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Pennac, Daniele - Abbaiare stanca

Autore
• L’autore del libro è Daniel Pennac (pseudonimo di Daniel Pennacchioni).
• Pennac nacque nel 1944 da una famiglia di militari a Casablanca.
• Nato nel 1944 in una famiglia di militari, passa la sua infanzia in Africa, nel sud-est asiatico, in Europa e nella Francia meridionale. Fu un pessimo allievo, la sua passione per la scrittura venne compresa solo alla fine del liceo. Ottiene la laurea in lettere, all'Università di Nizza, diventando contemporaneamente insegnante e scrittore.
• Scrisse un po’ meno di quaranta libri, tra i quali molti per ragazzi, come “l’occhio del lupo” e il ciclo di “Kamo”, “Come un romanzo”, un famoso saggio sulla lettura, il ciclo di “Malaussene”, “ La lunga notte del signor Galvan”…

Il genere

• Il libro è di genere fantastico, in quanto l’autore decide di personificare gli animali.
• Questo genere mi ha appassionato ed è riuscito a farmi affezionare a Il Cane e a tutti i suoi amici.

La trama
Il protagonista, Il Cane, sta dormendo in salotto, si gira e si rigira nel sonno: nel suo sogno sta ripercorrendo tutta la sua vita. L’ autore inizia a raccontare tutta la sua storia, dal momento in cui si sente afferrare da un mano e finisce in un secchio d’acqua: questa avrebbe dovuto essere la punizione per essere nato “brutto”. Quando si riprende si trova in una discarica e fa la conoscenza con Muso Nero, una cagnolina che prende il posto della mamma e gli spiega le leggi della sopravvivenza canine. Purtroppo la sua storia finirà tragicamente, morendo colpita da un frigorifero gettato nella discarica. Il Cane si ritrova dunque da solo a Parigi alla disperata ricerca di un padrone, fino a quando viene portato in un canile e salvato per un soffio dalla morte grazie a una singolare ragazzina, Mela, che desiderava più di qualsiasi cosa proprio quel cane: Il Cane. La vita nella nuova casa non è affatto facile, i genitori di Mela si rivelano nemici spietati, e dopo un po’ l’interesse di Mela per Il Cane si rivela soltanto un capriccio e finisce anche lui nel dimenticatoio. Per questo decide che la cosa migliore da farsi è scappare. Tra le vie scure di Parigi fa la conoscenza di un cane apparentemente duro, lo Ienoso, e del suo padrone innamorato dei cani.
Quando Mela riesce a riportarlo a casa il suo rapporto con Il Cane è decisamente cambiato. Ma non quello dei genitori: per gelosia lo abbandonano in autostrada all’ insaputa di Mela. Segue la vendetta gloriosa de Il Cane: affidandosi alla sua dote olfattiva riesce a tornare a casa e, accompagnato dallo Ienoso e da tutti i suoi amici, trasforma la casa in un campo di battaglia e dell’appartamento non rimane che la camera di Mela, ornata come la camera di un re. La reazione dei genitori quando tornano dalle vacanze è inaspettata. Sembrano non vedere nulla di quello che sta loro intorno e sono preoccupati Mela, che aveva indotto uno sciopero della fame da quando Il Cane era sparito. Appena la ragazzina rivede il suo cane si rimette in forze e da quel momento Il Cane diventa finalmente un membro onorario della famiglia.

Il narratore
Il narratore è esterno rispetto alla vicenda;
La storia è narrata in terza persona.

I personaggi
Il personaggio principale del racconto è senz’altro Il Cane. Un Cane all’inizio della sua vita un po’ingenuo e timoroso, che vede in ciascuno qualcosa di buono. Con lo scorrere del tempo riesce a imparare le leggi della vita e che cosa significhi essere un animale in un mondo dove gli uomini sanno essere spietati, capisce che la dignità degli animali non deve mai essere calpestata, nemmeno di fronte a chi è cinque volte più grande di lui.
I cani devono saper ammaestrare gli uomini. Ovviamente comprende anche che non tutti gli uomini sono uguali, per fortuna esistono gli uomini amici dei cani, dai quali essere ammaestrati è addirittura un piacere.
Tra i personaggi secondari c’è Mela, la quale non è una di quelle ragazzine che passano inosservate: è alta, magra e con i capelli cespugliosi. A un certo punto non si cura del suo amico a quattro zampe, ma quando riesce a riconquistare la sua fiducia e quindi a convincerlo a ritornare a casa, lo tratta come il suo migliore amico e promette che non lo tradirà mai. Infatti, quando i suoi genitori lo abbandonano in autostrada si rifiuta addirittura di mangiare.
Un altro personaggio importante è lo Ienoso, il cane che incontra durante la sua fuga tra le strade di Parigi. In un primo momento si presenta come un cane grosso e forte, tanto che con i suoi modi burberi intimorisce Il Cane. In seguito comincia a prendere un ruolo importante nella sua vita: diventa un maestro e un punto di riferimento, in quanto ha molta più esperienza, soprattutto riguardo agli uomini. La pazienza è la sua dote fondamentale. E' un amante degli scherzi, ne fa di tutti i tipi a Il Cane, spesso facendolo spaventare.

Nel momento in cui il protagonista conosce il cosiddetto Cinghiale (il Padrone dello Ienoso), Il Cane è incredulo: non pensa un uomo possa amare in tal modo un cane, tanto che si convince che quello che vede sia tutto un sogno. Per tutta risposta Lo Ienoso lo porta a vedere il cimitero dei cani, dove ogni albero è un cane scomparso; qui è evidente l'amore dei padroni nei confronti dei cani.

Ambientazione
• La vicenda si svolge in un tempo presente, mi ha fatto capire di più riguardo a un’epoca attuale.
• Il racconto si svolge a Parigi e in parte durante le villeggiature a Nizza.

Tema e messaggio
• Nel libro sono presenti temi dell’amicizia tra cani e tra uomini, del rispetto reciproco, del coraggio di affrontare le situazioni sbagliate.
• Questo libro mi ha fatto riflettere sulle incongruenze e l’imprevedibilità degli uomini soprattutto nei confronti degli animali che, anche se noi non ce ne rendiamo conto e crediamo di essere onnipotenti, hanno un anima ed esigono di essere rispettati.

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