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Concetti Chiave

  • Agnese è essenziale per lo sviluppo del romanzo, prendendo decisioni e agendo per Lucia, che è inesperta e ingenua.
  • Il suo obiettivo principale è garantire un futuro sereno a Lucia, dimostrando una saggezza pratica che trascende le complessità morali.
  • Agnese utilizza un'ironia bonaria per rassicurare Lucia, incoraggiandola ad accettare la realtà senza eccessive preoccupazioni.
  • La figura di Agnese incarna la saggezza campagnola, combinando ingenuità e furbizia con opportunismo e generosità.
  • Nonostante la sua semplicità, Agnese mostra una profonda comprensione della vita, evitando di tormentarsi con troppe sottigliezze di coscienza.

Il Ruolo di Agnese

Il personaggio di Agnese è un complemento indispensabile a quello di Lucia, indispensabile dal punto di vista dello sviluppo d'azione del romanzo. Lucia infatti, con il suo candore e la sua ingenuità, è del tutto inesperta del mondo; il suo buon senso e la sua naturale bontà la rendono, sì, capace di rettitudine nel sentire e nel giudicare, ma forse non altrettanto capace di agire e di prendere decisioni. Nella maggior parte dei casi è quindi Agnese che decide e agisce per lei. Ciò essa si dichiara infatti autorizzata a fare in nome di una certa esperienza della vita e degli uomini. Si potrebbe aggiungere che Agnese è più adatta a una vita attiva, perché non ha la profondità morale, né la scrupolosità di coscienza della figlia.

La Saggezza di Agnese

Agnese possiamo dire che ha un unico scopo: quello di procurare un avvenire sereno e sicuro alla figliola. Appunto per questo la sua moralità è spesso condizionata agli affetti. Così ella è pronta ad accogliere l'idea del matrimonio segreto, e quindi prova un certo fastidio di fronte alle incertezze e agli indugi di Lucia, la cui delicatissima coscienza si ribella di fronte a qualunque cosa che presenti un aspetto di intrigo e di congiura. Agnese è una donna semplice, la sua vita interiore non è molto complessa, tuttavia la sua costruttiva saggezza ci dà a volte l'impressione di trovarci di fronte a un essere che ha realmente molto vissuto e, forse, sofferto, e che è giunta alla conclusione, più o meno consapevole, che per vivere non bisogna tormentarsi con troppe sottigliezze di coscienza, che bisogna "non prendersela troppo", e tirar fuori le unghie, quando è necessario.

L'Ironia di Agnese

A Lucia che guarda il mondo, che le si presenta quasi adesso per la prima volta, e non certo in modo troppo favorevole, con occhi stupiti e angosciati, Agnese oppone una noncuranza bonariamente ironica. "I signori, chi più chi meno, chi per un verso, chi per un altro, hanno tutti un po' del matto". Con questa osservazione piena di allegra faciloneria, Agnese cerca di tranquillizzare la povera Lucia, sconcertata dallo strano comportamento della Monaca di Monza. Mai stupirsi di nulla, né preoccuparsi troppo, accettare le cose e cercare di trarle a proprio partito; questo in sintesi sembra essere il programma di vita di questa buona donna, che tuttavia ci sorprende a volte per certi tratti di commovente impulsività, e di sottile sensibilità umana. La figura di Agnese è in fondo una personificazione vivissima, poeticamente realistica della tradizionale saggezza campagnola, mista di ingenuità e furbizia, opportunismo e generosità.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Agnese nel romanzo rispetto a Lucia?
  2. Agnese è un complemento indispensabile a Lucia, poiché, mentre Lucia è ingenua e inesperta, Agnese agisce e decide per lei, grazie alla sua esperienza della vita e degli uomini.

  3. Qual è l'obiettivo principale di Agnese nella sua vita?
  4. L'unico scopo di Agnese è procurare un avvenire sereno e sicuro per Lucia, il che la porta ad adottare una moralità condizionata agli affetti, come nel caso del matrimonio segreto.

  5. Come si manifesta l'ironia di Agnese nel suo rapporto con Lucia?
  6. Agnese oppone una noncuranza ironica alla visione angosciata di Lucia, affermando che "i signori hanno tutti un po' del matto", cercando così di tranquillizzarla e incoraggiandola ad accettare le cose senza stupirsi troppo.

  7. In che modo Agnese rappresenta la saggezza campagnola?
  8. Agnese incarna la saggezza campagnola attraverso una miscela di ingenuità e furbizia, opportunismo e generosità, mostrando una vita interiore semplice ma costruttiva, capace di affrontare le difficoltà con una certa leggerezza.

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