Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La narrazione inizia con una festa apparentemente realistica, ma evolve rapidamente in una dimensione surreale e magica.
  • Il protagonista scopre un patto con il diavolo, innescato da un fenomeno prodigioso legato all'estrazione di denaro dalla tasca di una giacca.
  • Nonostante cerchi una spiegazione razionale, il protagonista si rende conto che ogni estrazione di denaro porta a conseguenze terribili.
  • Dino Buzzati, originario di Belluno, lavorò come cronista per il "Corriere della Sera" e fu corrispondente durante la Seconda Guerra Mondiale.
  • Il suo lavoro letterario include elementi di magia e simbolismo, evidenziati nel suo romanzo più celebre, "Il deserto dei tartari".

Una festa surreale

Da una situazione inizialmente realistica (una festa, chiacchiere tra persone mai conosciute prima, eleganza) si passa gradualmente a una situazione fuori dei limiti del reale. Il protagonista (sogno o realtà?) si trova infatti coinvolto in una sorta di favola, di quelle in cui qualche oggetto magico regala al possessore la ricchezza o l’abbondanza. E nella vicenda si insinua gradualmente il soprannaturale.

Il patto con il diavolo

Il tema del patto con il diavolo è ricorrente nella letteratura. A centro del racconto è un fatto prodigioso: dalla tasca di una giacca esce una serie inesauribile di banconote.

Il protagonista cerca, senza trovarla, una spiegazione razionale al fenomeno. dapprima sta al gioco, poi il rimorso prende il sopravvento quando si rende conto che ogni volta che sfila dalla tasca una somma di denaro succede qualcosa di terribile. A questo punto decide di interrompere l’infernale meccanismo, ma è “troppo tardi”.

Ormai ha stabilito con il diavolo un patto che deve essere onorato per sempre, a un prezzo molto alto.

Qual è la vita di Dino Buzzati?

Dino Buzzati nato a Belluno, fino alla morte visse quasi sempre a Milano. Compiuti gli studi in legge, nel 1928 entrò come cronista al “Corriere della Sera”, dove lavorò per tutta la vita, con incarichi diversi. Durante il secondo conflitto mondiale fu corrispondente a bordo di navi da combattimento.

L'opera letteraria di Buzzati

Il suo esordio letterario risale al 1933, quando pubblicò il romanzo Bàrnabo delle montagne, seguito, due anni dopo, da Il segreto del Bosco Vecchio. Qui si ritrovano già alcuni suoi temi fondamentali: il gusto per il magico e l’allegorico, le ampie descrizioni di una natura misteriosa e nordica, selvaggia e aspra. Il romanzo più famoso è però Il deserto dei tartari, che si colloca nella linea della grande letteratura europea tra le due guerre che ha in Kafka il suo maggiore esponente.

Nelle opere successive Buzzati costruisce una lunga galleria di situazioni terrificanti o inquietanti, cariche di mistero e di elementi simbolici.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale della narrazione "Una festa surreale"?
  2. Il tema centrale è la transizione da una situazione realistica a una dimensione surreale, dove il protagonista si trova coinvolto in una favola che introduce elementi soprannaturali, come oggetti magici che portano ricchezza (testo).

  3. Come si sviluppa il "patto con il diavolo" nel racconto?
  4. Il protagonista, inizialmente attratto dalla ricchezza che scaturisce da un'infinita serie di banconote, si rende conto che ogni prelievo porta a conseguenze terribili, portandolo a cercare di interrompere il patto, ma ormai è "troppo tardi" per liberarsi (testo).

  5. Quali sono i temi fondamentali presenti nell'opera di Dino Buzzati?
  6. I temi fondamentali includono il gusto per il magico e l’allegorico, descrizioni di una natura misteriosa e selvaggia, e situazioni inquietanti cariche di simbolismo, come evidenziato nel suo romanzo più famoso, "Il deserto dei tartari" (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community