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La funzione si presenta come la somma di due funzioni, di cui una lineare e l'altra logaritmica; sappiamo che l'argomento del logaritmo deve essere un valore positivo, e poiché in questo caso l'argomento è un valore assoluto, dobbiamo escludere da
La funzione si presenta come il prodotto tra due funzioni, di cui una lineare e l'altra esponenziale; in questo caso, quindi, il dominio della funzione è l'insieme dei numeri reali: D = R . Determiniamo ora i punti di intersezione con gli assi
La funzione in questione è una funzione trigonometrica fratta, quindi dobbiamo escludere dal dominio i valori di x che annullano i denominatori: sin(x) = 0 to x = k¿ , k in Z cos(x) = 0 to x = ¿/2 + k¿ , k in Z Quindi, il dominio della fu
La funzione esponenziale di per se è definita in tutto R; in questo caso, però, l'esponente è una frazione, quindi, dobbiamo escludere dal dominio i valori che annullano il denominatore; in questo caso: 1 + x = 0 to x = -1 Quindi il dominio s
La funzione può essere scritta anche nel modo seguente: f(x) = frac(1)( e^(x^2) (x + 2)) Nel caso di funzioni fratte, dobbiamo escludere dal dominio i valori che annullano il denominatore; in questo caso: e^(x^2) (x + 2) = 0 to x + 2 = 0 to x
Appunto di fisica su una grandezza vettoriale che è una grandezza che non si esaurisce in un'unica informazione. un esempio di grandezza fisica vettoriale sono le forze come la forza peso, elastica e di attrito.
Glossario di fisica sui vettori: definizione di vettore, somma vettoriale, prodotto interno o scalare, prodotto vettoriale e vettore superficie
Per risolvere l'equazione non è conveniente utilizzare la rappresentazione esponenziale dei numeri complessi. Procediamo, quindi, rappresentando il numero complesso z nella forma a + ib , e sostituendo all'interno dell'equazione; ricordiamo che...
Appunto di aritmetica per le scuole medie riguardante la rappresentazione grafica dei numeri naturali.
Per risolvere un'equazione di questo tipo dobbiamo procedere considerando la rappresentazione esponenziale dei numeri complessi. Un numero complesso z può essere scritto in questo modo: z = rho e^(i theta) dove rho rappresenta il modulo di z, m
Per risolvere un'equazione di questo tipo dobbiamo procedere considerando la rappresentazione esponenziale dei numeri complessi. Un numero complesso z può essere scritto in questo modo: z = rho e^(i theta) dove ro rappresenta il modulo di z, me
Possiamo risolvere l'equazione con la normale formula di risoluzione delle equazioni di secondo grado: [math] z = \frac{3i \pm \sqrt{(3i)^2- 4*(-2)} }{2} [/math]
Per determinare parte reale e parte immaginaria di un numero complesso dobbiamo poter scrivere il numero z nella forma a+ib . In questo caso si ha la differenza di due numeri complessi (coniugati) elevati alla quarta potenza. Per poter scrivere...
Per determinare parte reale e parte immaginaria di un numero complesso dobbiamo poter scrivere il numero z nella forma a+ib . Nel nostro caso si ha una i sia al numeratore che al denominatore; dobbiamo portare tutte le i al numeratore in modo d...
Per determinare parte reale e parte immaginaria di un numero complesso dobbiamo poter scrivere il numero z nella forma a+ib ; nel nostro caso si ha una i al denominatore che deve essere portata al numeratore. Possiamo procedere moltiplicando nume...
Procediamo considerando un generico numero complesso z della forma a + ib ; ricordando che il coniugato di un numero complesso equivale al numero complesso che ha stesa parte reale e parte immaginaria opposta, la nostra diseguaglianza diventa: ib...
Procediamo considerando un generico numero complesso z della forma a + ib ; ricordando che il coniugato di un numero complesso equivale al numero complesso che ha stesa parte reale e parte immaginaria opposta, la nostra diseguaglianza diventa: | a...
Consideriamo un generico numero complesso z della forma a + ib ; sappiamo per definizione che il suo coniugato è un numero con stessa parte reale e parte immaginaria opposta, quindi vale a - ib . Analizziamo, nel nostro caso, il primo modulo della...
Procediamo alla risoluzione dell'equazione come nel caso reale: le uniche differenza che incontreremo saranno nella determinazione delle soluzioni.
Procediamo alla risoluzione dellequazione come nel caso reale: le uniche differenza che incontreremo saranno nella determinazione delle soluzioni. Quindi, possiamo applicare la formula di risoluzione delle equazioni di secondo grado x = frac(-b pm...