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Capitolo 34 Promessi Sposi - Riassunto

Vi erano ordini severissimi di non far entrare in Milano nessuno che non avesse "bulletta di sanità", ma Renzo, con un mezzo ducatone dato ad una guardia ed evitando di rispondere a un gabelliere, riuscì a varcare la porta della città; venne però scambiato per un untore da un tale che, impaurito, fuggì via: paure del tempo. Continuando la sua strada, diede i due pani che aveva in tasca ad una donna chiusa in casa coi suoi bambini, perché le era morto il marito di peste e tutti loro erano perciò "sospetti". Incontrato un prete, venne a sapere l'indirizzo della casa di don Ferrante e, mentre vi si dirigeva, si offrì ai suoi occhi il terribile e orrendo spettacolo di Milano appestata. Renzo affrettò il passo per arrivare alla meta, quando alla vista di uno spettacolo "singolare di pietà (...) si fermò, quasi senza volerlo", vedendo venire verso il turpe carro dei monatti e "una donna, il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza velata ed offuscata (...) Portava essa in collo una bambina di forse nov'anni, morta; ma tutta ben accomodata (...) come se quelle mani l'avessero adornata per una festa (...) nè la teneva a giacere, ma sorretta (...) come se fosse stata viva; se non che una manina bianca a guisa di cera spenzolava da una parte, con una certa inanimata gravezza, e il capo pesava sull'omero della madre, con un abbandono più forte del sonno (...)".

Un turpe monatto fece per togliere la bambina dalle braccia della donna, ma essa gettandogli una borsa, lo pregò di non toccarla e la mise da sé sul carro "come sur un letto, ce la accomodò, le stese sopra un panno bianco e disse l'ultime parole: "Addio Cecilia! riposa in pace! Stasera verremo anche noi, per restar sempre insieme". E, rivolta al monatto, disse di andare a prendere lei e non lei sola alla sera quando ripasserebbe di lì. Renzo, tutto preso da quella scena dolorosa, si riscosse soltanto alle grida atroci degli ammalati che venivano condotti al lazzeretto. Arrivato finalmente alla casa di don Ferrante, venne a sapere che Lucia era al lazzeretto. Ma ecco di nuovo viene scambiato per un untore e questa volta corse serio pericolo perché fu inseguito dalla folla urlante: egli allora, per salvarsi, saltò su un carro funebre dei monatti e giunse finalmente al lazzeretto.

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