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L’amico ritrovato: trama generale


L’amico ritrovato è un romanzo di Fred Uhlman scritto nell’anno 1971 e racconta l’amicizia tra Hans Schwarz, giovane di origini ebraiche e Konradin von Hohenfels, un ragazzo proveniente da una nobile famiglia tedesca. Durante il periodo hitleriano, l’amicizia tra i due giovani viene minata a causa dell’avversione verso gli ebrei.
La persecuzione degli ebrei portata avanti dal regime nazista conduce Hans successivamente a lasciare la Germania per rifugiarsi negli Stati Uniti. Dopo molto tempo Hans riceve una lettera in cui viene richiesto a lui di versare del denaro per sostenere l’iniziativa atta a erigere un monumento agli ex-alunni del liceo dove studiava nella città di Stoccarda che erano morti nel corso della Seconda Guerra mondiale. Con grande commozione Hans legge anche il nome dell’amico Konradin che morì nel corso dell’attentato contro Hitler.
riassunto per capitoli de L'amico ritrovato

Riassunti Capitoli 1-5


Hans ha 16 anni ed è nato nella città tedesca di Stoccarda. Nel 1932 frequenta il liceo Karl Alexander Gymnasium. Tra i suoi compagni di classe c’è anche Konradin, con cui subito entra in sintonia, riuscendo a parlare di argomenti molto privati e personali e condividendo le loro passioni. Quest’ultimo è molto diverso rispetto agli altri suoi compagni, proviene da un’antica famiglia nobile della Svevia ed è anche molto elegante. Viene effettuato un ritratto di Konradin: ha un’aria aristocratico, una grande fierezza nei suoi comportamenti, indossa degli abiti molto eleganti, una camicia azzurra, una cravatta blu con pois bianchi. Tutti i compagni di nobile famiglia vorrebbero diventare suoi amici, ma lui rifiuta; anche Hans vorrebbe stringere amicizia con lui, ma deve pensare come fare, pertanto decide di dimostrare a tutti di essere uno degli allievi migliori della classe. Un giorno questi porta una collezione di antiche monete greche in classe, attirando subito l’attenzione del compagno. Da questo momento in poi i due giovani sono inseparabili e si vedono anche il sabato al di fuori dalla scuola.

Riassunti capitoli 6 e 7


Il capitolo sei si apre con un evento spiacevole che turba tantissimo Hans, ovvero la morte dei tre figli dei suoi vicini di casa, i Bauer a causa di un incendio. Questo evento sconvolge Hans che pensa che Dio o non esista oppure sia mostruoso. In seguito a questo episodio, il giovane decide di dire il suo punto di vista al suo amico, poiché in realtà non è d’accordo con la sua visione scettica. Dopo avere parlato con un pastore protestante, Konradin spiega ad Hans che anche il male ha un suo significato preciso, ma non riesce a convincere l’amico.
In merito al tema delle ragazze, i due sono invece molto timidi, mentre in merito alla letteratura entrambi hanno una predilezione per Hölderlin.

Riassunti capitoli 8-12


In questa parte della storia Hans descrive la sua famiglia: il padre è un medico di origini ebraiche che è orgoglioso di essere tedesco, infatti fece parte dell’esercito tedesco ed ottenne anche la Croce di Ferro e la spada da ufficiale. Questi sostiene che il nazismo sia solo un male passeggero per la Germania. La mamma invece è tedesca e proviene da una famiglia di avvocati di Norimberga, esce con le sue amiche, si reca anche a teatro e all’Opera, frequentando degli ambienti altolocati. La famiglia Schwarz quindi si reputa tedesca e si convince che il nazismo sia solo un malessere passeggero, sintomo di uno sfogo dei componenti della società di fronte alla difficile situazione socio-economica della Germania. Il padre del ragazzo è anche contro il sionismo che giudica male. Gli Schwarz dunque si considerano a tutti gli effetti tedeschi, infatti, anche il signor Schwarz aveva combattuto in seno all’esercito tedesco nel corso della Prima Guerra Mondiale. La mamma del ragazzo invece non si interessa né di politica né di religione. Un giorno Hans invita il suo amico di nobili origini in casa sua che si trova nella zona ricca di Stoccarda e gli fa vedere le sue varie collezioni. Inoltre gli fa anche vedere la sua camera da letto, in cui vi sono appese stampe giapponesi, quadri celebri; negli scaffali ci sono i suoi libri di autori sia tedeschi che stranieri. I genitori di Hans accolgono Konradin forse con troppo servilismo e cerimoniosità.
Il padre gli racconta perfino degli episodi della sua vita militare, parlando anche di famiglie che sicuramente l’amico conosceva. Hans si vergogna dell'atteggiamento del padre, ma comunque Konradin continua ad andare a casa dell’amico, interagendo comunque con tutti. L’unica cosa che Hans non capisce è perché l’amico non lo invita mai a casa sua.

Riassunto capitoli 13, 14 e 15


Arriva finalmente il giorno in cui Konradin invita Hans nella propria casa. La stanza dell’amico si trova al secondo piano e per giungerci devono passare da una camera da letto con spazzole e profumi, dove c’è appeso il quadro di Hitler. Giunti nella camera del ragazzo, Hans si rende conto che è molto simila alla sua e che è anche ricca di collezioni. Tutte le volte che va a casa dell’amico però quest’ultimo si rende conto che i suoi genitori sono sempre assenti, per questo inizia ad avere il sospetto che questi inviti vengano fatti ad hoc da Konradin. Capisce che la questione è così quando andando a teatro con la famiglia, Konradin saluta tutti, ma fa finta di non conoscerlo. Il giorno seguente, all’uscita dalla scuola, i due ragazzi hanno una discussione circa l’accaduto della sera prima: Konradin si scusa con Hans dicendogli che la madre cova un vero e proprio odio verso gli ebrei ed è per questo motivo che non l’ha salutato, in quanto non voleva ferire i suoi sentimenti. In realtà questo sarà l’episodio che minerà per sempre l’amicizia tra di loro. Solo la madre cova questo sentimento, il padre del ragazzo invece vuole solo che la sua famiglia si distingua per le sue nobili origini, per cui non gli importa la gente che sta attorno a lui.

Riassunto capitolo 16


L’amicizia tra i giovani è minata e nella scuola un evento sconvolge gli equilibri della classe: viene assunto un nuovo insegnante, Herr Pompetzki che durante le lezioni parla di razza ariana e della sua superiorità. Associa tutta la storia, anche quella antica, alla teoria della superiorità della razza ariana. Tutti gli insegnanti di Hans iniziano ad emulare il loro collega, predicando anche loro la teoria della superiorità della razza ariana. La situazione precipita quando un compagno di classe, Bollacher, prende di mira Hans per le sue origini ebraiche, insultandolo e scatenando una rissa. Entrato in classe, il professor Pompetzki chiede che cosa sia successo e tutti incolpano Hans per lo scoppio della rissa; quest’ultimo si difende affermando che è stato insultato. Dopo quest’episodio, il giovane evita discorsi e discussioni con tutti i suoi compagni, compreso Konradin.

Riassunto capitoli 17 e 18


Purtroppo le previsioni dei genitori di Hans non si rivelano esatte ed il nazismo si afferma al potere nel corso dell’anno 1933. Pertanto prendono la decisione di far partire il figlio verso gli Stati Uniti per garantirgli una vita migliore, mentre loro sarebbero rimasti nella loro Nazione, dove sono nati e cresciuti: la Germania. Prima di partire ha modo di ricevere due lettere: una razzista dei compagni di classe come Bollacher e l’altra di Konradin che afferma che gli dispiace aver perso un amico come lui e che il suo ricordo lo accompagnerà per sempre e allo stesso tempo sostiene però di essere simpatizzante di Hitler. Il ragazzo parte dunque per New York, in cui vivono dei suoi parenti; qui ha modo di frequentare una scuola. I genitori di Hans invece, dopo la partenza del figlio, decidono di suicidarsi per non finire nelle mani dei nazisti.
Negli Stati Uniti, Hans riesce, nel corso degli anni, ad ottenere la laurea in Legge. Gli anni passano, Hans non si preoccupa più della Germania fino a quando non incontra un uomo di Stoccarda a cui chiede notizie della sua città: questi gli dice che Stoccarda è andata distrutta così come anche il suo liceo. Quest’ultima notizia suscita una certa ilarità in Hans.

Riassunto capitolo 19


Nel corso dell’anno 1949 Hans riceve una lettera proveniente dalla sua città in cui viene fatta una richiesta di fondi per la ricostruzione del suo liceo in memoria degli allievi morti nel corso della guerra. Tra i nomi presenti compare sia quello del razzista Bollacher e successivamente anche quello di Konradin che era stato giustiziato dai nazisti per aver partecipato all’organizzazione del complotto per l’uccisione di Hitler.
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