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Gomorra

Un libro che io ho trovato affascinante e allo stesso tempo mi ha fatto riflettere. Il tema principale è ovviamente la camorra, che viene presa in considerazione sotto tutti i suoi aspetti, analizzandone ogni attività di profitto economico che porta alla degradazione sempre più evidente di una società allo sbando.
Il libro inizia e si conclude con la descrizione del porto di Napoli, e in particolare sulle merci che passano di lì senza alcun controllo: capi e accessori di moda di ogni genere che vengono stoccati e occultati in palazzi svuotati appositamente, oppure le merci “morte” che provengono da tutta Italia e da mezza Europa, scorie chimiche e persino scheletri umani, abusivamente rilasciate nelle campagne campane e che provocano avvelenamenti.
Infatti, come cita Saviano, “il solo porto di Napoli movimenta il 20 per cento del valore dell’import tessile della cina, ma oltre il 70 per cento della quantità del prodotto passa di qui “.

Milioni di container arrivano nelle mani del compratore senza lasciare traccia del percorso, subito, prima che possa iniziare il tempo per consentire un controllo.
L’autore ha raccontato nel dettaglio la penetrazione della camorra nella produzione del commercio e ha descritto le aree di investimento più lucrative: moda, edilizia , rifiuti, trasporti; tutto questo dimostra che di fatto l’economia criminale rappresenta oggi il segmento più fiorente dell’intera economia italiana. La camorra è diventata una vera e propria azienda multinazionale fondata su mezzi illeciti quali violenza ed estorsione. Ho apprezzato molto come l’autore ha affrontato il traffico illegale di merci, poiché lo ritengo un tema molto delicato e attualissimo, che purtroppo rimane nell’ombra.
Fra le altre tematiche interessanti vi è la sartoria di qualità per i grandi marchi della moda italiana realizzata in condizioni di miseria umana e imprenditoriale, come anche la descrizione minuziosa del funzionamento della camorra e della vita dei camorristi, e soprattutto la descrizione dei traffici di armi (in particolare di kalashnikov)..
Potere e ricchezza, violenza e controllo capillare costituiscono le fondamenta di questo enorme fenomeno dove lecito e illecito non hanno confine, dove principi giuridici, leggi, stato di diritto non esistono. Tutto si gioca al ribasso dei costi di produzione sulle spalle di lavoratori italiani e stranieri e sul denaro comunque incassato e subito trasformato in imprese legali, alla luce del sole: aziende agricole, edilizie, catene di negozi, supermercati.
Tutto si gioca sulla vita di esseri umani che tutto accettano per sopravvivere, compresa la schiavitù e anche la morte. Tutto ciò non viene mai preso sul serio fino a quando non ci coinvolge in prima persona; eppure Non bastano i mezzi comuni per sconfiggere questo male sociale : esso impedisce alla società di svilupparsi e di migliorare: fabbriche, negozi, imprese, ne sono colpiti, e coloro che gestiscono queste attività sono minacciati e obbligati a versare come tangente i loro guadagni, spesso sono costretti addirittura a chiudere creando altra disoccupazione.
Per fortuna non tutte le persone si chiudono a riccio, ma decidono di dare voce alla loro testimonianza o di collaborare all’espulsione della camorra dal territorio. Infatti Saviano parla anche del sacerdote Giuseppe Diana, ucciso a Casal di Principe perché manifestava la sua opposizione al Sistema camorristico.
ho apprezzato questo libro in quanto è molto istruttivo e anche se Il tema trattato, a mio avviso, è un po’ pesante ma penso che alla mia età sia giusto iniziare a parlare di queste cose di cui siamo abituati a vedere solitamente in televisione attraverso le varie fiction.

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