Concetti Chiave
- Irene Dische, autrice del racconto, è nata nel 1952 a New York e ha studiato ad Harvard, passando dall'antropologia alla scrittura.
- La storia narra l'amore tra Laszo Nagel e Dalia, culminato in un tragico incidente che cambia le vite del loro figlio Peter.
- Peter, dopo la morte della madre, vive con il nonno e si trasferisce in Germania, dove scopre le sue origini ebraiche durante la "notte dei cristalli".
- Un colpo di scena rivela che le lettere che Peter credeva scritte da suo padre erano in realtà scritte dal nonno, il quale nascondeva la verità sulla morte di Laszo.
- Alla fine della guerra, Peter si ricompone con la sua famiglia, vivendo con la madre e la sorellina in una fattoria in Ungheria.
di Irene Dische
Loescher
1999
Biografia di Irene Dische
Irene Dische è nata nel 1952 a New York, dove è cresciuta. Ha studiato all'università di Harvard (USA), dedicandosi per anni all'antropologia, che poi ha abbandonato per gli studi letterari per diventare scrittrice.
Il tedesco era stata la lingua dei suoi genitori, ebrei originari dell'Europa centrale riparati negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni razziali dei nazisti.
Incontro e tragedia di Laszo e Dalia
L'inizio parla di Laszo Nagel, il protagonista, che tornando al suo ritorno al suo paese natale incontra Dalia, di cui si innamora. In una pausa di studi Laszo torno da lei e riceve una notizia: Dalia era incinta. La novella viene accolta con molta gioia da lui che decisero di sposarsi. Poco tempo dopo nasce il loro figlio che prende il nome di Peter.
Il padre di Laszo cioè il Dottor Nagel, regalò a suo figlio una nuova automobile nera. Un giorno i due innamorati andarono a fare un giro, ma si bucò la ruota all'improvviso e avendo troppa velocità la macchina andò a sbattere contro un albero. Fu l'ultimo giorno insieme a Dalia.
Vita di Peter con il nonno
I rapporti tra Laszo e suo padre peggiorarono perché secondo il dottore Nagel lui non trattava a dovere suo figlio, era troppo buono con lui.
Così Peter andò a vivere a casa del nonno. Ci mise un po' a cambiare le sue abitudini, ma andò presto d'accordo con la servitù.
Trasferimento a Berlino e nuove esperienze
Un giorno arrivò suo padre a prenderlo e gli disse che sarebbero andati in Germania per lavoro. La partenza fu molto difficile perche ormai Peter si era abituato alla vita nella casa del nonno. La casa non era il massimo e i modi di fare delle persone a Berlino era diverso che a Budapest. All'uscita di scuola incontra Thea, la governante, che lo accompagna a casa.
Dopo qualche settimana il tedesco gli sembrava più chiaro e, come disse suo padre, la città cominciò a essere sempre più sua. Thea lo sgridava spesso ma non voleva essere cattiva e che aveva poca pazienza. Un giorno il giorno il dottor Schneider, vicino di casa di Peter, le disse che non doveva lavorare per gli stranieri e lei si vendicò bagnandolo con l'annaffiatoio.
Laszo portava ai ricevimenti Peter ai quali si addormentava spesso. Una sera andarono al night club dove conobbero due donne madre e figlia, poi accompagnandole a casa Laszo accelerò molto e le due signore si spaventarono molto, compreso Peter.
Notte dei cristalli e conseguenze
Arriva il 9 novembre del 1938, è il compleanno di Thea, ma nella notte ci fu un gran fracasso per le strade Peter pensava che tutti stessero festeggiando il compleanno della sua governante ma invece stava succedendo un avvenimento catastrofico. Quella notte era la "notte dei cristalli", tutti i negozi ebrei furono distrutti dai soldati tedeschi. Il giorno dopo il salumificio che c'era davanti a casa loro era andato distrutto e il proprietario non c'era più. I soldati che erano sul posto non sapevano dire dove fosse andato però Laszo disse che l'avevano buttato nel fiume perche era ebreo.
Scoperta della verità e nuova vita
Peter scopre che sua madre era anch'essa di origine ebraica, quindi Peter era in pericolo quindi fu mandato da suo nonno al sicuro in Ungheria, mentre Laszo fu portato via. Egli gli promise si sarebbero scritti ogni settimana e che un giorno si sarebbero rivisti.
Il nonno di Peter gli prese per suo nipote un'insegnante privata, Fräulein Strecker.
Intanto Peter e suo padre continuarono a scriversi raccontandosi le loro vicende.
Ma un giorno che il nonno era uscito Peter andò a fare un giro per la casa, entrò nello studio del Dottor Nagel e scoprì una terribile verità: le lettere che scriveva suo padre erano scritte dal nonno.
Scoprì anche che suo padre era morto ucciso dai soldati tedeschi.
Alla morte del dottor Nagel, Peter andò a vivere insieme alla prozia Eva.
Alla fine della guerra arrivò dalla Germania Thea con sua figlia Hannah e disse a Peter che lei e Laszo si erano sposati e avevano avuto una figlia.
Quindi ora Peter con la sua madre e la sua nuova sorellina andò a vivere in una fattoria dell'Ungheria.
Domande da interrogazione
- Qual è il background familiare di Irene Dische e come ha influenzato la sua scrittura?
- Chi è il protagonista della novella e quale evento segna la sua vita?
- Come si sviluppa la vita di Peter dopo la morte di suo padre?
- Qual è l'importanza della "notte dei cristalli" nella storia?
- Come si conclude la storia di Peter e quali nuove relazioni si formano?
Irene Dische è nata da genitori ebrei fuggiti dall'Europa centrale per sfuggire alle persecuzioni naziste, e questo background ha influenzato profondamente la sua scrittura, come evidenziato nella sua opera.
Il protagonista è Laszo Nagel, la cui vita cambia drasticamente quando, dopo aver scoperto che la sua amata Dalia è incinta, subisce una tragedia in un incidente automobilistico.
Dopo la morte di Laszo, Peter viene mandato a vivere con il nonno, dove inizia a cambiare le sue abitudini e a integrarsi nella nuova vita, ma scopre anche verità dolorose sulla sua famiglia.
La "notte dei cristalli" rappresenta un momento cruciale in cui Peter realizza la gravità della situazione per gli ebrei, segnando l'inizio della sua fuga e della separazione dalla sua famiglia.
Alla fine della guerra, Peter si riunisce con la madre e la sorellina, Hannah, e insieme iniziano una nuova vita in una fattoria in Ungheria, segnando un nuovo inizio dopo le tragedie vissute.