Il cervello e i suoi misteri
Malattia di Alzheimer
La malattia di Alzheimer
Che cosa è la malattia di Alzheimer?
Le caratteristiche
La diagnosi: come si fa? Come è?
Esiste un test predittivo?
Danni causati a livello cerebrale
Che cosa è la malattia di Alzheimer?
La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza, si presenta come un processo degenerativo che distrugge lentamente e progressivamente le cellule del cervello. Prende il nome da Alois Alzheimer, neurologo tedesco che nel 1907 descrisse per primo i sintomi e gli aspetti neuropatologici della malattia di Alzheimer, come le placche e i viluppi neuro-fibrillari nel cervello.
È una malattia che colpisce la memoria e le funzioni mentali, ad es. il pensare, il parlare, ecc., ma può causare altri problemi come confusione, cambiamenti di umore e disorientamento spazio-temporale.
Le principali caratteristiche della malattia di Alzheimer
Amnesia
La perdita di memoria influenza in molti modi la vita di ogni giorno, in quanto crea problemi di comunicazione, di sicurezza e di comportamento. Per capire come la memoria è colpita nella malattia di Alzheimer è utile considerare i differenti tipi di memoria.
Memoria episodica
Questa è la memoria di tutti gli avvenimenti della nostra vita. A sua volta la memoria episodica può essere classificata in memoria a breve termine, che conserva le informazioni dell'ultima ora, e memoria a lungo termine.
Sembra che i malati di Alzheimer non abbiano difficoltà a ricordare eventi del passato, ma possono dimenticare cose che sono successe cinque minuti prima. Il ricordo di eventi lontani nel tempo può interferire con la vita di ogni giorno: ad esempio il malato può eseguire senza posa movimenti "professionali", legati cioè al lavoro che faceva prima di ammalarsi.
Memoria semantica
Questa è la memoria del significato delle parole. A differenza della memoria episodica, non è personale ma comune a tutti coloro che parlano la stessa lingua. Per stabilire un dialogo con gli altri è necessario che il significato delle parole sia comune a tutti.
La memoria episodica e quella semantica non sono localizzate nella stessa area del cervello; di conseguenza non vengono colpite nello stesso momento.
Memoria procedurale
Questa è la memoria di come si fanno le cose, come si usano gli oggetti. La perdita della memoria procedurale rende difficili attività quotidiane, come vestirsi, lavarsi, cucinare.
Sembra, però, che venga mantenuta più a lungo di quella semantica; per questa ragione, si vedono malati che hanno difficoltà a trovare le parole, che non ne capiscono il significato e che riescono, invece, a cantare vecchie canzoni.
Aprassia
È il termine usato per descrivere la perdita della capacità di compiere atti volontari e finalizzati, nonostante l'integrità della funzione motoria. Ad esempio, il malato non è capace di allacciarsi le stringhe delle scarpe, aprire una porta, accendere la televisione.
Afasia
È il termine usato per descrivere l'alterazione o l'incapacità di parlare o di capire il linguaggio. Si può evidenziare in vari modi: ad esempio con la sostituzione di una parola con altra di significato diverso ma della stessa famiglia, ora invece di orologio, oppure l'impiego di una parola sbagliata ma dal suono simile a quella giusta, zuccotto invece di cappotto, o di una parola completamente diversa e senza alcun legame apparente con quella giusta.
Se si accompagna ad ecolalia, la ripetizione involontaria di parole o frasi dette da un'altra persona, e alla ripetizione costante di una parola o di una frase, il risultato può essere una forma di discorso di difficile comprensione, o una specie di gergo.
Agnosia
È il termine usato per descrivere la perdita della capacità di riconoscere gli oggetti e il loro uso appropriato. Ad esempio, il malato può usare la forchetta invece del cucchiaio, una scarpa al posto di una tazza o un temperino invece della matita, e così via.
Per quanto riguarda le persone, può venire meno la capacità di riconoscerle, non a causa della perdita di memoria, ma piuttosto come risultato della mancata elaborazione da parte del cervello dell'identità di una persona in base alle informazioni fornite dalla vista.
Comunicazione
I malati di Alzheimer hanno difficoltà sia a parlare che a capire il linguaggio e poiché gli esseri umani hanno bisogno di questo per comunicare tra di loro, diventa sempre più difficile comunicare con il malato; ciò causa a sua volta altri problemi.
Cambiamenti di personalità
I malati di Alzheimer possono comportarsi in modo totalmente diverso da quello abituale. Una persona tranquilla, educata, amichevole, può trasformarsi diventando aggressiva. Sono comuni bruschi e frequenti cambiamenti di umore.
Disturbi del comportamento
Un sintomo comune del malato di Alzheimer è il "girovagare" sia di giorno che di notte. Le ragioni possono essere numerose, ma, a causa dei problemi di comunicazione, è spesso impossibile identificarle.
Altri disturbi possono essere l'incontinenza, l'aggressività, l'insonnia.
Come viene diagnosticata la malattia di Alzheimer?
Non esiste un test specifico per determinare se una persona è affetta dalla malattia di Alzheimer. Si arriva alla diagnosi per esclusione, dopo un attento esame delle condizioni fisiche e mentali e non grazie al riconoscimento di prove tangibili specifiche della malattia.
Anamnesi e visita medica
Può darsi che ci venga chiesto di fornire informazioni sul comportamento del nostro congiunto; se ha difficoltà a vestirsi, lavarsi, gestire il danaro, mantenere gli appuntamenti, viaggiare da solo, fare il proprio lavoro e usare gli elettrodomestici.
Il malato sarà probabilmente sottoposto ad una visita neuropsicologica, per valutare eventuali problemi di memoria, linguaggio, attenzione. Spesso viene impiegato un esame chiamato Mini-Mental State Examination (MMSE), che consiste nel sottoporre il malato a domande del tipo: "Che giorno è? In che città ci troviamo? Come si chiama questo?" (mostrando un orologio).
Un'altra parte del test consiste nel far eseguire una serie di operazioni in base ad istruzioni semplici.
Esami di laboratorio
Può essere opportuno effettuare una serie di esami di laboratorio, per es. esame del sangue e delle urine, per escludere l'esistenza di altre malattie che potrebbero spiegare la demenza, o di malattie che potrebbero aggravare una pre-esistente malattia di Alzheimer.
Inoltre, sono stati sviluppati negli ultimi anni diversi strumenti per osservare l'encefalo, che permettono di fornire immagini del cervello in vivo, rivelando eventuali differenze tra il cervello delle persone sane e quello dei malati di Alzheimer.
Questi strumenti permettono di esaminare in modo indolore e sostanzialmente innocuo il cervello di una persona in vita. Per quanto non garantiscano una diagnosi certa di malattia di Alzheimer, queste tecniche permettono di dare maggior peso a una diagnosi di possibile o probabile malattia.
Esami strumentali
Risonanza magnetica
Questo esame consente di ottenere un'immagine della struttura del cervello molto particolareggiata. Sovrapponendo un'immagine ad un'altra eseguita ad alcuni mesi di distanza, è possibile riscontrare i cambiamenti di una determinata parte del cervello.
TAC (Tomografia assiale computerizzata)
Questo esame misura lo spessore di una parte del cervello, che rapidamente si assottiglia nei pazienti affetti da Alzheimer.
SPECT (tomografia computerizzata ad emissione di fotone singolo)
Questo esame può essere eseguito per misurare il flusso del sangue nel cervello; si è riscontrato che tale flusso è ridotto nei malati di Alzheimer, per effetto di una diminuita attività delle cellule nervose.
PET (tomografia a emissione di positroni)
L'uso di questa tecnica è limitato ai centri di ricerca. Può evidenziare cambiamenti nel funzionamento del cervello del malato di Alzheimer; ad esempio un utilizzo anormale del glucosio da parte del cervello.
Come può essere la diagnosi?
Ci sono tre possibili tipi di diagnosi di Alzheimer: possibile, probabile e certa.
Malattia di Alzheimer possibile
Una diagnosi di possibile malattia di Alzheimer è basata sull'osservazione di sintomi clinici e sul deterioramento di due o più funzioni cognitive, per es. memoria, linguaggio o pensiero, in presenza di una seconda malattia che non è considerata la causa della demenza, ma che rende comunque la diagnosi di malattia di Alzheimer meno sicura.
Malattia di Alzheimer probabile
La diagnosi si qualifica come probabile sulla base degli stessi concetti detti sopra, ma in assenza di una seconda malattia.
Malattia di Alzheimer certa
L'identificazione delle caratteristiche placche senili e dei gomitoli neuro-fibrillari nel cervello è l'unico modo sicuro per confermare con certezza la diagnosi di malattia di Alzheimer.
Per questa ragione, la terza diagnosi, quella di malattia di Alzheimer certa, può essere formulata soltanto mediante biopsia del cervello, o dopo che è stata effettuata un'autopsia.
Esiste un esame che possa predire la malattia di Alzheimer?
Non esiste la possibilità di predire a un determinato individuo che un giorno o l'altro svilupperà la malattia. È possibile sottoporsi a un test per determinare la presenza del gene ApoE4, ma questo test non ci dice se ci ammaleremo o meno; segnala semplicemente un rischio teorico maggiore.
Ci sono infatti persone dotate del gene ApoE4 che sono vissute fino a tarda età senza ammalarsi, proprio come ce ne sono altre che non avevano l'ApoE4 e hanno invece manifestato la malattia.
Perciò, sottoporsi a questo test può comportare il rischio di un inutile allarme o di una falsa sicurezza ed è considerato clinicamente ed eticamente ingiustificato in soggetti asintomatici.
Soltanto nelle rarissime famiglie in cui l'Alzheimer è una malattia genetica dominante, i congiunti non affetti dalla malattia possono sottoporsi all'esame diagnostico predittivo. È necessario che la persona che vi si sottopone sia assistita con professionalità prima, durante e dopo l'esame.
Che tipo di ricerche si stanno facendo?
Chi assiste i malati è naturalmente sempre alla ricerca di informazioni su possibili terapie. Tuttavia, sebbene non sia disponibile a tutt'oggi alcun trattamento specifico per malattia di Alzheimer, sono in corso numerose sperimentazioni, allo scopo di individuare nuovi farmaci, possibili cause, fattori protettivi e di rischio.
Elenchiamo di seguito alcune delle più attuali linee di ricerca nel campo della malattia di Alzheimer.
Alluminio
L'alluminio si può trovare nell'acqua potabile, negli antidiaforetici, nel tè e nelle tavolette digestive. I ricercatori hanno studiato i possibili effetti dell'alluminio sulla malattia di Alzheimer per oltre trent'anni.
Tuttavia, sebbene la ricerca continui, non esistono prove definitive che esista un nesso causale tra l'alluminio e la malattia di Alzheimer.
Anti-infiammatori
Si è osservato che la malattia di Alzheimer è meno frequente negli individui che soffrono di artrite reumatoide. Queste persone tendono ad assumere farmaci anti-infiammatori per lunghi periodi.
Si presume pertanto che tali farmaci possano ridurre il rischio, ritardare l'inizio e contrastare lo sviluppo della malattia di Alzheimer. La ricerca continua.
Estrogeni
Alcuni studi hanno dimostrato che, nelle donne che avevano assunto estrogeni dopo la menopausa, il rischio di contrarre l'Alzheimer era minore rispetto alle altre.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.