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Haruki Murakami e "Nel segno della pecora"

Haruki Murakami

Haruki Murakami nacque a Kyōto nel 1949. Nel 1971, sposò Yoko Takahashi, contro il volere dei suoi genitori, che non volevano che si unisse in matrimonio prima di aver terminato gli studi. Nel 1974 scoprì la suo vocazione letteraria e, nel 1981, abbandonò il suo lavoro grazie all’enorme successo dei suoi libri. È il traduttore giapponese delle opere di Raymond Carver, che considera uno dei suoi mentori letterari.
Le sue opere principali sono "Dance dance dance", "Kafka sulla spiaggia", "Nel segno della pecora" e "Norwegian Wood".

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"Nel segno della pecora"

"Nel segno della pecora" è il terzo romanzo scritto da Haruki Murakami, pubblicato nel 1982.
Trama. Il protagonista è un agente pubblicitario, che conduce un’esistenza noiosa e priva di significato. Un giorno, arrivato in ufficio, il suo socio lo informa della visita di uno strano uomo, che aveva richiesto l’immediata cancellazione della newsletter di una compagnia assicurativa. Il problema è la foto di un pascolo nello Hokkaidō, dove è raffigurata una pecora con una macchia a forma di stella sulla schiena, quasi invisibile. Il protagonista ha ricevuto l’immagine da un amico, “il Sorcio”, che non vede da molti anni, con la raccomandazione di averne cura. Lo strano uomo è al servizio di un politico molto potente appartenente all’estrema destra, “il Maestro”. Il Maestro, durante la sua oscura gioventù, fu posseduto dalla pecora. Da quel momento, ne rimase ossessionato. Lo strano uomo dà al protagonista un mese di tempo per trovarla. Il protagonista parte per l’Hokkaidō in compagnia della sua fidanzata, una ragazza dalle orecchie bellissime. Dopo giorni di ricerche senza risultati, i due ragazzi scoprono che il proprietario dell’albergo di Sapporo dove soggiornano (il professor Pecora) è stato a contatto con la pecora per molti anni. Egli racconta che si è impossessata di lui, l’ha usato e poi abbandonato, lasciandolo in condizioni terribili. Il professore indica ai protagonisti dove si trova il pascolo della foto, un luogo isolato sulle montagne. Lì, i due alloggiano in una villa che appartiene al Sorcio, del quale non c’è traccia. Incontrano l’Uomo Pecora, una persona che si aggira da quelle parti travestito da pecora. La ragazza dalle orecchie bellissime lascia il protagonista, che si ritrova solo. Passano alcuni giorni e, dopo lunghe chiacchierate con l’Uomo Pecora e profonde riflessioni, egli capisce tutto. La pecora è un essere malvagio, che sfrutta le persone per avere potere e poi le abbandona. Il Sorcio si è suicidato per riuscire a sconfiggerla. Il Maestro è morto, dopo una lunga agonia. Il suo assistente sapeva tutto fin dall’inizio.

Tutto il romanzo è narrato da un “io” senza nome.

Nel segno della pecora introduce molti dei temi ricorrenti nei successivi romanzi di Murakami: la solitudine dell’uomo, l’arroganza e lo strapotere della politica, la nostalgia per gli anni Sessanta, la passione per il rock e il jazz.
La complessità del libro, che non appartiene ad alcun genere letterario, ha dato origine a moltissime interpretazioni, contrastanti fra loro.

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