
Le materie di Maturità 2026 a San Marino sono già uscite e, inevitabilmente, stanno facendo rumore anche tra gli studenti nostrani.
Mentre in Italia il decreto del Ministero è atteso a giorni, le scelte di San Marino hanno riacceso il toto-materie: sono solo decisioni autonome o possono anticipare qualcosa anche per il MIM?
La domanda è lecita, soprattutto dopo la pubblicazione di una traccia mista allo Scientifico, uno scenario che in Italia evoca ricordi tutt’altro che rassicuranti. Ma quanto ha davvero senso guardare a San Marino come a uno spoiler? E soprattutto: cosa cambia e cosa no rispetto alla Maturità italiana?
Indice
- A San Marino le materie sono già ufficiali: ecco quali sono
- Il caso Scientifico: la traccia mista che spaventa anche l’Italia
- Latino a San Marino e il nodo del Classico in Italia: davvero tocca al Greco?
- Spoiler o suggestione? Perché i due sistemi restano indipendenti
- Quando usciranno le materie in Italia e cosa dirà il decreto
A San Marino le materie sono già ufficiali: ecco quali sono
A San Marino le materie della seconda prova sono state comunicate in anticipo rispetto all’Italia. Il sistema sammarinese, pur ispirandosi a quello italiano, funziona in modo autonomo e prevede margini di flessibilità molto più ampi, soprattutto nello sviluppo delle prove.
Queste le scelte ufficiali per la seconda prova:
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Liceo Classico → Latino
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Liceo Scientifico → Traccia mista con Matematica e Fisica
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Liceo Linguistico → Due lingue a scelta del candidato tra Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo
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Liceo Economico-Aziendale → Economia aziendale
C’è però una differenza chiave da tenere a mente: a San Marino non esiste una traccia nazionale unica.
Le prove vengono sviluppate dalle singole commissioni sulla base di un quadro generale, mentre in Italia le tracce sono nazionali, uguali per tutti e predisposte direttamente dal Ministero. Questo rende il confronto suggestivo, certo, ma non automatico.
Il caso Scientifico: la traccia mista che spaventa anche l’Italia
La scelta che ha attirato più attenzione è senza dubbio quella dello Scientifico, dove è stata confermata una traccia mista Matematica + Fisica. Un’accoppiata che per molti studenti italiani rappresenta un vero incubo, perché richiama quanto accaduto nel 2019, quando le tracce miste provocarono forti polemiche per complessità e carico di lavoro.
È qui che il dibattito si infiamma: se è successo a San Marino, può succedere anche in Italia? Tecnicamente sì, perché il Ministero dell’Istruzione e del Merito può scegliere una o più materie caratterizzanti.
Ma il contesto conta. In Italia la Maturità 2026 è già sotto osservazione per le novità sull’orale e sull’impianto complessivo dell’esame. Inserire una traccia mista allo Scientifico significherebbe aggiungere un ulteriore elemento destabilizzante, cosa che - almeno sulla carta - il Ministero cerca di evitare negli anni più delicati.
In altre parole: il caso di San Marino accende l’ansia, ma non crea un precedente vincolante.
Latino a San Marino e il nodo del Classico in Italia: davvero tocca al Greco?
Un altro dettaglio che ha attirato l’attenzione degli studenti italiani è la scelta del Latino al Liceo Classico di San Marino.
Qui il riflesso è immediato, perché in Italia continua a circolare quella che viene spesso definita la “legge non scritta dell’alternanza”: un anno Latino, l’anno dopo Greco. E siccome in Italia il Latino è uscito l’anno scorso, molti maturandi danno quasi per scontato che nel 2026 possa toccare al Greco.
Il problema è che questa alternanza non è una regola ufficiale, ma una consuetudine intermittente. I dati storici mostrano che il Latino è stato scelto più spesso del Greco, anche in anni ravvicinati, e il Ministero non si è mai sentito vincolato a rispettare uno schema rigido.
In più, il fatto che a San Marino sia stato scelto il Latino non obbliga minimamente il MIM a fare altrettanto: i due sistemi restano indipendenti e rispondono a logiche diverse.
Tradotto: il Greco resta un’ipotesi credibile, forse persino “attesa” nel dibattito studentesco, ma l’affidabilità di questa previsione è debole. Come spesso accade al Classico, la sensazione del “tocca per forza” è più emotiva che normativa.
Spoiler o suggestione? Perché i due sistemi restano indipendenti
Guardare alle scelte di San Marino come a un’anticipazione diretta per l’Italia è comprensibile, ma rischia di essere fuorviante. I due Stati:
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hanno tempi decisionali diversi;
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adottano modelli di prova differenti;
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rispondono a cornici normative autonome.
Quando usciranno le materie in Italia e cosa dirà il decreto
Per l’Italia l’attesa è concentrata negli ultimi giorni di gennaio, in particolare nella settimana che va dal 26 al 30 gennaio 2026.
Con il decreto di fine mese il Ministero chiarirà in un colpo solo:
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le materie della seconda prova per licei e istituti tecnici
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le materie affidate ai commissari esterni
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le quattro materie dell’orale per ogni indirizzo
E così finiranno ipotesi, confronti e suggestioni. Fino ad allora, San Marino resta uno specchio interessante, ma non una profezia. Quindi ribadiamo: la vera risposta arriverà solo con il decreto italiano.