Concetti Chiave
- Hugo Cabret vive a Parigi nei primi decenni del novecento, orfano di madre e con un padre orologiaio che muore tragicamente.
- Dopo la morte del padre, Hugo è costretto a rubare per sopravvivere e cerca di recuperare il suo taccuino per riparare un automa trovato dal padre.
- Incontra Isabelle, la figlioccia del proprietario del chiosco di giocattoli, e insieme scoprono che l'automa disegna invece di scrivere.
- La scoperta di disegni firmati dal padrino di Isabelle rivela il passato di un celebre regista, legato a brutti ricordi e alla guerra.
- Dopo varie avventure, Hugo viene adottato dalla famiglia di Isabelle e apprende l'arte dell'illusionismo dal padrino, diventando un artigiano di giocattoli meccanici.
La vita di Hugo
Hugo Cabret è un ragazzo che vive a Parigi nei primi decenni del novecento, insieme al padre orologiaio. Il padre ha un lavoro presso un museo, dove un giorno trova un robot che pensa possa scrivere poiché in mano ha una penna, decide quindi di tentare di ripararlo. Sfortunatamente, però, il padre muore e Hugo, la cui madre era morto quando era piccolo, rimane solo con lo zio. Lo zio lavora come orologiaio presso la stazione di Parigi, qui gli insegna come lavorare ma gli insegna anche a rubare per sopravvivere. Hugo che da sempre era appassionato dell'automa trovato dal padre, decide di rubare dei meccanismi da un chiosco di giocattoli, ma il proprietario lo scopre e gli confisca il suo taccuino.
L'incontro con Isabelle
Hugo cerca di far di tutto per riprenderselo e perciò decide di inseguirlo fino a casa, dove conosce la sua figlioccia chiamata Isabelle. Hugo inizia a lavorare per il signore nel suo chiosco di giocattoli, con la promessa che gli verrà restituito il taccuino con gli appunti utili a riparare l'automa. Hugo e Isabelle diventano amici nel frattempo.
Il segreto dell'automa
Isabelle a casa sua trova una chiave a forma cuore, che i ragazzi capiscono essere utile a far funzionare il robot che stanno riparando. Andati dove il ragazzo tiene l'automa provano a farlo funzionare e scoprono che in realtà esso non avrebbe dovuto scrivere, come pensavano sin dall'inizio, ma inizia a disegnare. Alla fine della composizione, l'automa ha disegnato un frammento del film viaggio nella Luna, pellicola prodotta dallo stesso uomo che conduce il negozio di giocattoli da dove è stato cacciato poiché è stato causato di aver rubato il suo taccuino, anche se in realtà era stata Isabelle. Il robot conclude il disegno firmando la sua opera con il nome del padrino e da qui nasce una discussione, in cui Isabelle crede che Hugo abbia rubato l'automa al padrino.
La scoperta del passato
Hugo per chiarire la situazione rincorre Isabelle, fino a casa dove trovano una scatola la quale contiene diversi disegni tutti firmati dal padrino, In quel momento l'uomo torna a casa e si sente male a rivedere le sue opere, base di famosi film, che gli rievocano brutti ricordi. Hugo inizia a fare ricerche sul regista e riferisce delle due scoperte all'amica.
Il futuro di Hugo
Dopo una conversazione con l'uomo si scopre che lui andò in rovina con l'inizio della guerra e sul set di un film alcuni colleghi. decise così di cambiare del tutto lavoro, facendo l'artigiano per la riparazione di giocattoli meccanici. Dopo diverse vicissitudini, Hugo rischia di andare in carcere per furto, ma la famiglia di Hugo decide di salvarlo e adottarlo. L'uomo regista insegna a Hugo a diventare un illusionista con un automa che disegna.
Domande da interrogazione
- Chi è Hugo Cabret e qual è la sua situazione familiare?
- Come avviene l'incontro tra Hugo e Isabelle?
- Qual è il segreto dell'automa trovato da Hugo e dal padre?
- Qual è il destino finale di Hugo e come si evolve la sua vita?
Hugo Cabret è un ragazzo orfano che vive a Parigi nei primi decenni del novecento. Dopo la morte del padre orologiaio, rimane solo con lo zio, che lo insegna a lavorare e a rubare per sopravvivere.
Hugo incontra Isabelle mentre cerca di riprendersi il suo taccuino, rubato dal proprietario del chiosco di giocattoli. Isabelle diventa la sua amica e lo aiuta a lavorare nel chiosco con la promessa di restituirgli il taccuino.
L'automa, inizialmente creduto capace di scrivere, si rivela in grado di disegnare. Questo porta Hugo e Isabelle a scoprire un legame con il padrino di Isabelle, un regista di film, attraverso i disegni che l'automa crea.
Dopo varie avventure e rischi di finire in carcere, la famiglia di Hugo decide di adottarlo. Inoltre, il regista insegna a Hugo a diventare un illusionista, utilizzando l'automa che disegna, segnando così un nuovo inizio per lui.