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Storia misteriosa di un ragazzo

Ogni bambino ha provato almeno una volta, nella sua innocenza, a giocare con un paio di armi finte per simulare una guerra. A questa frase, nessuno fa eccezione; nemmeno il piccolo Bruno e nemmeno zl’innocente Carl. Entrambi sono comuni bambini che si ritroveranno l’uno davanti l’altro solo una volta nella vita. Bruno é un ragazzo francese di Parigi appartenente ad un famiglia benestante; Carl, invece, è un bambino tedesco di Monaco facente parte della borghesia. Entrambi, crescono spensierati e felici finché, all’età di 10 anni ricevono in regalo delle armi finte. Bruno riceve in dono una pistola di legno e un coltellino come regalo per il suo compleanno : il 29 Settembre. Diciotto giorni dopo a Carl viene regalata una fionda sempre in onore della sua nascita. Di primo impatto, i bambini sono entusiasti di poter passare i pomeriggi giocando con questo tipo di cose. Passano gli anni per entrambi e, con la crescita, le armi giocattolo vengono presto dimenticate da entrambi. Un giorno, nel lontano Aprile del 1940, entrambi vengono chiamati dai rispettivi paesi a combattere nell’esercito. Tutti e due partono inconsapevoli di ciò che il futuro gli avrebbe riservato una volta sul campo di battaglia. La prima settimana in guerra passa senza che nessuno dei due tocchi un arma ; entrambi restano negli accampamenti alleati quando poi un giorno, gli viene data un arma e gli viene detto di scendere in guerra per dar prova del loro valore. Allora si buttano nella mischia; Bruno, viene derubato da un suo compagno pazzo della parte superiore della uniforme francese; nonostante questo, egli continua imperterrito ad atterrare nemici su nemici con la sua fedele UPM45. Carl, invece, ha un grande timore : pensa ripetutamente a ciò che sta per fare e alla morte che si sente sempre più vicina. Allora decide che avrebbe combattuto, ma a modo suo : stando dentro una fossa e uccidendo qualche nemico qua e là. Bruno viene colpito da un proiettile tedesco alla gamba destra e alla spalla sinistra.

Non essendo più nelle condizioni di combattere, si lascia cadere in una fossa che si trova vicino alla linea che i nemici stanno tenendo. Egli ruzzola per 1-2 metri prima di colpire la schiena di Carl che in quel momento è girato dalla parte opposta. Il tedesco, non riconosce il nemico perché privo della giacca con lo stemma della nazione. Ma purtroppo, Bruno capisce che colui che ha davanti non è un compagno appena sente pronunciarli qualche parola di tedesco. A quel punto, Bruno tira fuori dalla tasca un coltello balistico e, senza pensarci due volte, colpisce violentemente la schiena del povero Carl. Quest’ultimo si rende conto del pericolo, ma capisce anche che ormai è troppo tardi : la ferita gli sta facendo perdere troppo sangue per poter sperare in una guarigione. Allora, Carl estrae un pacchetto di C4 dalla tasca deciso a farlo esplodere in modo da portare via la vita a se stesso ma anche al nemico.
Ma il grilletto sembra troppo duro da premere ; è come se Carl avesse perso la forza per premere un semplice grilletto. In realtà non è Carl che ha perso la forza, ma sia lui che Bruno stanno pensando a quando erano piccoli e a quando giocavano con le armi. A quel tempo, avrebbero pagato per poter combattere con vere armi. E adesso si ritrovano lì, in quella fossa dove a separarli dalla morte c’è solo un piccolo sforzo delle dita di uno dei due. Però Carl, ormai, non vuole più mettere fine a tutto : ha deciso di lasciar perdere il C4 e tutto il resto che lo circonda. Egli, come del resto Bruno, vuole solo ritornare a casa dalla propria famiglia. Purtroppo però, il destino non la pensa così; infatti, quando Carl appoggia a terra il grilletto, un ragazzo tedesco trova i due e, capendo subito che tra quei due c’era un nemico e vedendo il C4 inesploso, spara un colpo di fucile all’esplosivo facendo saltare in aria Bruno, Carl e i loro sogni di poter tornare a condurre una vita normale. Questa è la storia di due bambini, anzi, di due ragazzi che si erano innamorati delle armi e questo amore, gli ha portati fino ad un punto che nemmeno loro si sarebbero mai immaginati.

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