborazione individuale di un'idea, di un ragionamento, mi è sembrata l'opportunità migliore nella quale poter originare, forse per la prima volta concretamente, un mio personale lavoro di ricerca e analisi.
Che si parliâ⬦
- 1. Il linguaggio secondo Wittgenstein: Tractatus logico-philosophicus (â⬦tutto ciò che può essere detto, si può dire chiaramente. Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacereâ⬦)
- 2. Mezzi tramite cui trascendere la cruda parola:
- Il mito ââ¬" Significato del Mito della caverna di Platone;
- La favola ââ¬" Jean De La Fontaine: favola della formica laboriosa e della cicala scansafatiche;
- Le metafore ââ¬" Dalle Confessiones di S. Agostino: riflessione sul concetto di tempo;
- La poesia ââ¬" analisi e differenze del linguaggio di Montale e Ungaretti. Analisi delle poesie Non chiederci la parola e Il porto sepolto;