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Otello

Sintesi capitoli I, II

La storia di Otello è ambientata a Venezia, in questo periodo, i Turchi tentano di espandersi verso l’Europa e si scontrano con Venezia. La seconda parte del racconto si svolge a Cipro, Otello combatte contro i Turchi garantendo così a Venezia il controllo del mare.

Capitolo I
Brabanzio aveva una figlia che si chiamava Desdemona. Lei aveva molti corteggiatori, ma scelse come oggetto del suo amore un Moro che era generale dell’esercito veneziano. Il Moro narrò a lei tutte le sue avventure e lei lo ascoltava volentieri. Gli raccontò di quella volta che fu fatto prigioniero e venduto come schiavo e che se l’era cavata ed era riuscito a fuggire. Finiti i racconti, Desdemona ringraziò Otello e gli disse che se un suo amico fosse innamorato di lei di fargli imparare la sua storia che bastava per farla innamorare. Otello, sentendo questa frase, le parlò del suo amore e ottenne il consenso di Desdemona a sposarsi in segreto. Il colore della pelle di Otello e le scarse ricchezze impedivano che Brabanzio lo accettasse come genero.

Il loro matrimonio fu celebrato di nascosto, ma la notizia arrivò a Brabanzio che accusò Otello davanti al senato di aver sedotto la figlia, ma in quel momento la politica aveva bisogno di Otello perché i Turchi con una flotta e si stavano dirigendo verso Cipro per prendere l’isola alla dominazione veneziana. Pensarono che Otello era l’unica persona che poteva andare a fermare i Turchi. Brabanzio venne ascoltato dall’assemblea e così anche Otello, che raccontò la sua storia d’amore e l’assemblea disse che gli incantesimi che Otello usò sono le arti che gli uomini usano in amore. La versione venne confermata da Desdemona che riconobbe i suoi diritti nei confronti del padre e gli parlò. Alla fine il padre capì e accettò Otello, poi Desdemona decise di partire con Otello verso Cipro.

Capitolo II
Appena arrivati a Cipro, gli venne comunicato che la flotta turca era dispersa per una forte tempesta, così il pericolo non c’era più, ma ne stava arrivando un altro. Tra gli amici di Otello quello che godeva della sua stima era Cassio, un soldato fiorentino, quando Otello corteggiava Desdemona, Cassio era stato il suo intermediario per questo Desdemona nutriva per Cassio un affetto e una stima, mantenendo però le distanze da lui. Otello aveva da poco nominato Cassio suo luogotenente. Questa fatto offese molto Iago (un ufficiale più anziano) e secondo lui Cassio non doveva essere luogotenente ma lo doveva essere lui. Iago odiava Otello e Cassio, così pensò a un piano per vendicarsi e che avrebbe coinvolto anche Desdemona.

Iago, astuto, capì che se fosse riuscito a rendere Otello geloso di Cassio la sua vendetta sarebbe riuscita. Quando arrivarono a Cipro, il generale e la sua sposa iniziarono i festeggiamenti, Otello diede a Cassio il compito di dirigere le guardie, Iago iniziò a mettere in atto il suo piano, convinse Cassio a bere fino a ubriacarsi. Ubriaco, Cassio estrasse la spada e nella rissa, provocata da Iago, ferì Montano. Iago ordinò alla guardia di suonare la campana del castello, Otello la sentì e corse lì e chiese spiegazioni a Cassio. Cassio non era più ubriaco e per la vergogna non rispose. Otello chiese a Iago di parlare e lui raccontò tutto, Otello fu costretto a togliere a Cassio il grado di luogotenente.

Sintesi capitoli III, IV

Capitolo III
Cassio era molto dispiaciuto, ma Iago, fingendo di confortarlo, gli disse che un ubriacatura ogni tanto poteva succedere, poi gli suggerì di andare da Desdemona in modo che avrebbe parlato con Otello e dopo diversi sforzi Otello gli rispose che bastava avere un po’ di pazienza e tutto sarebbe ritornato a posto. Nel frattempo Iago fece entrare nella mente di Otello tanti sospetti e così Otello pensò che Desdemona aveva ingannato suo padre e quindi poteva ingannare anche suo marito. Iago disse a Otello di rimandare la sua riconciliazione con Cassio. Cassio, poi consigliò a Otello di considerare sua moglie innocente fino a quando non avrebbe ottenuto una prova contraria decisiva e Otello rispose che sarebbe stato paziente, ma dai racconti di Iago non ebbe più pace. La sua costante preoccupazione lo aveva reso stanco e nervoso. Un giorno prese Iago e gli disse di trovargli una prova della colpa di Desdemona e lui gli disse che il fazzoletto che gli aveva regalato l’aveva utilizzato Cassio.

Capitolo IV
Otello, sconvolto dalla gelosia per quel fazzoletto, perché il solo pensiero che il fazzoletto di sua moglie l’aveva Cassio era un motivo per condannarli a morte. Cassio e Desdemona in verità non avevano mai commesso una colpa contro Otello, era Iago che ingannò Otello. Otello, andò dalla moglie e finse di avere un forte mal di testa e gli serviva il suo fazzoletto per stringersi le tempie. La moglie glielo diede ma Otello non lo accettò perché voleva quello che lui gli aveva regalato ma la moglie gli disse che non lo aveva e lui gli raccontò il valore di quel fazzoletto, se conservato sarebbe stata amata dal marito, se veniva perso non sarebbe stata amata. Allora, Desdemona si spaventò, più tardi Otello la accusò d’infedeltà e gli disse che desiderava non fosse mai nata, poi la lasciò. Desdemona, stordita per quello che era successo, ebbe sonno e si mise a dormire. Dopo qualche minuto entrò Otello che gli diede diversi baci. Desdemona venne svegliata dai suoi baci e Otello gli disse di dire le sue ultime preghiere e poi la soffocò con le lenzuola. In quel momento entrò Cassio ferito e gli chiese a Otello che colpa aveva commesso dato che lui aveva dato ordine a Iago di assassinarlo.
Otello capì di essere l’assassino di sua moglie, allora prese la sua spada e si trafisse mentre Iago fu giustiziato.

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