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Introduzione Promessi Sposi e il genere del romanzo storico


Il romanzo storico è un genere letterario nato in Inghilterra nel 1700 ed è composto da un'ambientazione storica realistica dove vi si innescano vicende inventate. È quindi un misto tra storia vera ed invenzione.
Potrebbero esserci riferimenti ad avvenimenti storici e a periodi culturali, inoltre accanto a personaggi inventati ci possono essere personaggi reali.
Manzoni ha come modello Walter Scott, uno scrittore di romanzi che utilizza come sfondo storico il Medioevo. Manzoni è molto critico sul modo di lavorare di Walter Scott perché aveva scarsa attenzione storiografica: faceva errori non definendo bene la situazione e si basava su luoghi comuni (il castello, la brutalità ovvero immagini fisse di quel periodo).
Manzoni effettua delle serissime ricerche perché ci tiene a fornire un prodotto attendibile.
Walter Scott utilizza degli effetti speciali (poco verosimili) nella letteratura per suscitare interesse usando la suspense, il colpo di scena, cambiando discorso e accennando le cose. Inoltre egli scrive per intrattenere il pubblico. Manzoni ne prende le distanze.
Manzoni nasce a Milano nel 1785 e muore nel 1878.
Milano nel fine '700 era nelle mani degli austriaci. Nei primi anni dell'800 si sviluppano dei movimenti per l'indipendenza soprattutto nel nord Italia, dove ci furono 3 guerre.
I primi movimenti ('20-'21) finiscono male perché sono stati segreti e quindi supportati da poca della popolazione. La maggioranza era analfabeta perciò non aveva gli strumenti necessari per comprendere quello che stava succedendo. Solo quando ci sarà una formazione culturale, i moti rivoluzionari andranno a buon fine.
Il primo obbiettivo di Manzoni è quello didattico ovvero un messaggio politico e morale. Gli intellettuali condividono il suo pensiero.
Manzoni mette mano al romanzo nel 1820 ed è stato pubblicato nel 1823 con il titolo “Fermo e Lucia”. In questa edizione vi erano molte imperfezioni dal punto di vista narrativo: troppe digressioni (introduzioni di nuovi personaggi). Quel libro inoltre parlava prima delle vicende di Renzo poi quelle di Lucia.
Manzoni vi effettua elle modifiche importanti e il libro esce di nuovo nel 1827 con il titolo “I promessi sposi”. La versione che noi leggiamo è quella del '27, ulteriormente modificata e uscita nel 1840.
Manzoni ambienta il romanzo nel '600 o XVII secolo. Egli vuole tratteggiare la descrizione fisica del luogo dove ci troviamo, ovvero Lecco (Como).
La Lombardia del '600 è sotto il governo spagnolo, che possiede il ducato di Milano. Nel romanzo, Manzoni critica il governo spagnolo in cui le leggi favorivano i potenti e incolpavano gli umili, che non avevano nessuno che li difendesse.
Manzoni vuole stabilire un'analogia tra il governo spagnolo e quello che succedeva con il governo austriaco. Il romanzo non viene ambientato nell'epoca di Manzoni poiché poteva essere censurato, così utilizza il '600 come metafora della propri epoca.
Manzoni afferma che una dominazione straniera è sempre negativa.
Egli, per dare un aspetto verosimile al romanzo, adotta un espediente ovvero un trucco: quello del manoscritto ritrovato. Manzoni infatti finge di aver trovato la storia di Renzo e Lucia. L'autore del manoscritto viene chiamato “Anonimo” e la prima pagina de “I promessi sposi” è la prima pagina del finto manoscritto ritrovato. In quella parte c'è un linguaggio diverso dal resto del romanzo in cui Manzoni utilizza termini inusuali.
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