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Titolo: Una tigre da salvare
Autore: Mariella Ottino e Silvio Conte
Trama in breve:
La strampalata Margherita è l’unica erede a cui una ricca e vecchia zia, proprietaria terriera, alla sua morte ha lasciato tutto il suo immenso patrimonio. Gli altri eredi, nonché cugini di Margherita, ne rimangono basiti e pensano di impugnare il testamento. Solo Leonida, detto Leo, si mette in testa di far fuori la cugina, ma deve sembrare un incidente. Ingaggia così un killer da strapazzo: il Rosso. Margherita, all’oscuro dell’eredità ricevuta, si trova a vigilare, per qualche giorno, sull’Arca, una cascina dove ci sono vari animali scampati ad atroci destini. Lì c’è la tigre Sovrana, sfuggita ai bracconieri che l’avevano allevata per ricavarne la folta pelliccia. Questi, nella persone del ‘Boss’ incaricano un killer professionista, il Pirata, di scovare l’animale. Margherita è telepaticamente in contatto con la tigre. Questa intuisce che c’è una minaccia che incombe su di lei e riesce a fuggire dall’Arca. Nel frattempo, il Rosso si è infiltrato nell’Arca e si è fatto passare per un ambientalista, sperando di avere l’occasione di uccidere Margherita, facendolo sembrare un incidente, ma una volta conosciuta l’esile ragazza, se ne innamora e decide di aiutarla in una rocambolesca avventura a ritrovare Sovrana. Il Pirata, intanto, li bracca, ma la tigre lo ferisce. E così che dopo l’intervento della polizia e chiarita ogni spiacevole situazione, margherita sposa il Rosso, Leo riceve dalla cugina i soldi che voleva in eredità e il Pirata si redime e diventa il più fervido collaboratore dell’Arca.

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