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Storia di Iqbal di Francesco D'Adamo

Il libro è stato pubblicato in Italia nel settembre del 2008.
La storia è ambientata in Pakistan, però l’autore ha riprodotto di sua inventiva ambienti e descrizioni, poiché non ha mai visitato quei luoghi. L’epoca non è specificata.

Trama

Questa è la storia di Iqbal Masih, il ragazzo divenuto in tutto il mondo il simbolo per la lotta contro lo sfruttamento minorile. La storia è narrata tutta da Fatima, una ragazzina che si affeziona a Iqbal.
La storia inizia dal cedimento di Iqbal, da parte della sua famiglia, a causa di un debito di pochi dollari, a un commerciante di tappeti. In questo modo fu costretto a lavorare, dall’alba al tramonto, in una tessitura di tappeti, in condizioni disumane e quindi incatenato al telaio, d’altronde come altri bambini, suoi amici.
Iqbal tentò più volte di fuggire dall’impianto della tessitura senza risultati. Però una volta, durante una sua fuga fu presente a delle manifestazione del Fronte contro lo sfruttamento minorile, si rivolse ad un poliziotto e spiegò a quest’ultimo la sua situazione e quella dei suoi amici.

Il giorno seguente i poliziotti e Iqbal si recarono alla tessitura. Hussain Khan, il padrone, ovviamente negò tutto e Iqbal ritornò alla vita di prima. Per punizione, da parte di Hussain Khan, fu mandato nella Tomba, un luogo scuro, al ra-gazzo, però, non era consentito né mangiare né bere.
In seguito, dopo esser uscito dalla Tomba si ricordò di avere nelle sue tasche un volantino del Fronte, così dopo aver organizzato un’altra fuga dalla tessitura riuscì a rintracciare Eshan Khan, il capo del Fronte. Successivamente Eshan Khan, Iqbal e altri uomini del Fronte si recarono a casa di Hussain. Iqbal mo-strò a questi uomini il laboratorio di tessitura, ma anche la Tomba. Ne restarono allibiti. Dopo quest’episodio tutti gli sfruttati, compreso Iqbal, furono portati alla sede del Fronte, in attesa di trovare le loro famiglie. Solo Fatima, Maria e Iqual rimasero li.
Iqbal, decise di collaborare con gli uomini del Fronte per la liberazione di altri bambini sfruttati. Per riuscirci dovette studiare molto, partecipare a tutte le riunioni del Fronte. Dopo un po’ di tempo Iqbal divenne quasi “famoso” perché era riuscito a penetrare in alcune tessiture di tappeti al fine di denunciarne i proprietari. Successivamente Iqbal ed Eshan Khan furono invitati in Svezia ad una conferenza internazionale sui problemi del lavoro; Dopo alcuni Viaggi, Iqbal si recò dai suoi genitori per circa un mese, al fine di festeggiare la Pasqua con loro. In quel giorno Iqbal fu ucciso nel suo villaggio, e l’assassino non fu identificato.

Un episodio particolarmente interessante


Un episodio molto interessante riguarda iqbal che taglia il tappeto costosissimo, che gli era costato molta fatica, davanti al padrone. Un altro degno di nota è quello che parla della piccola Maria che cambia la trama del suo tappeto, e al posto di essa riproduce un bellissimo aquilone.

Presentazione del protagonista

Iqbal è il protagonista del libro, in quanto tutta la storia si concentra su di lui. Iqbal era un ragazzo veramente coraggioso, testardo, dotato di tenacia e aveva soprattutto il coraggio di pensare a un futuro che non fosse nella tessitura. È un grande amico di Fatima. Ha intrapreso una lotta contro lo sfruttamento minorile, per liberare altri bambini che, come lui furono costretti ad essere schiavi e in qualche modo ci riuscì anche però, fatto ritorno nel suo Paese in occasione della Pasqua, fu assassinato nel suo villaggio quando aveva 13 anni e non furono mai ritrovati i colpevoli.

Altri personaggi

Fatima: E' un’amica di Iqbal, una vera amica. Era diventata schiava quando aveva solo pochi anni e quindi, divenuta più grande, non ricordava granché della sua esistenza prima della schiavitù.
E' una ragazza molto fragile, paurosa e credeva davvero in Iqbal.
Gli altri ragazzi schiavi: gli altri bambini della tessitura dei tap-peti erano Karim, il “guardiano”; la piccola Maria; il piccolo Alì, Mohammed, Salman, Fuscello. Nel libro non sono presenti molte descrizioni inerenti questi personaggi.
Eshan Khan: capo della Frontiera che libera Iqbal e gli altri ragazzi, riportandoli nei loro villaggi
Hussain Khan: Padrone di Iqbal, Fatima e gli altri ragazzi.

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