Ominide 74 punti

McCall Smith, Alexander - Le lacrime della giraffa

Inquadramento del Testo
- Autore: Alexander McCall Smith. L’autore nacque nello Zimbabwe, ma seguì i suoi studi in Scozia. È professore all’Università di Edimburgo, ma dedica anche del tempo alla scrittura: scrive sia opere di carattere universitario, sia romanzi, soprattutto di genere giallo e mystery.
- Titolo: “Le Lacrime della giraffa” i casi di Precious Ramotswe, la detective n°1 del Botswana – Scritto nel 2003.
- Casa Editrice: Tea
- Città: Milano
- Anno di Edizione: 2004.
- Genere del libro: Narrativa Fantasy
- epoca: XXI Secolo probabilmente.

Personaggi:
- Signora Ramotswe: è la protagonista del libro. Una donna intelligente, giudiziosa e può essere definita una filosofa. É rispettosa degli altri e delle tradizioni del Botswana; è una persona generosa e molto altruista. E una donna socievole ma che non si fa sottomettere.
- Signore JLB Matekoni: è il fidanzato e futuro sposo della Signora Ramotswe. È un uomo sincero, gentile e rispettoso degli altri; è un po’ timido è si fa influenzare facilmente. È un ottimo lavoratore e odia gli oziosi.
- Signorina Makutsi: è la segretaria della Signora Ramotswe. È una ragazza molto seria e che mette impegno nel suo lavoro. È una ragazza un po’ pettegola, ma che comunque si mantiene nei limiti.
- Signora Potokwane: è la direttrice dell’orfanotrofio di Gaborone. È una donna tranquilla, gentile e generosa.
- La governante del Signor Matekoni: è una donna cattiva, oziosa e ha un comportamento non consono nei confronti del suo padrone. È anche un’approfittatrice.
- I due orfani: sono due bambini dell’orfanotrofio che vengono adottati dal Signor Matekoni. Sono due fratelli, un maschio e una femmina. Sono due bambini docili è rispettosi dei più grandi. La ragazzina sembra avere un’attrazione insolita verso i motori e le parti meccaniche. Il bambino, invece, sembra più interessato a cose divertenti, tipico dei bambini piccoli. La bambina è beneducata; il fratellino è molto timido e introverso.

Spazio

in prevalenza si trovano spazi interni, come le case del Signor Maketoni e della Signora Ramotswe, l’ufficio investigativo della Signora Ramotswe e l’officina del Signor Maketoni, etc. Si trovano anche spazi esterni come il Kalahari, Gaborone, etc. – gli spazi sono ben descritti, anche nei minimi dettagli, definendo anche la posizione dell’ombra nelle stanze. Negli ambienti esterni, alcune volte si descrive la vegetazione.
Gli Spazi sono reali e corrispondono bene alla realtà.

Giudizio
Commento personale: il libro mi è piaciuto molto, il testo è molto scorrevole, anche se utilizza non solo termini comuni, ma anche parole non comuni. Nel libro sono intrecciate più vicende, che comunque seguono un ordine cronologico. In ogni capitolo cambia il punto di vista del narratore, cioè la narrazione passa da un personaggio ad un altro.
Messaggio del libro: secondo me ci sono più di un messaggio: il primo è quello che, anche se con fatica, pure le donne, in una cultura ancora “maschilista”, riescono ad affermarsi in campi solitamente definiti “maschili”. Il secondo messaggio, anche se non importante e poco evidenziato, è quello della famiglia, dell’unità familiare e che anche un figlio addottivo è sempre un figlio. Il significato del titolo del libro è possibile identificarlo nel finale del romanzo: la protagonista spiega perché in un cesto è raffigurata un giraffa con le lacrime con la seguente frase: “Immagino che significhi che tutti possiamo dare qualcosa; una giraffa non ha nient’altro da dare, soltanto le sue lacrime”.

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