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Trama di Mi nascondono qualcosa


Il padre di Jacob, infermiere presso un grande ospedale, tornò a casa sua stanco e con un cerotto sul collo. La moglie si accorse di questo suo status di stanchezza e gli chiese subito come stava. L'uomo le rispose che era stanco e che nell'ospedale avevano assunto anche un nuovo infermiere molto incompetente. Sedutosi in cucina, la donna gli offrì le uova fritte con pancetta, il suo piatto preferito per la colazione; come vide le uova l'uomo le rifiutò con disgusto, affermando che avrebbe preferito mangiare dei sanguinacci. Lei, sentite queste parole, si offese. Anche il figlio si rese conto che qualcosa nel padre non andava, in particolar modo quando gli chiese perché avesse un cerotto sul collo. Con fare strano il padre gli riferì che si era fatto un taglietto sul collo facendosi la barba.

Sviluppo della storia


Nei giorni seguenti la situazione divenne lugubre nella casa, soprattutto dal momento in cui l'uomo iniziò a non tollerare la luce presso la sua abitazione al punto tale che tutte le tapparelle dovevano essere abbassate. Jacob notò anche che il padre era sempre stanco e che al posto del cerotto aveva un arrossamento brutto. Inoltre si accorse che suo padre lavorava sempre di più, facendo le ore piccole. Un giorno accadde un fatto strano in casa, il padre tornò a mezzanotte a casa e Jacob rimase alquanto stupito da questo fatto eccezionale, perché suo padre in genere rincasava più tardi. Chiese dunque spiegazioni alla mamma che però mostrandosi pallida e stanca con una sciarpa sul collo, gli disse che quella notte tornò alle quattro del mattino. Anche sua madre sembrava strana e non del suo solito umore; il mistero sui suoi genitori si infittì nel momento in cui la mamma mostro anch'ella nel collo un arrossamento strano come quello del padre e nel momento in cui voleva sempre dormire. Entrambi i suoi genitori quindi erano strani e si svegliavano sempre all'imbrunire, non volendo vedere mai la luce. Mentre era scuola, sentì l'esigenza di chiedere al suo compagno di classe Walter secondo lui da che cosa si potevano riconoscere i vampiri; Walter gli rispose che non tolleravano la luce, dormendo quindi durante il giorno e che si diventa vampiri dopo essere stati morsi nella vena del collo. Infine aggiunse che i vampiri non sopportavano l'aglio e che potevano essere cacciati mostrandogli una croce. Il sistema migliore però era sempre quello di ucciderlo nel cuore della notte mentre dormiva.

Sentite queste parole allora Jacob comprò dell'aglio e tornò a casa. Arrivato a casa, trovò sua madre strana e con una sciarpa sempre sul collo. Il ragazzo andò in camera sua con l'aglio e pensieroso non riusciva a realizzare che i suoi genitori potessero essere diventati vampiri. Il giovane quella notte dormì come un sasso e non vide manco i suoi genitori nel corso di tutta quella notte, fino a quando la madre non bussò in camera sua. A questo punto Jacob si rimise sotto le coperte fingendo di dormire. Il ragazzo vide nella sua stanza riflessi allo specchio il letto, la porta e la sua testa sotto le coperte, ma non il riflesso dell'immagine di sua madre. Quando la mamma dichiarò di volere entrare nella camera, Jacob tirò fuori la treccia d'aglio e la espose al suo cospetto. La mamma lasciò la soglia della stanza, scappando. Ora Jacob era solo in casa. Ad un certo punto sentì dall'esterno della casa la voce del padre che gli diceva che doveva spiegarsi con lui. Il ragazzo gli disse che non poteva sopportare l'idea che i suoi genitori fossero diventati dei vampiri, pertanto gli rispose che non voleva discutere di nulla con lui.

Finale della storia


Il padre affermò - a debita distanza - che era diventato vampiro nel momento in cui il suo collega, anch'egli vampiro, lo aveva morso. Ora i due erano fratelli di sangue dunque. Jacob era sempre più terrorizzato e lo continuava a mandare via. Il padre gli disse che non si parlava così ad un genitore e che nonostante tutto lui era sempre suo padre. Anche la madre divenne un vampiro perché morsa dal marito. Il padre disse al figlio che era giunta anche la sua ora e che anche lui doveva diventare un vampiro come loro. Jacob mostrò la croce e riuscì a scacciarlo via dai pressi della sua porta. Il padre di conseguenza si trasformò in un pipistrello e scomparve dentro la finestra che era aperta della camera vicina alla sua. In quel momento era salvo, nella sua camera i genitori non sarebbero potuti entrare per via dell'aglio e della croce presenti. Dopo essersi riposato nella notte, Jacob - approfittando del fatto che durante il giorno i genitori dormivano - si precipitò nella rimessa della casa in cui riuscì a procurarsi un bastone di legno che appuntì per bene e un martello. Forte di queste due "armi", rientrò in casa con lo scopo di uccidere i suoi genitori vampiri. Arrivato alla soglia della camera, però trovò tutto ordinato e nessuna traccia dei suoi genitori. Dopo aver aperto l'armadio li vide entrambi appesi a testa in giù nell'atto di dormire. Proprio nel momento in cui si decise ad ucciderli, provò un vero e proprio rimorso e non fu in grado di commettere un atto del genere. L'ultima azione che fece fu semplicemente quella di sedersi a gambe incrociate tra la testa della madre e del padre, dando loro un bacio sulla guancia, attendendo che tramontasse il sole.
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