Tutto ( ) sulla retta
o quasi tutto…
di Leonardo Calconi
La retta come insieme continuo
La retta è una delle più antiche espressioni di continuità, definita da Euclide mediante i postulati 1,
2 che affermano come:
1. da un punto P sia sempre possibile tracciare una retta r che passi per un altro punto P
1 2
2. tale retta abbia lunghezza infinita.
La definizione di retta è:
“Insieme dei punti del piano che soddisfano un’equazione del tipo ax + by + c = 0”
Ma cosa vuol dire?
Perché possiamo rappresentare con un’espressione letterale un luogo geometrico?
Riflettiamo sul fatto che con la retta possiamo rappresentare l’insieme R dei numeri reali,
risiedendo in questa rappresentazione l’espressione della continuità.
ϕ
Infatti, considerando l’applicazione : P→R, con P insieme dei punti sulla retta e R insieme dei
numeri reali, essa è iniettiva in quanto ogni p di P ha un’immagine distinta in R ed è suriettiva in
ϕ
quanto ciascun r di R è immagine di un solo elemento di P. Quindi è biiettiva e stabilisce un
rapporto biunivoco tra gli elementi dei due insiemi e poiché l’insieme R è continuo anche P è
continuo. ⊂ ⊂ ⊂
La retta rappresenta anche gli insiemi N Z Q R, anch’essi infiniti ma non continui, essendo gli
insiemi N dei numeri naturali e Z dei numeri interi insiemi discreti, e Q quello dei numeri razionali
un insieme denso. θ
: P→Q è biiettiva e quindi stabilisce un rapporto biunivoco tra gli
elementi dei due insiemi?
No, perché non è iniettiva pur essendo suriettiva.
Si dimostra infatti che appartiene all’insieme P ma non all’insieme Q essendo un numero
2
irrazionale.
a = b = 1; a,b Q
c = R
2
Ancora. 2
⎛ ⎞
m
m
2 2 2
= =
= 2 2 ovvero 2n = m
è c = 2. Se per assurdo c Q è anche ovvero
Se c = 2 ⎜ ⎟ c
c ⎝ ⎠
n
n
dove m e n possono essere scelti primi tra loro in Q.
2 2
Allora essendo 2n pari anche m è pari e quindi possiamo porre m = 2k con k intero.
2 2 2 2 2
Segue che 2n = m = 4k cioè n = 2k ovvero che anche n è pari, il che contrasta con l’ipotesi che
m e n siano primi tra loro. Quindi R.
2
Concludiamo la discussione sulla corrispondenza tra l’insieme dei numeri reali e l’insieme dei
punti della retta e sulla loro continuità con l’assioma di Dedekind che afferma come dato l’insieme
dei numeri reali R e due sue sezioni A e B, per due elementi qualsiasi a<b, a A, b B, esiste un
≤ ≤
elemento c per cui . Nel caso di c = , c è minore o uguale a qualsiasi numero il cui
2
a c b
quadrato è maggiore o uguale a 2 (sezione B) e maggiore o uguale a tutti gli elementi di R non
appartenenti a B (sezione A).
L’aver dimostrato che l’insieme P dei punti della retta e l’insieme R dei numeri reali sono messi in
ϕ
relazione da un’applicazione di tipo non consente ancora di accettare un’equazione esplicita del
tipo ax + by + c = 0 come sua rappresentazione. Manca infatti una legge che governi questa
relazione, legge che dovrà essere individuata in una struttura algebrica.