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Manzoni e la particolare scelta del romanzo


L'idea di Manzoni di usare il romanzo è un'idea innovatrice e anche una scelta decisamente coraggiosa, di rottura insomma, dati i pregiudizi che da sempre accompagnavano il genere, ritenuto inferiore, sia dalla critica antica (la nascita del romanzo risale al periodo ellenistico), sia dalla critica contemporanea allo scrittore. Il romanzo realizza i principi romantici di un rinnovamento della cultura e per Manzoni risponde alla poetica del Vero e dell'Interessante, poiché gli consente di rappresentare la realtà senza astrazioni convenzionali (Vero) e attraverso la forma narrativa, in modo da suscitare l'interesse del lettore (Interessante). Riesce inoltre a rispondere anche all'Utile, comunicando notizie storiche, ideali politici e principi morali.
Essendo poi il romanzo un genere praticamente nuovo, egli non ha limiti né vere e proprie regole (come quella della separazione degli stili), quindi Manzoni può adattarlo a suo piacimento.
Sceglie infatti, nella stesura del Fermo e Lucia, di rappresentare una realtà umile, quotidiana, i cui protagonisti sono due semplici popolani. I personaggi sono immersi nella storia, in modo che sia tutto riferito a quel preciso e determinato contesto storico. Manzoni rappresenta personalità uniche, complesse e mobili, in una tendenza all'individuale e al concreto che è tipicamente borghese. In questo modo egli rifiuta l'idealizzazione.
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