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Concetti Chiave

  • Don Abbondio è terrorizzato dall'arrivo dei Lanzichenecchi e desidera fuggire, ma si limita a lamentarsi.
  • Agnese suggerisce di rifugiarsi al castello dell'Innominato, e Don Abbondio, sebbene riluttante, accetta di partire.
  • Durante il viaggio, Don Abbondio scopre che l'Innominato ha cambiato vita e ora si dedica a opere di carità e pace.
  • Molti sgherri hanno abbandonato l'Innominato a causa della sua nuova disciplina, creando un ambiente più pacifico.
  • L'Innominato accoglie i fuggiaschi con gratitudine, preparando la sua casa per difendere i deboli e fornendo loro viveri.

La paura di Don Abbondio

I Lanzichenecchi stavano per giungere a Lecco e don Abbondio non era certo tra i meno spaventati degli abitanti di quel territorio. Voleva fuggire sui monti, voleva andare nel bergamasco, ma riusciva solamente a brontolare e a lamentarsi. Intanto Perpetua metteva al sicuro il peculio del padrone sotterrandolo sotto il fico dell'orto e raccoglieva le cose necessarie alla partenza. Ed ecco arriva Agnese che propone di rifugiarsi al castello dell'Innominato. Don Abbondio non del tutto persuaso, brontolando e tremando, finisce col porsi in viaggio insieme alle due donne.

Il rifugio al castello dell'Innominato

Dopo una breve sosta nella casa del sarto, dove vengono accolti a braccia aperte, salgono su un barroccio e arrivano ai piedi del colle su cui sorgeva il castello. Don Abbondio con soddisfazione può constatare che «il sarto aveva detto la verità (...) intorno all'Innominato». Questi, infatti, dal giorno delle sua conversione aveva totalmente cambiato vita ed era debito soltanto a «compensar danni, chieder pace, soccorrer poveri».

In gran parte gli sgherri «non potendo accomodarsi alla nuova disciplina, (...) se n'eran andati», gli altri «se la passavano senza fare né ricevere torti, inermi e rispettati».

L'ospitalità dell'Innominato

Al calar delle bande alemanne, avendo alcuni fuggiaschi cercato asilo presso l'Innominato, questi, «tutto contento che quelle sue mura fossero cercate come asilo da' deboli», li accolse più con riconoscenza che con cortesia. Fece sapere che la sua casa era aperta a tutti e «mise in istato di difesa» tutta la valle e fece venire viveri in abbondanza per «gli ospiti che Dio gli manderebbe», i quali infatti «andavano crescendo di giorno in giorno».

Domande da interrogazione

  1. Qual è la reazione di don Abbondio di fronte all'arrivo dei Lanzichenecchi?
  2. Don Abbondio è estremamente spaventato e desidera fuggire, ma alla fine si limita a lamentarsi e brontolare, decidendo di partire con Agnese e Perpetua verso il castello dell'Innominato.

  3. Come è cambiata la vita dell'Innominato dopo la sua conversione?
  4. Dopo la conversione, l'Innominato ha cambiato radicalmente vita, dedicandosi a compensare danni, chiedere pace e soccorrere i poveri, trasformando il suo castello in un rifugio sicuro per i fuggiaschi.

  5. Qual è l'atteggiamento dell'Innominato nei confronti dei fuggiaschi?
  6. L'Innominato accoglie i fuggiaschi con gratitudine e disponibilità, aprendo le sue porte e mettendo in stato di difesa la valle, dimostrando un forte senso di ospitalità e protezione.

Domande e risposte

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