Bannato 3655 punti

Ricordi indelebili

A lungo andare, passando il cancello
mi viene in mente quel pensiero,
ritorno all'era in cui scappavo dallo sportello,
solo e desolato ero un avventuriero!
Meno dei diciotto anni avevo,
mai dimenticherò quei ricordi,
persino quelli in cui ero allievo
e facevo dal dì a sera il tagliabordi.
Non so per certo quel che dicevano:
non parlavo la loro lingua,
e neppure lo faceva Adriano,
lui persino era un madrelingua.
Passavano aeroplani e scoppiavano le bombe,
portavano i bambini nelle docce,
molti erano già nelle tombe
ma altri prendevan le ultime gocce.
Poveri tutti color che son morti,
"nulla" era il commesso,
avevan tutti delle gran casseforti,
colpevole (cassaforti) allor dell'accesso.
Campi minati o stufe gasate,
quante scarpe che vidi quel giorno,
cari signori: andate andate,

e per favore non fate più ritorno.
Io per fortuna me ne uscii,
grazio Dio Santo della tua bontà,
mi mandasti quel giorno dei vocii,
che mi durarono per l'eternità.

Hai bisogno di aiuto in Libri scritti da voi ?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email