Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La rivolta di Milano, avvenuta l'11 novembre 1628, è scatenata dalla fame che colpisce i cittadini, i quali si ribellano contro la carenza di pane.
  • La folla, protagonista della vicenda, rappresenta una varietà di persone unite dalla povertà e dalla fame, evidenziando i problemi sociali del periodo.
  • La narrazione è caratterizzata da un narratore esterno e onnisciente, con una sintassi lineare che facilita una lettura scorrevole e immediata.
  • Il linguaggio impiegato è medio, arricchito da espressioni popolari e termini legati al disagio e alla violenza, che enfatizzano la condizione della popolazione.
  • Manzoni utilizza figure retoriche come similitudini e metafore per rendere il racconto più suggestivo e per denunciare le ingiustizie economiche dell'epoca.

Capitolo 12 Promessi Sposi-Riassunto.

La rivolta di Milano

Il brano è tratto dal XII capitolo dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e ci presenta la situazione che coinvolge Milano nell' 11 novembre 1628 ovvero la rivolta cittadina scatenata dalla fame generale.

Molti cittadini, infatti, attendono l'uscita dei garzoni dei forni che escono con le gerle piene di pane fresco per venderlo nelle case dei ricchi e li derubano ma poi, non soddisfatti del bottino, si dirigono verso un altro forno.

La vicenda si basa sulla fame dei cittadini e sulla loro decisione di fare una rivolta e il titolo del racconto:"L'assalto al forno delle grucce" ci permette di farci un'idea di quello che ci viene raccontato.

Nel testo la narrazione e la descrizione sono equamente distribuite e si possono notare una piccola parte dialogata e la quasi totale assenza di riflessioni e ciò rende la narrazione più veloce e immediata.

La folla protagonista

La protagonista di questa vicenda è la folla che è statica e presenta in sé una grande varietà di persone rappresentanti diverse occupazioni ma con il denominatore comune della povertà e della fame e ciò rende la narrazione più coinvolgente dato che presentava i problemi che caratterizzavano la società a cui era diretto il romanzo.

La vicenda avviene a Milano in una zona della città aperta e non ben definita nell' 11 novembre 1628 nell'arco di poche ore, i fatti ci vengono narrati in ordine cronologico e non sono presenti distortori temporali e ciò rende la lettura più scorrevole e meno pesante e la narrazione più lineare.

Narrazione e linguaggio

La narrazione avviene mediante un narratore esterno e onniscente che narra in terza persona e ciò permette allo scrittore di presentare meglio i fatti senza esprimere opinioni personali.

Il linguaggio è medio, la sintassi più o meno lineare rendendo più scorrevole la lettura, ed è possibile l'individuazione di espressioni popolari come ad esempio: "rimanevano a denti secchi" (r. 144) e di parole appartenenti al campo semantico del disagio ( lamenti, minacce, trema, pallido, disordine) e quello della volenza ( tiranno, picchia, ripicchia, urla) e ciò esalta la condizione negativa della popolazione e la loro grinta e determinazione.

Figure retoriche e significato

Si possono notare diverse figure retoriche:

- Similitudini: "come goccie sparse sullo stesso pendio" (r.108); "come il cader d'un salterello acceso in una polveriera" (r.127) che rendono più suggestivo il brano;

- Accumulazioni: "fanciulle, donne, uomini, vecchi, operai,poveri " (r.117); "lamenti, minacce, meraviglie" (r.121)

climax: "occasione, spinta, avviamento" (r.123); "diventa rosso, pallido, trema" (r.131); "picchia, ripicchia, urla" (r. 181);

- Metafore: "sangue freddo" (r.111); "l'acqua s'andava intorbidando"(r.112); "s'ingegnavano d'intorbidarla di più"(r.112); "rimanevano a denti secchi"(r.144); "Uh che formicolaio!"(r. 185) che danno una sfumatura di mistero al racconto.

Con l'esempio della popolazione in rivolta, Manzoni richiama alla mente dei lettori del tempo la situazione in cui stavano vivendo e a quello che un mantenimento di questa condizione avrebbe portato ovvero ad una rivolta popolare denunciando, inoltre, determinati fattori econimici quali ad esempio i rincari.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'evento centrale descritto nel capitolo XII dei Promessi Sposi?
  2. Il capitolo XII narra la rivolta di Milano del 11 novembre 1628, scatenata dalla fame generale dei cittadini, che derubano i garzoni dei forni per ottenere pane fresco.

  3. Come viene rappresentata la folla nel racconto?
  4. La folla è la protagonista della vicenda, composta da una varietà di persone unite dalla povertà e dalla fame, il che rende la narrazione più coinvolgente e rappresentativa dei problemi sociali dell'epoca.

  5. Qual è lo stile narrativo utilizzato da Manzoni in questo capitolo?
  6. Manzoni utilizza un narratore esterno e onnisciente che racconta in terza persona, permettendo una presentazione chiara dei fatti senza opinioni personali, con un linguaggio medio e una sintassi lineare.

  7. Quali figure retoriche arricchiscono il testo e quale effetto hanno?
  8. Il testo è arricchito da similitudini, accumulazioni, climax e metafore, che rendono la narrazione più suggestiva e contribuiscono a esaltare la condizione negativa della popolazione e la loro determinazione.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community