Violets di Violets
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Una Vita di Svevo: Trama e analisi


Pubblicato nel 1892, nel quale si intrecciano le sue esperienze personali e gli interessi letterari e filosofici, che caratterizzano la sua formazione da autodidatta.

Trama


Il protagonista, Alfonso Nitti, è un giovane che si trasferisce dalla campagna a Trieste trovandovi lavoro come impiegato presso la banca Maller.
Frustrato dall'ambiente lavorativo e dai suoi sogni di diventare un letterato illustre, viene accolto nel salotto intellettuale di Annetta, la figlia del dirigente della banca.
Così Alfonso, inizia a fare la corta ad Annina, la quale viene sedotta, riuscendo ad arrivare al matrimonio e a cambiare la sua condizione sociale ma inspiegabilmente si tira indietro, con la scusa della madre malata e torna al suo paese.
Quando ritorna in città, Annina sta per sposarsi con un altro, e si sente sollevato per non esser caduto trappola di un amore finto e crede di aver raggiunto una superiorità spirituale che lo aiuterà a scrivere il libro che aveva sempre voluto scrivere.
Continua a non riuscire a sopportare la vita lavorativa e tutte le umiliazioni, come l'esser stato spostato presso un ufficio di minor importanza, reagendo in modo scomposto, ovvero, minaccia il capo e scrive ad Annetta chiedendole di vedersi per chiarire, ma la famiglia Maller interpreta la lettera come un ricatto e all'appuntamento si presenta il fratello della ragazza che sfida Alfonso a duello, e quest'ultimo convinto che Annetta lo voglia morto, si uccide.

Analisi


Il tema del piccolo-borghese che tenta di emanciparsi da una situazione di subalternità sociale è tipico del romanzo naturalista.
La novità sta nel fatto che le cause del fallimento oltre ad essere legate alle leggi darwiniane sulla selezione naturale per la vita nella società, sono anche soggettive e psicologiche perchè Alfonso è un INETTO che si trova bloccato tra sogni di grandezza e senso di inferiorità, è incapace di integrarsi con il mondo borghese in cui vive ma non sa contrapporsi ad esso.
Come si può ben notare alcuni elementi ricordano la vita di Svevo stesso,a trentanni piccolo impiegato e scrittore dilettante.
Già in questo romanzo incomincia a delinearsi quel rapporto tra letteratura, scienza e filosofia, che sarà caratteristico di tutta l'opera di Svevo.
La cosa importante è che queste teorie vengano in aiuto allo scrittore per mettere in discussione le idee dominanti.
In questo romanzo la contaminazione di teorie darwiniane e schopenhaueriane permette a Svevo di rappresentare la crisi dell'identità di un individuo succube, inetto, incapace di adattarsi.
Il romanzo diventa così uno strumento di conoscenza di analisi psicologica, in contrapposizione con la moda estetizzante diffusa in Italia.
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