Anni Sessanta e pubblicità tesina

Tesina maturità per liceo delle scienze sociali. Argomenti tesina: la pubblicità, gli anni Sessanta, Pop Art e fotografia, la Rivoluzione creativa.

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  • 26-06-2013
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Sintesi Anni Sessanta e pubblicità tesina

In questa tesina ho scelto l'argomento “La pubblicità” perché è l'ambito lavorativo in cui vorrei entrare in futuro e perché sono rimasta affascinata dal lato artistico di questo fenomeno, emerso durante la mia visita al museo del Novecento, a Milano. La mia ricerca è incentrata sulla pubblicità nell'epoca della sua maggiore fioritura artistica e culturale: gli anni Sessanta del Novecento, anni di profondo mutamento a livello sociale e culturale.
L'idea di fondo di questo lavoro è che la pubblicità sia qualcosa di più di una semplice tecnica per vendere servizi o prodotti. Si tratta di un aspetto fondamentale dell'economia contemporanea, ha avuto larga diffusione attraverso i media ed ha determinato risvolti sociali e culturali significativi. I primi due paragrafi della mia tesina di maturità trattano il contesto storico e la rivoluzione culturale. Per questa prima parte ho preso spunto da “Bill Bernbach e la rivoluzione creativa”, di Mara Mancina. La prima parte del libro mi ha permesso di entrare negli anni Sessanta e di poter osservare il clima che si respirava in America, soprattutto per quanto riguarda la pubblicità. Dopo l'iniziale parte storica, l'autrice tratta la figura di Bill Bernbach; un personaggio molto curioso e significativo per il mondo dei pubblicitari, una figura chiave all'interno della mia ricerca. Ciò che mi ha più affascinato della storia di questo pubblicitario, è la forza di volontà con cui egli ha portato avanti le sue idee e i suoi progetti. Ho capito che il pubblicitario è un creativo, non un semplice manipolatore di persone, né un semplice esperto di grafica. Le mie conoscenze psicologiche e sociologiche mi hanno permesso di studiare il fenomeno pubblicitario secondo un criterio oggettivo e di
scrivere quindi il terzo paragrafo: “Pubblicità e Comunicazione”. Ho scelto dei classici della comunicazione, primo fra tutti McLuhan perché contemporaneo a Bill Bernbach. Ho analizzato il primo libro dell'autore, “La sposa meccanica”, scritto nel 1951, mi ha permesso di capire quali fossero le preoccupazioni in termini psicologici della società del tempo nei confronti degli effetti dei media e le idee di fondo sui cui McLuhan elaborò le sue teorie. Non si tratta di un testo a tesi, nulla ha da dimostrare, semplicemente si pone come punto di partenza; più che un libro sembra un medium visivo, fatto di immagini e commenti.
Emergono i caratteri forti della società di massa e la segnaletica comunicativa della pubblicità che modella l'uomo industriale, da oggetto passivo a essere dinamico. Le intuizioni di McLuhan sono state poi sviluppate e dimostrate da altri studiosi; io le ho confrontate con le moderne teorie psicologiche. Il mestiere del pubblicitario, sviluppatosi sopratutto con i mass media , negli anni Sessanta ha subito una svolta sul piano creativo; mi sono chiesta com'è e
cosa significa fare pubblicità oggi. I miei dubbi sono stati sanati, grazie a “Il nuovo libro della pubblicità” di L.Bassat e G.Livraghi. In questo libro emergono gli aspetti fondamentali della pubblicità oggi, attraverso l'esperienza dei due autori e alle tecniche da loro utilizzati. Conclusa questa lettura, sono tornata alla mia tesi principale: il pubblicitario è un creativo. Creativo è colui che ha la capacità di creare opere d’arte e l’ingegno. La pubblicità è una forma d'arte? Come ha influenzato le correnti artistiche? E perché? Queste sono le domande a cui ho voluto rispondere nell'ultimo paragrafo del mio lavoro, poiché è proprio questo che mi affascina, di questo mestiere: fare del proprio lavoro un'espressione artistica. L'originalità e l'inventiva sono qualità che non mancano né agli artisti né ai pubblicitari. Per questa parte conclusiva della tesina mi sono aiutata con le tesi di Walter Benjamin in “L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica”. É stato il paragrafo più complicato, poiché il confine tra arte è pubblicità non è ben definito e molti studiosi, artisti, pubblicitari hanno tesi opposte. Una cos è certa: l'incontro tra questi due aspetti della creatività umana risveglia emozioni e determinati comportamenti nelle persone che costituiscono il pubblico.
Collegamenti
Anni Sessanta e pubblicità tesina

Storia: Gli anni Sessanta.
Sociologia: La rivoluzione creativa.
Scienze della comunicazione: Pubblicità.
Storia dell'arte: Pop art e fotografia.
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