La Casa di Carta: il potere della moneta, tesina

Tesina incentrata sulle prime due stagioni della casa di carta, indirizzata ad un istituto tecnico commerciale, presentata alla maturità 2017/2018.

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INTRODUZIONE


I soldi non fanno la felicità. Ma al giorno d’oggi, è d’avvero così?
Con la mia tesina voglio “indagare” quello che è il potere della moneta, o in altri termini il potere dei soldi o del denaro, contestualizzandolo nella società odierna. L’uomo infatti, in un modo o nell’altro, è succube del denaro. Di fronte alla povertà, l’uomo si trova davanti ad un bivio morale, con due ipotetiche scelte:
La prima, quella moralmente giusta, è darsi da fare, ovvero, racimolare denaro a costo di duro lavoro e sacrifici, sintetizzabile con “lavorare per vivere”.
La seconda, quella che in molti definirebbero immorale, è guadagnarsi da vivere, stravolgendo completamente la vostra vita, tramite furti e rapine.
È il caso de “La casa di carta”, una serie tv, che narra le vicende di questi otto personaggi, i quali, coordinati da un nono membro della banda, conosciuto come “Il Professore”, mettono in atto una rapina ai danni della zecca spagnola di Madrid. La selezione di tali individui, operata dal Professore, è piuttosto interessante. Si tratta infatti di persone con precedenti penali di vario genere, e che soprattutto, per una ragione o per l’altra, non hanno nulla da perdere. In particolare, ad ogni personaggio, vengono affiancati i concetti di maschera e di “perdita di identità”. La maschera, assume una duplice funzione: In primo luogo, essendo indossata sia dai rapinatori che dagli ostaggi, diventa una livella in grado di “annullare” quelli che sono i tratti somatici che ci caratterizzano, rendendo dunque impossibile, a chi osserva da fuori, l’identificazione degli uni con gli altri.

ITALIANO


Analogamente, Pirandello, nelle sue opere, introduce il concetto di maschera, anche se tuttavia, con alcune diverse peculiarità. Luigi Pirandello, nasce il 28 giugno 1867 a Girgenti, l’attuale Agrigento, nella tenuta di famigli denominata “Caos”. Influenzato dalle teorie di Simmel, Pirandello, arriva ad affermare che l’uomo, per poter sopravvivere nella società, è costretto ad indossare una maschera, anzi, diverse maschere, a seconda dei contesti e delle circostanze. Ne deriva la falsità dei rapporti umani, influenzati dalle maschere e dalle “parti” che siamo costretti a recitare, in quello che si potrebbe definire, il teatro della vita. La stessa vita dell’uomo, deve fissarsi in una forma, fatta di morali, convenzioni, e ideali che l’uomo stesso crea e si impone, in contrasto con il flusso incessante che è la vita. Tuttavia, non tutto è perso. Sotto questa nostra forma, il flusso vitale continua a scorrere libero.
L’unico modo per liberarlo, e quindi liberarsi dalle maschere, è la follia, con cui l’uomo è in gradi di superare le costrizioni che la società gli impone. L’uomo dunque, e perennemente diviso tra, l’esigenza di vivere, e la negatività delle forme, cioè delle maschere. Per ogni maschera che indossa, infatti, ve ne sono infinite altre che gli vengono attribuite dalla società, che lo imprigionano nella trappola delle convenzioni sociali, prima tra tutte, la famiglia. L’individuo che vuole riappropriarsi della propria libertà, deve liberarsi da queste convenzioni sociale, e dunque, in primo luogo, deve distaccarsi dall’istituto familiare. Il prezzo di tale distacco, è la solitudine, l’alienazione, e la nascita di gravi crisi d’identità.
Analogamente, come già affermato in precedenza, oltre al concetto di maschera, i nove membri della banda, vengono posti davanti al concetto di “perdita di identità”. Essi infatti, si forniscono di nomi fittizi, riconducibili a nomi di diverse città (Tokyo, Mosca, Berlino, Nairobi, Rio, Denver, Helsinki e Oslo).
L’identità di ognuno deve infatti rimanere segreta agli altri membri. Nei riguardi del “Professore”, questo concetto è ancora più marcato. Per poter realizzare questo piano infatti, egli si è privato di ogni forma di identità e di rapporto con il mondo esterno, affinché nessuno possa risalire a lui. Egli è dunque un fantasma, e per la società effettivamente non esiste, proprio come nel caso di Adriano Meis, protagonista dell’opera di Pirandello, il fu Mattia Pascal (Parlo dell’opera).
Ne deriva che, di fronte alla vita, il personaggio pirandelliano può reagire in diversi modi:
• Può decidere di adeguarsi, come Chiàrchiaro nella novella La patente
• Può tentare di ricostruirsi una nuova vita, come nel caso de Il fu Mattia Pascal
• Può decidere di rifiutare qualsiasi forma, per ricongiungersi con la vita, come Vitangelo Moscarda in Uno nessuno e centomila
• Può rifugiarsi nella follia, come il protagonista di Enrico IV
In ogni caso, tutti finiscono per incorrere nell’alienazione e nella solitudine.
Ed è proprio quello che succede agli otto membri della banda. Essi infatti si “alienano” dalla società esterna, barricandosi all’interno della zecca di Stato, iniziando una vera e propria Resistenza, nei confronti delle forze armate e della polizia. Agli occhi dell’opinione pubblica, e agli occhi dello spettatore, i nove membri della banda non vengono visti come veri e propri “ladri”, bensì vengono rappresentati come protagonisti di una rivolta sociale: il proletariato, che sconfigge il capitalismo. I loro successi, vengono accompagnati dalle note fuori dal tempo di Bella Ciao, più volte menzionata e cantata a squarciagola.

STORIA


Ciò non fa altro che catapultarci durante la seconda guerra mondiale. La guerra, aveva coinvolto anche la società stessa: nei paesi occupati dai nazifascisti, cominciarono a svilupparsi movimenti di Resistenza, animati da parte di quelle popolazioni che erano ormai stanche di subire la dominazione tedesca.
Inizialmente la Resistenza si limitò ad attività di spionaggio e di sabotaggio, ma con l’intensificarsi della violenza nazista, le formazioni partigiani divennero sempre più numerose e meglio organizzate. Lo scopo dei partigiani, era quello di combattere per la salvezza della civiltà, ovvero, liberare il territorio nazionale dalle truppe nazifasciste ed ostacolare le operazioni belliche dell’Asse, offrendo sostegno agli Alleati.
La Resistenza ai nazifascisti, assunse connotazioni diverse nei diversi paesi europei. In particolare, in Italia, la repressione nazifascista fu particolarmente feroce. Successivamente alla liberazione della Sicilia da parte degli anglo-americani, l’Italia si trovava divisa nella sua unità territoriale. Il Sud, era caduto sotto il controllo Alleato, mentre al Nord, veniva proclamata da Mussolini la Repubblica sociale italiana. Davanti a tale situazione, gli italiani si trovarono divisi in due campi avversi: da una parte vi erano i repubblichini, fedeli al Governò di Salò, schierati con i tedeschi a difesa del fascismo; dall’altra parte, i partigiani, gruppi spontanei di soldati e civili armati, ostili alle truppe tedesche e ai fascisti.
Iniziava dunque la Resistenza italiana, che ebbe il duplice carattere di guerra di liberazione e civile, poiché gli italiani, si trovarono a combattere tra loro stessi, a sostegno di diverse concezioni politiche e sociali che avrebbero determinato il futuro dell’Italia.
Mentre l’esercito della RSI, era formato da soldati di leva e volontari fascisti, le formazioni partigiane erano organizzate in piccoli gruppi, con basi sulle zone collinari e sulla montagna, più sicure, poiché difficili da raggiungere, e che permettevano di controllare la situazione dall’alto. Alcuni gruppi invece, agivano anche in città, attraverso missioni di sabotaggio.
Dopo l’armistizio, i partiti democratici e antifascisti, avevano dato vita al Comitato di liberazione nazionale CLN, il quale compito era quello di condurre unitariamente la guerra partigiana di liberazione, accanto agli anglo-americani, riuscendo ad organizzare su ampia scala, quella che era nata come una semplice lotta di piccoli gruppi locali.
Diverse, furono infatti le vittorie riportate dalle forze partigiane, e decisivo, fu il loro ruolo per la liberazione nazionale.
Napoli, fu la prima grande città Europea ad insorgere spontaneamente, e costrinse, dopo quattro giornate di lotta, le forze tedesche alla resa, aiutando gli Alleati nella loro risalita verso nord.
Dopo la liberazione di Roma, gli Alleati, favorirono la “militarizzazione” ufficiali dei partigiani, i quali, attraverso l’istituzione del “Corpo volontari della libertà”, scesero in guerra sotto il comando del generale Raffaele Cadorna. Dopo un momento di stallo, il 25 aprile 1945, mentre le truppe anglo-americane superavano la “linea gotica”, le forze della Resistenza insorgevano, liberando l’Italia dall’opposizione nazista, completando così, la librazione dell’Italia.
Abbiamo dunque definito quelle che sono le caratteristiche, di questi nostri nove rapinatori, tuttavia, tornando all’atto pratico, la realizzazione di una rapina così complessa, richiede un piano preciso e studiato in ogni minimo dettaglio, definendo mezzi e compiti di ogni componente della banda, anche cercando di prevedere gli eventuali imprevisti che si potrebbero verificare durante il percorso, ed anche il quel caso, preventivare una soluzione.

ECONOMIA AZIENDALE


Parallelamente, nella realtà aziendale, ciò avviene con la pianificazione aziendale. La pianificazione aziendale rappresenta il primo passo per rendere operativi i piani definiti durante la fase di pianificazione strategica.
Essa è il processo con il quale si stabiliscono le azioni e gli strumenti che consentono la realizzazione della strategia aziendale.
Il suo utilizzo, consente all’azienda di migliorare le proprie potenzialità per raggiunger gli obiettivi prefissati utilizzando al meglio i mezzi a disposizione. A differenza della previsione, che tende ad individuare anticipatamente scelte ed obiettivi futuri, sulla base di ipotesi, la pianificazione si costituisce di una serie di interventi coordinati, decisi a livello strategico, per raggiungere determinati obiettivi, definendo risorse, responsabili ed anche la risoluzione ad eventuali problemi che potrebbero insorgere, pensando dunque al futuro in modo attivo. Nel processo aziendale, ciò si articola in diverse parti:
• Il piano economico, che sintetizza i costi, i ricavi e i risultati economici programmati per l’intera durata del piano
• Il piano patrimoniale, che espone le attese relativa alla consistenza e alla composizione dell’attività, delle passività e del patrimonio netto al temine di ciascuno degli esercizi futuri compresi nel piano
• Il piano degli investimenti, che sintetizza gli investimenti e disinvestimenti in immobilizzazioni decisi dalle diverse funzioni aziendali
• Il piano finanziario, che traduce in flussi monetari il contenuto degli altri piani, verificando la fattibilità delle scelte strategiche industriali e commerciali
Le scelte compiute nella fase di pianificazione strategica vengono concretizzate attraverso la programmazione annuale e la conseguente redazione dei budget.

L’obbiettivo finale di questa banda, ci appare adesso abbastanza semplice, barricarsi dentro la zecca di stato spagnola, stampare 2.400 milioni di euro, per poi sparire con l'ingente malloppo. Tuttavia, questo richiede del tempo, il loro principale obbiettivo, è infatti quello di prendere più tempo possibile, attraverso trattative ed espedienti vari, per poter ottenere, il massimo profitto da questa rapina.

MATEMATICA


Analogamente, nella matematica finanziaria, con il termine “Massimizzazione del profitto”, si intende, l’attitudine di un’azienda ad ottenere il massimo utile possibile. La ricerca del massimo profitto di un’impresa è un problema di economia la cui risoluzione è legata alla ricerca dei massimi e dei minimi di funzioni in due variabili. È chiaro che le condizioni in cui opera l’impresa possono essere diverse, per cui, al variare delle condizioni, varieranno le funzioni da analizzare.
Nel caso di concorrenza perfetta, i prezzi dei beni, derivano esclusivamente dall’incontro della domanda e dell’offerta. In questo caso, ci troveremo davanti a due beni, venduti rispettivamente, ai prezzi fissi di p1 e p2. La funzione dei ricavi dunque, sarà data dalla somma tra R=p1*q1+p2*q2, mentre la funzione dei costi, sarà data dalla somma tra C=Costi fissi+costivariabili*q1+costivariabili*q2
Dalla differenza tra Ricavi e Costi, otteniamo la funzione dell’Utile. Per calcolare il massimo della funzione dell’Utile, calcoliamo le sue derivate parziali rispetto a q1 e q2 e risolviamo il sistema ponendole uguali a zero. Fatto ciò, basterà costatare se ci troviamo di fronte ad un punto di massimo, minimo o di sella.
Se, sia l’Hessiano, che la derivata seconda, sono positive, il punto, sarà un punto di minimo.
Se l’Hessiano è positivo, ma la derivata seconda è negativa, avremo un punto di massimo.
Se l’Hessiano è negativo, avremo un punto di sella.
Nel caso in cui ci trovassimo in un regime di monopolio, la situazione sarebbe analoga, con la sola differenza che, in questo caso, il prezzo p non sarebbe fisso. Le funzioni del Ricavo, sarà data dunque, da R=p*q, mentre, quella dei Costi da C=Costifissi+Costivariabili. La funzione dell’utile, rimane invariata, ovvero data dalla differenza tra Ricavi e Costi. Derivando quest’ultima, otteniamo la quantità q, che ci permette di massimizzare il profitto.

L’obiettivo finale di questa rapina, e dunque quello di superare l’ostacolo della povertà, per dedicarsi ad una vita di lusso e spensieratezza.
Il problema precedentemente posto, ovvero, come debba comportarsi l’uomo di fronte alla povertà, può essere contestualizzato ed ampliato, a quelle che sono le esigenze di uno Stato.
Sempre più spesso infatti sentiamo parlare di crisi, di debiti, di povertà. La soluzione a questi problemi sembrerebbe, di primo acchito, abbastanza semplice, ovvero, stampare più banconote. Eppure ciò non viene fatto. Ma allora la vera domanda è; perché non si possono stampare più soldi, cosa ce lo impedisci, o per meglio dire, chi? Infondo non stiamo mica parlando di distribuire oro tra la gente, ma, a conti fatti, semplice carta straccia.

DIRITTO


In tale contesto, andrebbero introdotti i concetti di valore intrinseco, estrinseco, nominale e reale
In particolare, quello che andremo ad analizzare, è il valore reale, che costituisce uno dei due principali motivi per cui lo Stato è sottoposto a limiti di stampa. L’eccessiva immissione di carta-moneta infatti, porterebbe a grossi squilibri nel mercato e ad una situazione generale di inflazione, che si tradurrebbe in una riduzione del valore reale della moneta. Infine, l’altro principale motivo, è dato dal fatto che, la stampa ed emissione di nuove banconote dei singoli stati, è quindi l’attività delle singole zecche di stato, è sotto il controllo diretto della BCE
La BCE, nasce a seguito di un lungo percorso, che ha portato, in primo luogo, alla creazione dell’Unione europea.
L’Unione Europea, per realizzare i propri obiettivi, dispone di diverse istituzioni:
Consiglio dell’Unione europea
Ha sede a Bruxelles. È l’organo decisionale, detentore del potere legislativo, la cui funzione è emanare le norme comunitarie, spesso, in collaborazione con il Parlamento Europeo. Si compone di un ministro per stato e per materia.
Al suo interno, la presidenza, viene affidata a rotazione, per una durata di 6 mesi, a uno degli stati membri.
Le deliberazioni, al suo interno, avvengono all’unanimità o a maggioranza, a seconda della loro rilevanza.
Commissione Europea
Ha sede anch’essa a Bruxelles. È l’organo che detiene il potere esecutivo. È composto da un membro per ogni stato, ed il presidente viene eletto dal Parlamento europeo. Tra i suoi compiti rientrano quelli di:
• iniziativa legislativa
• vigilare sul rispetto dei trattati e delle norme comunitarie
• predisporre il bilancio
• rappresentare l’Unione europea nei rapporti internazionali
La Commissione, rimane in carica per 5 anni, e viene rinnovata ad ogni nuovo Parlamento.
Il Parlamento europeo
Ha sede a Strasburgo, per le sessioni mensili, a Bruxelles, per le sessioni supplementari.
Al suo interno, troviamo gli eurodeputati, organizzati in gruppi parlamentari, le commissioni permanenti, ed il presidente. Il Parlamento, esercita, oltre che la funzione legislativa, una funzione consultiva e di controllo, inoltre ha il compito di approvare il bilancio.
Al suo interno, le deliberazioni, avvengono per alzati di mano, e richiedono la maggioranza assoluta ed il numero legale.
Il Consiglio europeo
È composto dai capi di stato o di governo dei paesi membri. Al suo interno, vengono deliberate le scelte politiche fondamentali per l’Unione europea.
La Corte di giustizia
È composta da un giudice per ogni stato membro. Ha il compito di garantire il rispetto del diritto, nell’applicazione dei trattati e delle norme comunitarie, risolvendo eventuali controversie di natura giuridica.
La Corte dei conti
Si occupa del controllo del bilancio e della gestione delle entrate e spese comunitarie
Il Comitato delle Regioni
È un organo consultivo composto dai rappresentanti delle Regioni europeo
Il Comitato economico e sociale
È un organo consultivo composta dai rappresentanti di sindacati ed associazioni
La Banca europea per gli investimenti
Sostiene gli investimenti pubblici/privati di carattere comunitario
La Banca centrale europea
Coordina la politica monetaria dell’Unione
Oltre ai trattati, le altre fonti del diritto comunitario sono:
Regolamenti: Sono norme generali obbligatorie che hanno applicazione sia nei confronti dello Stato che dei singoli cittadini
Direttive: Sono norme obbligatorie solo per gli Stati membri, che devono recepirle attraverso atti interni
Decisioni: Sono norme obbligatorie solo per coloro cui sono espressamente rivolte.
In seguito alla creazione dell’Unione europea, ed in particolare dell’Unione economica europea (UEM), diciannove degli stati comunitari, hanno adottato come moneta unica l’euro.
La politica monetaria dei paesi che aderiscono all’euro è gestita dalla Banca centrale europea.

INGLESE


Unlike other central banks, the European Central Bank, situated in Frankfurt, is not responsible for the banking and financial matters of a single nation, but rather a group of nations. The EU member that adopted the Euro as their single currency, have no longer monetary sovereignty.
However, each maintained its own central bank and together these now compose the Eurosystem together with the ECB. The European System of Central Banks, on the other hand, includes the ECB and all the national central banks of EU member states.
The basic tasks of the Eurosystem are:
• to maintain price stability
• to define and implement monetary policy
• to conduct foreign exchange operations
• to promote the smooth operation of payment systems
• to manage foreign reserves of the Eurozone countries
Then we have the central bank of England and USA.
The central bank of the United Kingdom, known as the Old Lady, was founded in 1694 to act as the bank for the Government and to handle its debts. It has been independent since 1997, after 50 years of nationalization. Now, its two core purposes are to maintain monetary stability and financial stability. While the Bank issues the nation's banknotes, it is actually the Royal Mint that produces the coins. In order to maintain price stability, the Bank's aim is to keep the annual rate of inflation
at 2%, and each month it sets the official Bank interest rate. The Bank works closely with the FSA and the Government to identify and reduce threats, and to maintain the stability of the financial system as a whole.

The Federal Reserve System, is the central bank of the United States, founded by Congress in 1913.
It consists of a central governmental agency, called the Board of Governors Banks, and twelve Regional Federal Reserve Banks, responsible for specific geographical area.
The Board of Governors’ responsibilities include the formulation of monetary policy and the analysis of domestic and international financial and economic developments. In addition, it supervises the operations of the Reserve Banks and has a significant role in the regulation of the US banking system.

ECONOMIA POLITICA


Ma allora, se lo Stato e sottoposto a tali limitazioni in materia di emissione di moneta da parte della BCE, come riesce a percepire abbastanza introiti da coprire le spese?
I principali mezzi finanziari, con cui lo stato finanzia le proprie spese, sono infatti:
• Tributi
• Titoli del debito pubblico
• Emissione di moneta
Ne deriva che, la maggior parte delle entrate, è costituita dai tributi, che a seguito dell’aumento della spesa pubblica, sono aumentati notevolmente.
Come le spese, anche le entrate possono essere utilizzate per stabilizzare l’economia e redistribuire il reddito nazionale. Possono dunque essere usate come strumento di politica economica, che prende il nome di politica tributaria.
Attraverso le imposte si può intervenire nelle fasi di:
• Depressione e disoccupazione
• Inflazione e aumento dei prezzi
Le entrate pubbliche, possono essere classificate;
Secondo la fonte di provenienza
Originarie: Sono quelle derivate dalla gestione diretta delle risorse, esse, dette anche prezzi, si dividono in:
• Prezzo di mercato – L’ente pubblico produce servizi che vende a prezzo di mercato
• Prezzo sociale – L’ente pubblico produce e vende beni/servizi per guadagno ed interesse pubblico
• Prezzo pubblico – È fissato dall’ente pubblico per la vendita dei suoi beni in regime di monopolio
• Prezzo privato – Le imprese offrono servizi sottoprezzo
Derivate: Sono quelle esercitate tramite il potere d’imperio, sono dunque prestazioni patrimoniali obbligatorie, prelevate coattivamente, e si dividono in;
Tributi
• Tasse: È la somma pagata in cambio di un servizio richiesto all’ente pubblico, ed è normalmente inferiore al costo del servizio, poiché parte della somma viene finanziata tramite le imposte.
• Contributi: I contributi sono prelievi coattivi per il finanziamento di servizi che soddisfano bisogni pubblici non richiesti. Sono obbligatori, e il loro importo varia in relazione al costo del servizio prestato.
• Imposte: È una somma pagata da un privato all’ente pubblico, senza controprestazione immediata. Le imposte sono dunque prelevate coattivamente per servizi indivisibili.
Pene pecuniarie: Sanzioni penali per la violazione di leggi
• Multa
• Ammenda
Sovrattassa
Pena pecuniaria amministrativa: Sanzioni amministrative per chi viola la legge tributaria

Secondo il ripetersi nel tempo
Ordinarie: Sono quelle che lo stato percepisce regolarmente ogni anno, e che dovrebbero far fronte alle spese ordinarie
Straordinarie: Sono entrate percepite in casi eccezionali, e si dividono in;
• Alienazione di beni patrimoniali dello Stato: vendita di immobili, terreni, partecipazioni, aziende
• Imposta straordinaria: aumento delle imposte già esistenti o introduzione di nuove
• Prestiti pubblici: emissione di titoli del debito pubblico, emessi dallo Stato e sottoscritti dai privati
• Emissione di carta moneta: emissione di nuovi biglietti aventi valore legale di pagamento

Secondo il profilo giuridico
Di diritto pubblico: Lo stato consegue delle entrate comportandosi da privato e usando le relative norme
Di diritto privato: Lo stato consegue delle entrate in virtù del suo potere d’imperio
Secondo la loro natura:
Tributarie: comprendono tasse e imposte
Extra tributarie: quelle derivate dalla gestione di attività economiche
Patrimoniali: ricavi dalla vendita di beni immobili
Rimborso prestiti: restituzione di anticipazioni concesse a enti pubblici
Accensione di prestiti: somme ricevute in prestito tramite titoli del debito pubblico
Siamo arrivati dunque al punto della discussione, abbiamo capito il perché l’emissione di moneta sia limitata, e ne abbiamo anche individuato gli effetti sul mercato economico, che a causa della globalizzazione, rende sempre più difficile il suo coordinamento. Ma allora, quale potrebbe essere la soluzione per distaccarsi da queste limitazioni e controlli sulla circolazione di moneta?

INFORMATICA


La soluzione consiste nelle cosiddette “criptovalute”.
La criptovaluta (o crittovaluta o criptomoneta) nasce come strumento alternativo ai tradizionali sistemi di pagamento e di riserva di valore. Essa viene condotta attraverso un circuito esterno al consono sistema bancario. Lo scambio di cripatovalute, infatti, avviene online, attraverso l’utilizzo di internet. Essa, in sostanza, è una valuta paritaria, decentralizzata e digitale, che si basa sui principi della crittografia, per effettuare e convalidare, transazioni e generazione di moneta stessa.
Esistono diversi tipi di criptomonete, ma sicuramente la più diffusa del momento, è il Bitcoin.
Ed è proprio quella che noi prenderemo in esame, nonostante comunque, tutte le criptomonete, si basino pressoché sugli stessi principi e metodi di funzionamento.
Il Bitcoin, nasce nel 2009, da un’idea di Satoshi Nakamoto. Tuttavia, prima degli eventi del 2013, e successivamente del 2017, erano in pochi a conoscerne l’esistenza.
Il Bitcoin, è una moneta digitale e, al pari delle altre monete, può essere liberamente utilizzata per la compravendita di beni e servizi. I Bitcoin si distinguono profondamente dalle valute “tradizionali” per varie ragioni. In primo luogo, non hanno una banca centrale o un ente che fa da intermediario negli scambi, poiché tutto è basato su una rete peer-to-peer di natura open source. Il database stesso, per il suo funzionamento, si avvale dei computer degli utenti stessi, i cosiddetti nodi, che fungono duplicatamente, sia da server, che da client, per l’intero sistema. Questo database, che prende il nome di blockchain, è una catena di blocchi che viene costantemente aggiornata, contenente tutte le transazioni avvenute sulla rete Bitcoin, e può essere consultata da chiunque. Al fine di evitare truffe o errori di pagamento, i dati contenuti nella blockchain, devono essere verificati.
Ed è proprio qui che entra in gioco l’attività di mining. Il miner è colui che, attraverso il proprio computer o elaboratore, verifica ed “aggiunge” nuovi blocchi. Come ricompensa, da ogni nuovo blocco, viene generato un nuovo quantitativo di moneta. Questo processo, che si basa sulla potenza della propria GPU, andrà a generare un quantitativo di dati hash ogni secondo, permettendo di guadagnare più o meno criptovalute, tuttavia, sono necessarie una notevole potenza di calcolo e quindi anche un elevato dispendio energetico.
Per quel che concerne invece la questione del valore, il Bitcoin, segue le oscillazioni di mercato, come una qualsivoglia moneta fisica. Tuttavia, la maggior parte delle criptomonete, sono progettate per avere un tetto massimo di quantità di moneta in circolazione. Ciò viene fatto, sia per imitare la scarsità dei metalli preziosi, conferendo quindi valore reale alle criptomonete, sia per evitare l'iperinflazione.
Le criptomonete dunque, sono in grado di “autogestirsi”, senza dover ricorrere all’intervento di istituti terzi o manovre finanziarie, inoltre, gli scambi di denaro, avvengono nell’anonimato più assoluto, dando così ai privati pieno controllo sulla gestione delle proprie finanze. Ciò, ne determina la loro potenzialità, e la possibilità, in futuro, di rivoluzionare o sostituire quello che è l’attuale sistema bancario.

P.S. Mi scuso per eventuali errori riscontrati nel testo.


ATTENZIONE


File contenente i PowerPoint modificabili, e il video delle scene della serie tv, appositamente montato per far risaltare i concetti che vengono illustrati nella tesina, da utilizzare come sottofondo durante l'esposizione: Inserire qui il testo del link...
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