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Fra probabilità e statistica


Il Cavaliere di Méré e i giocatori fiorentini avevano basato le loro domande sull’esperienza, osservando la frequenza delle uscite di particolari eventi. Era un approccio alla probabilità che in seguito si rivelò decisamente fertile.
Il primo matematico a occuparsene è stato Jakob Bernoulli, il cui manuale, Ars conjectandi, pubblicato nel 1713, può essere considerato come il primo trattato di probabilità veramente importante.
L’approccio frequentista è poi diventato fondamentale nelle attività legate alle assicurazioni,
in particolare quelle per calcolare le polizze assicurative che stanno alla base, per esempio, dei sistemi pensionistici e per le quali è necessario conoscere l’aspettativa di vita al variare dell’età. John Graunt fornì nel 1662 le prime tavole di speranza di vita, calcolate a partire da dati provenienti dal registro delle morti che venne pubblicato a Londra a partire dal 1603.
Oggi ci sono polizze che assicurano contro eventi di svariati tipi (morte, incidenti d’auto, grandine, perdita di bagagli, …): si basano proprio su indagini statistiche e sul calcolo della probabilità.

La probabilità e la statistica nelle applicazioni sociali


Nel mondo moderno le applicazioni del calcolo delle probabilità sono presenti in ogni campo della scienza, dall’economia, alla fisica, alla biologia, alla tecnologia.
Per fare un esempio, per avere notizie sulla diffusione di una malattia, si svolgono dei test diagnostici ma che non sono invasivi e nemmeno molto costosi. Tale informazione va sottoposta a verifica nei casi in cui l'esito risulta essere positivo.
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