Concetti Chiave
- L'alternanza tra storia e invenzione nel romanzo evolve, lasciando sempre più spazio agli eventi storici man mano che la narrazione prosegue.
- Le disgressioni storiche arricchiscono il racconto, evidenziando le radici storiche dei problemi e documentando piaghe sociali del Seicento attraverso cronache e flashback.
- La terza parte del romanzo si concentra su tre nuclei principali: la guerra, la peste e l'epilogo delle nozze, con le disgressioni che preparano il terreno per le azioni successive.
- Il passaggio dalle premesse angosciose a un esito positivo rispecchia la vittoria dei protagonisti e un mondo che ritrova serenità, nonostante la gravità degli eventi storici vissuti.
- L'epilogo offre una conclusione sommaria ma non fiabesca: Renzo e Lucia si sposano, ma affrontano le difficoltà della loro nuova vita, evidenziando un equilibrio imperfetto.
Alternanza storia/invenzione
Man mano che il romanzo procede, l’alternanza continua di “storia” e di “invenzione” lascia alla storia spazi sempre più ampi. Nella prima sequenza del romanzo dominava la questiona privata del matrimonio contrastato, anche se disgressioni in flashback mettevano in risalto le radici storiche del problema. La vicenda della monaca di Monza, poi, documentata nelle cronache dell’epoca, descriveva una piaga dolorosa della società del Seicento. L’avvenuta di Renzo a Milano era l’incontro casuale con un’importante crisi storica, spiegata in flashback nel momento in cui entrava nell’orbita del racconto. La vicenda di Lucia accentuava singole individualità, presenti con rilievo nella cronaca del tempo. Nella terza parte del romanzo, torna a disegnarsi la Milano di Renzo, nel quadro della carestia, in assenza, però, del personaggio. Torna alla ribalta la questione pubblica, questa volta anteposta a quella provata: dapprima, sono presenti i dati storici, molto dettagliati, che poi saranno tradotti in casi particolari. La cronaca che domina nella prima parte di questa sezione del romanzo, solo gradualmente vede il posto alle vicende dei personaggi: i protagonisti ricompaiono in scena solo dopo un intervallo di cinque capitoli. Così può essere visto il rapporto fra le disgressioni storiche e il racconto delle avventure dei personaggi.
Disgressioni storiche e vicende dei personaggi
Capitolo XXVIII – Disgressione storica sulla carestiaCapitoli XXIX e XXX - Disgressione storica sulla guerra e racconto della guerra nelle vicende di personaggio secondari
Capitoli XXXI e XXXII – Disgressione storica sulla peste
Capitoli XXXIII e XXXIV – L’epidemia nelle avventure dei personaggi
Capitoli XXXVII e XXXVIII- Epilogo delle vicende dei personaggi
Anche qui avviene il passaggio da premesse angosciose a un esito positivo; tuttavia, ora, le premesse sono di una gravità senza precedenti e danno luogo ad un processo di peggioramento che coinvolge la storia di un intero popolo, mentre l’esito positivo, in compenso, à la risposta definitiva al problema posto all’inizio del romanzo ed è la vittoria dei protagonisti e di tutto un mondo che ha ritrovato, sostanzialmente, la serenità e l’equilibrio.
Nuclei principali
La narrazione, nella terza parte del romanzo, si articola intorno a tre nuclei principali:1) Le vicende della guerra con la fuga di Don Abbondio, Perpetua e Agnese (capitoli XXVIII – XXX)
2) Le vicende della peste, col ritrovamento di Lucia (capitoli XXXI – XXXVI)
3) L’epilogo con le nozze e la ricerca di una vita migliore (capitoli XXXVII – XXXVIII)
Per ogni nucleo, la disgressione introduttiva o il racconto precedente pone le basi dell’azione che vi si svolge. Per esempio: a) la guerra porta devastazione; b) i personaggi fuggono; c) i personaggi trovano riparo presso l’Innominato. Oppure: a) si diffonde la peste; b) Renzo cerca Lucia; c) La ritrova viva.
Epilogo
L’epilogo, secondo una consuetudine frequente nei romanzi, dà notizie sommarie conclusive, aggiungendovi, come al termine di molte favole, una morale. Ma nell’esito provvidenziale di tante traversie non c’è nulla di fiabesco: Renzo e Lucia si sposano, il lavoro prospera, ma non mancano contrarietà alla loro condizione di emigrati, come non mancano disarmonie nella festa di nozze. Il cerchio non si salda del tutto e, l’equilibrio perfetto non viene raggiunto. Il bene, più che la felicità corona l’avventura dei promessi sposi.Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'alternanza tra storia e invenzione nel romanzo?
- In che modo le disgressioni storiche influenzano il racconto delle avventure dei personaggi?
L'alternanza tra storia e invenzione nel romanzo permette di dare sempre più spazio alla storia man mano che il racconto procede. Inizialmente, la questione privata del matrimonio contrastato domina, ma le disgressioni storiche mettono in risalto le radici storiche dei problemi, come la vicenda della monaca di Monza e la crisi storica di Milano.
Le disgressioni storiche influenzano il racconto delle avventure dei personaggi fornendo un contesto storico dettagliato che gradualmente cede il posto alle vicende personali. I protagonisti riappaiono in scena solo dopo un intervallo di cinque capitoli, mostrando come la storia pubblica e privata si intrecciano.