Nihal94 di Nihal94
Genius 5798 punti

Libro La bussola d'oro di P. Pullman


 libro La Bussola d’oro

Autore: Philip Pullman
Titolo: la bussola d’oro
Casa editrice: Salani Editore
Luogo e anno di pubblicazione:Scholastic UK,1995

L'autore


Data di nascita: 16 ottobre 1946 a Norwich
Nazionalità:Inglese ma da bambino ha vissuto sia in Australia e nello Zimbabwe. I suoi studi si sono svolti principalmente in Africa e nel Galles. Alla fine si è laureato in lettere all’università di Oxford per fine diventare insegnante di scuole medie e dopo dodici anni anche di college. I teneva corsi sul romanzo vittoriano e sulle leggende popolari, e un corso sull’iconografia in letteratura. Poi deciderà di abbandonare l’insegnamento per potersi dedicare alla scrittura. I primi romanzi sono stati per adulti ma poi ha iniziato ad interessarsi alla scrittura per ragazzi.
Pulmann per la stesura dei suoi romanzi usava i post-it che riteneva molto utili per pianificare l’intreccio della storia.
E’ sposato e ha due figli Jamie e Tom.
La sua bibliografia è molto vasta ma da i libri importanti da citare sono la trilogia di queste oscure materie(composta dai libri “la bussola d’oro, la lama sottile,il cannocchiale d’ambra) questa trilogia ha un seguito che non è ancora stato pubblicato e esiste ancora un altro libro che ha a che fare con questa trilogia ma non è ancora stato pubblicato in italia. Un'altra importante serie di libri di Pullman è quella di Sally Lockhart composta da quattro libri. Poi ci sono altri libri come Il conte Karlstein e la leggenda del demone cacciatore, Detective Stories, How to be Cool, Spring-Heeled Jack: A Story of Bravery and Evil ,The Broken Bridge.

Trama: La bussola d'oro


Il libro La bussola d'oro parla di una ragazza di nome Lyra Belacqua che vive al Jordan college in un mondo parallelo in cui tutto il dominio sulla scienza e sulle scoperte scientifiche è regolato dal Magisterium e dove tutte le persone possiedono un daimon cioè un alter ego in forma animale. La storia inizia quando gli Ingoiatori cioè un organizzazione che preleva i bambini senza motivo rapiscono Roger il suo migliore amico. Così accetta la proposta della signora Coulter che l’aveva assunta come assistente per la sua spedizione al Nord ma non prima che il Maestro del Jordan le consegni l’aletiometro questo oggetto formato da quattro lancette con sul quadrante vari simboli . Ma la signora non la porta mai al Nord perché lei scappa dopo aver scoperto che lei era il capo della Intendenza Generale per l’Oblazione cioè gli Ingoiatori. Viene recuperata dalla popolazione gyziana che a causa degli Ingoiatoria aveva perso molta bambini e le rivelano il suo vero passato e la verità sui suoi genitori. Così parte finalmente per il Nord con questa popolazione e fermandosi a Trollesund riesce a conquistare i favori di un orso corazzato Iorek Birnison. Così scoperta la sede degli Ingoiatori a Bolvangar e scoperto il loro scopo cioè quella di recidere i daimon ritenuta un atrocita in quel universo espugnano la fortezza e recuperano i bambini e poi partono per Svalbard per salvare Lord Asriel tenuto prigioniero dagli orsi corazzati a causa delle sue idee. Salvato anche lui grazie alla Polvere questa misteriosa sostanza partono per un altro universo.


I personaggi de La bussola d'oro


I personaggi de La bussola d'oro sono: Lyra che è la protagonista di questo libro con il suo daimon che si chiama Pantalaimon. Lord Asriel che è lo zio della protagonista che alla fine si rivelerà il padre con il suo daimon leopardo delle nevi Stelmaria , La signora Marisa Coulter capo degli Ingoiatotori e come si scoprirà poi madre di Lyra con il suo daimon scimmiotto, Il Maestro che è il Direttore dell’accademia dove Lyra vive, Tutta la famiglia Costa (Ma,Tony,Billy…) un clan di gyziani, Roger Parslow il garzone di cucina amico di Lyra rapito dagli Ingoiatori, L’intendenza generale per l’Oblazione cioè l’organizzazione degli Ingoiatori ,Serafina Pekkala strega amica di Farder Coram nonché regina del suo clan con il daimon ad oca, Farder Coram è uno dei capi dai clan dei gyziani con un daimon a gatta, John Faa è il re dei gyziani, Iorek Byrnison è un orso corazzato legittimo erede al trono degli orsi corazzati,Tony Makarios uno dei primi bambini rapiti dagli Ingoiatori poi ritrovato da Lyra al Nord con iul suo daimon chiamato Ratter , Lee Scoresby un aviatore amico di Iorek Byrnison con un daimon a coniglio che viene arruolato dai gyziani, i tartari popolazioni del nord abituate a combattere che aiutano l’Intendenza Generale per l’Oblazione(chiamati anche Ingoiatori). Iofur Raknison è l’usurpatore che ha conquistato il trono degli orsi corazzati, i dottori e le infermiere che lavoravano nella Stazione dell’Intendenza a Bolvangar, gli Accademici che studiavano al Jordan e tutto il suo personale, il capitano Robeky che pilotava la nave gyziana diretta al Nord, il dottor Lanselius che è il console delle streghe a Trollesund, Tutti i clan e le famiglie gyziane, Bernie Johansen pasticciere della cucina del Jordan che spiava Lyra per conto dei gyziani. Thorold è il domestico di Lord Asriel con il suo daimon Anfang un doberman. Soren Eiarson orso corazzato consigliere di Iofur e Iorek, Hjalmur Hjalmurson orso ucciso da Iorek Byrnison.

Descrizioni principali


Marisa Coulter: una signora con un lungo soprabito rossiccio di volpe, una gran bella signora da capelli scuri che ricadono delicatamente sotto l’ombra del cappuccio orlato di pelliccia. (…)Era giovane e bella. I capelli neri e lisci le incorniciavano gli zigomi, e il suo daimon era uno scimmiotto d’orato
(pag.42-pag.63)

Lord Asriel: Lord Asriel si alzò in piedi e voltò la schiena al fuoco. Lei poté vederlo bene, e si stupì del contrasto che c’era fra lui e il grassoccio Maggiordomo, i gli Accademici languidi e ingobbiti. Lord Asriel era un uomo alto dalle spalle possenti, dal viso scuro e crudele, con occhi che sembravano mandar lampi e accendersi di un riso selvaggio. Era un viso da cui essere dominati,o con cui lottare: non certo da poter considerare con condiscendenza o compassione, mai. Ogni suo movimento era ampio e perfettamente equilibrato, come quelli di un animale selvatico, e tutte le volte che compariva in una stanza come quella faceva appunto pensare a un animale selvatico chiuso in una gabbia troppo piccola.

(pag.17)

John Faa(re dei gyziani): L’uomo che rimase in piedi era sulla settantina ,ma alto,dotato di un collo taurino possente. Aveva una semplice giacca di tela e una camicia a scacchi come molti gyziani non aveva nulla di diverso dagli altri ,all’apparenza, se non un aria di autorevolezza e di forza.(…)Era severo massiccio e privo di espressione ,simile più una colonna di roccia che a un uomo.
(pag.107-pag.109)

Iorek Birnison: una pallida luce proveniente dalle finestre posteriori del bar mostrava una vasta forma indistinta seduta sul terreno occupata a masticare un quarto di carne tenendolo con tutte e due le zampe anteriori, Lyra ebbe l’impressione di vedere un muso e una faccia macchiata di sangue dei piccoli occhi malevoli e neri e un’immensità di pelliccia giallastra sporca e opaca. Mentre mordeva la carne emetteva orribili suoni ringhiosi rumori d’ossa spezzate e risucchi.
(pag.162)

Serafina Pekkala: Era giovane più giovane della signora Coulter;e bionda con brillanti occhi verdi; e vestita come tutte le streghe con strisce di seta nere, ma senza né pellicce,né cappucci, né guanti. Pareva non sentire affatto il freddo. Attorno al capo aveva una semplice ghirlanda di fiorellini rossi. Sedeva sul ramo di pino-nuvola come in arcioni a un destriero, e parve arrestarlo con uno strappo alle redini ad un metro appena dallo sguardo carico di meraviglia di Lyra.
(pag.268)

Iofur Raknison: Seduto sul trono stava l’orso più grosso che mai avesse visto. Iofur Raknison era ancora più alto e massiccio di Iorek e il suo viso era assai più mobile ed espressivo, ed emanava una sorta di umanità che in Iorek lei non aveva mai visto. Quando Iofur la guardò le parve di veder nei suoi occhi lo sguardo di un uomo, un uomo di quelli che aveva incontrato dalla signora Coulter, un sottile politico rotto a tutte le astuzie de potere. Attorno al collo indossava una pesante catena d’oro dai cui pendeva un vistoso gioiello, e ciascuno dei suoi artigli –lunghi quindici centimetri buoni- era ricoperto da un sottile strato d’oro. L’effetto che faceva era di immensa forza, ed energia, ed abilità: era abbastanza grosso per tutto quel sovraccarico di decorazioni. Su di lui, lungi dal sembrare assurde, parevano barbariche e cariche di magnificenza.

(pag.298)


Luoghi e tempi degli eventi


Gli eventi principali della vicenda del libro La bussola d'oro si svolgono nell’accademia di Oxford a Londra nella casa della signora Coulter poi su una nave gyziana e a Trollesund poi nel freddo Nord a Bolvangar e nella fortezza degli orsi corazzati a Svalbard e il luogo dove lord asriel crea il ponte per andare nell’altro mondo.
Svalbard: Di luce, comunque, ce n’era poca, ma Lyra guardò, e si rese conto di trovarsi dinnanzi ad una vasta costruzione di pietra. Era alta quanto la parte piu’ alta del Jordan College, ma assai piu’ massiccia, e intagliata da cima a fondo con rappresentazioni guerresche, che mostravano orsi vittoriosi e Skraeling che si arrendevano, e tartari incatenati e ridotti in schivitu’ nelle miniere di fuoco, e zeppelin venuti da ogni parte del mondo a recar doni e tributi al re degli orsi, Iofur Raknison.
Almeno questo le dice l’orso sergente rigurado ai soggetti di quei rilievi. Lei dovette accettare la sua parola in merito perche’ ogni sporgenza e cornice della facciata profondamente scolpita era occupata da sule e scarabei stercorari, che gracchiavano e stridevano e volavano in tondo costantemente, e i cui escrementi avevano ricoperto ogni parte dell’edificio con uno spesso strato color bianco sporco.
Gli orsi sembrvano non vederla neppure quella sporcizia, e se la portarono dietro entrando dall’enorme arco, sul terreno gelato tutto lercio di escrementi di uccelli. C’era un cortile, e alti scalini, e cancelli e in ogni punto orsi in armatura che interrogavano i nuovi venuti chiedendo loro la parola d’ordine.
Residenza di Lord Asriel a Svalbar: Un ampio pendio irregolare coperto di massi disordinati e di ghiacciai sui cui era stato laboriosamente aperto un sentiero, conduceva a una balza rocciosa che si stagliava contro il cielo. Non c’era l’Aurora ma le stelle brillavano . La balza era nera e desolata, ma la sua parte superiore era una spaziosa costruzione da cui la luce traboccava prodigalmente da tutte le parti:non il famoso barlume incostante delle lampade alimentate da grasso di balena e neppure il bianco violento dei riflettori ambarici, ma il caldo splendore cremoso della nafta.
Le finestre da cui usciva la luce rivelavano anch’esse la formidabile potenza di Lord Asriel. Il vetro era un materiale costoso e, se usato per ampie superfici, disperdeva e sprecava un sacco di calore quelle grandi lastre costituivano una testimonianza di ricchezza e influenza molto più efficace del volgare palazzo di Iofur Raknison.(…) C’era un cortile coperto da un alto strato di neve, circondato da un basso muretto, e quando Iorek spinse il cancello per aprirlo sentirono una campana suonare in qualche parte dell’edificio.(…) Vide un piccolo vestibolo fiocamente illuminato per non lasciar uscire l’aria riscaldata dell’interno.
Luogo dove Lord Asriel apre un varco per l’altro mondo:Mai Lyra l’aveva vista così brillante e spettacolare; a ogni tremolio e fremito,nuovi miracoli di luce danzavano attraverso il cielo. E dietro il cangiante velario di luce quell’altro mondo , con la città illuminata dal sole, era chiaro e solido. Più in alto salivano e più vasta era la terra spoglia che si stendeva sotto di loro. A nord si allungava il mare gelato, compresso qua e là a formar delle creste dove due lastre di ghiaccio si erano spinte l’un l’altra , ma per il resto piatto,bianco e infinito, esteso a raggiungere il Polo medesimo e molto al di là, tutto uguale,senza vita, senza colori, più lugubre e spoglio di quanto Lyra potesse riuscire a immaginarsi. A est come a ovest vi erano altre montagne , grandi picchi irregolari ed aguzzi ed eretti al cielo, i fianchi scoscesi carichi di neve battuti dal vento che ne aveva affilato i bordi come scimitarre. A sud c’era la via da cui erano venuti ed era indietro che Lyra volgeva i suoi sguardi più carichi di desiderio.
Appartamento della signora Coulter: Nell’appartamento della signora Coulter invece,tutto era grazioso. Era pieno di luce perché le ampie finestre erano esposte al sud, e le pareti erano ricoperte di una delicata carta da parati a strisce bianche e oro. Incantevoli pitture in cornici decorate, uno specchio che pareva antico, fantastiche applique con lampade ambariche dai paralumi orlati di trine, e trine anche sui cuscini, e cortine floreali sopra i bastioni delle tende, e un morbido tappeto adorno di un motivo a foglie verdi sotto i piedi; e ogni superficie era coperta, così pareva agli occhi innocenti di Lyra di graziose scatoline di ceramica o di pastorelle e arlecchini in porcellana.
Hai bisogno di aiuto in Recensioni libri?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità