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Il diario di Anne Frank


1.Titolo: “Il diario di Anne Frank”
Autore: Annelies Marie Frank
Nacque il 12 giugno 1929 a Francoforte sul Meno. A causa delle persecuzioni naziste e dell’origine ebrea, nel 1933 Anne e la famiglia emigrarono ad Amsterdam. Nel luglio 1942 l’intera famiglia Frank si trasferì al secondo piano di un palazzo, dove visse in clandestinità fino al 4 agosto 1944. Anne Frank è ricordata proprio per la scrittura del suo diario in questo periodo. Il 4 agosto 1944 la famiglia Frank venne arrestata dalle SS, insieme agli altri quattro clandestini. Anne, deportata a Westerbork e dopo ad Auschwitz, morì di stenti e tifo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo 1945 nel campo di concentramento di Bergen-Belsen.

2.Trama in forma sintetica
“Il diario di Anne Frank” è un diario scritto, appunto, da Anne Frank, in cui lei scrive ogni impressione, sentimento e fatto della sua breve vita, in pratica
tutta la sua vita interiore ed esteriore, dal momento in cui ricevette il diario fino a pochi giorni dal suo arresto. Anne riceve il diario per il suo tredicesimo compleanno. Decide di incominciare a scriverlo perché, come lei scrive, non ha una “vera” amica, nel senso che non ha nessuno con cui sfogarsi e parlare intimamente. Inizialmente Anne scrive il diario sulla sua vita da ebrea ancora “libera”. In questo periodo descrive la scuola, i compagni di classe, gli amici, gli amori e i fatti che le accadono dentro e fuori di casa. È ancora una ragazza abbastanza libera, che è felice, si diverte e gioca, va a scuola e non si pone troppi problemi. Ma i problemi arrivano dopo. A causa dell’origine ebrea e delle leggi razziali di Adolf Hitler, Anne e la famiglia sono costrette a nascondersi in un appartamento di un palazzo, in cui lavora il padre di Anne. Qui vivono insieme con gli altri quattro clandestini: famiglia Van Daan e A. Dussel. Qui la vita di Anne cambia moltissimo: giorni passati al freddo, a leggere e studiare, litigare, pelare patate, conservare il cibo, piangere e provare paura ogni giorno di essere scoperta. Le giornate sono così cupe e tristi a tal punto che Anne scrive che si è dimenticata di come si ride. I fatti descritti nel diario cambiano: non si sofferma più sui fatti accaduti, ma su i sentimenti provati.

3.Analisi dei personaggi

Famiglia Frank
Anne Frank: è la protagonista e l’autrice del diario. Nacque il 12 giugno 1929 e morì nel febbraio\ marzo 1945. Prima di nascondersi era poco matura, pensava sempre a divertirsi, era orgogliosa e un po’ vanitosa. Il suo comportamento cambia dopo essersi nascosta. Diventa più matura, meno vanitosa, più testarda, ma sempre orgogliosa. Durante il periodo di

clandestinità, Anne si sente sempre più adulta e autonoma. Ciò causa litigi tra lei e la sua famiglia e tra lei e gli altri clandestini. È molto sensibile d’animo, infatti piange molto spesso senza motivo. Prova molto affetto per il padre e per Peter Van Daan. Invece per la madre ne prova poco e a volte, addirittura, non ne prova affatto. Infatti lei scrive che non la considera come una madre, anzi neanche come un’amica, ma di questo se ne pente molte volte. Le piace molto scrivere, per questo il suo sogno è di diventare una giornalista. Oltre alla scrittura, le piace molto la storia, la mitologia greca e romana, gli alberi genealogici delle famiglie imperiali e la lettura. Infatti ricevette molti libri per i suoi compleanni e ne lesse molti durante la clandestinità. Studia molto, fatto che l’ha resa intelligente. Le piace anche collezionare foto delle stelle del cinema, le piacciono la storia dell’arte, gli scrittori, i poeti, i pittori, le foto di famiglia e tutte le materie scolastiche, escluse l’algebra, i calcoli e la geometria, materie che odia.

Margot Frank: è la sorella di Anne. Nacque il 16 febbraio 1926 e morì nel febbraio/marzo 1945. È molto gentile con tutti, ma a volte è scontrosa. Non è forte d’animo, si fa convincere facilmente, ma è calma e matura. Anche lei è intelligente, un po’ di più di Anne. Studia e legge molto. Non è invidiosa, né orgogliosa. È molto stimata da Anne nell’ambito scolastico.

Otto Frank: è il padre di Anne e Margot. Nacque il 12 maggio 1889 e morì il 19 agosto 1980. Non è molto forte d’animo, né di carattere. È molto amorevole, gentile e simpatico. A volte litiga, ma poco. Non s’interessa molto dei litigi che avvengono. Gli piace studiare insieme alle figlie, soprattutto le materie scolastiche. Gli piace molto leggere in inglese. Da giovane era ricchissimo.

Edith Frank: è la madre di Anne e Margot. È poco forte d’animo, infantile e non riesce a fare la madre come dovrebbe. Infatti non si comporta in modo da essere esempio per le sue figlie, ma le mette in contrasto, non approva le loro scelte, prova più amore per Margot, piange senza motivo ed è infantile. Soprattutto con Anne non va d’accordo, perché Anne vorrebbe essere un po’ indipendente da sua madre, invece lei continua a trattarla come se fosse una bambina. Ma oltre che con Anne, litiga anche con tutti gli altri clandestini, soprattutto per il suo modo infantile di comportarsi.

Famiglia Van Daan
Peter Van Daan: è il figlio dei signori Van Daan. Nacque l’8 novembre 1926 e morì il 5 maggio 1945. È un ragazzo gentile e molto laborioso. All’inizio della clandestinità era molto pigro, noioso e parlava poco. Invece, verso il 1943\1944, ha cominciato a diventare più maturo e laborioso. Nel 1944 inizia a provare affetto per Anne e lo proverà fino all’arresto. Non litiga molto con gli altri clandestini e non gli interessano neanche i litigi. Non ha buoni rapporti con la madre, infatti la tratta male. È un ragazzo solitario, ma riesce comunque a socializzare.

Hermann Van Daan: è il padre di Peter. È un uomo poco tranquillo. Litiga spesso con gli altri clandestini, soprattutto a causa del suo modo di essere egoista. Anche se litiga, a volte sa essere gentile. Gli piace leggere.

Petronella Van Daan: è la madre di Peter. È una donna poco matura, infantile e piange spesso. Litiga molto con tutti i clandestini, soprattutto a causa del suo modo di essere infantile. Esprime molte idee senza senso. È vanitosa, anche se non è molto bella. È la causa di molti litigi. Ciononostante lei si sente sempre la vittima. È debole di carattere e poco intelligente, anche se pensa di esserlo. Piange per ogni causa assurda, che abbia un motivo o no. Non è coraggiosa, ha paura di tutto e fatica a svolgere tutti i lavori che le vengono assegnati, infatti, è molto pigra.

Alfred Dussel: è l’ottavo e ultimo clandestino arrivato. Nacque l’1 maggio 1889 e morì il 20 dicembre 1994. Prima di nascondersi era un dentista. È molto testardo ed egoista. Litiga sempre con tutti. È orgoglioso. Pensa di essere il più intelligente, ma non lo è. Critica i modi di fare di tutti. È avido, infatti molti litigi avvengono a causa di ciò. Gli piace leggere e comandare tutti. Nonostante questi difetti, all’inizio della clandestinità era gentile e tranquillo.

Victor Kugler: è uno dei protettori dei clandestini. Prima che Otto Frank andasse in clandestinità, Kugler era un suo dipendente nell’Opekta. È molto gentile e servizievole. Aiuta in ogni modo clandestini. È molto laborioso.

Johannes Kleiman: è uno dei protettori dei clandestini e anche lui era un dipendente di Otto Frank. È gentile, laborioso e servizievole. Nonostante le continue emorragie gastriche e le giornate passate in ospedale, fa tutto il possibile per aiutare i clandestini.

Elisabeth Voskuijl: anche lei era una dipendente di Otto Frank. È gentile, molto laboriosa e servizievole. Anche lei fa il possibile per aiutare i clandestini. È lei che, con Miep Gies, porta i libri ai clandestini.

Miep Gies: anche lei è una dei protettori dei clandestini. È gentile, servizievole e molto laboriosa. Aiuta moltissimo i clandestini. È lei che, insieme ad Elisabeth Voskuijl, porta i libri da leggere.

Signor Voskuijl: è il padre di Elisabeth. Anche lui protegge i clandestini e li aiuta.

Signor Van Maaren: è il magazziniere. Anche lui protegge e aiuta i clandestini.

Jan: è il marito di Miep Gies. È a conoscenza dei clandestini, ma mantiene il loro segreto. A volte va a trovarli per fargli compagnia.

Bertus: è il fidanzato di Elisabeth. È pigro e poco maturo. Non è a conoscenza dei clandestini.

Signor Van Hoeven: è colui che procura il cibo ai clandestini, anche se non è a conoscenza della loro esistenza.

Amici di Anne

Helmuth Silberberg: è il ragazzo di cui Anne cominciò ad innamorarsi quand’era libera. È maturo e gentile.

Jacqueline Van Maarsen: è la migliore amica di Anne.

Ilse Wagner: è carina e allegra. A scuola è intelligente, ma pigra.

Hanneli Goslar: a volte è timida e altre impertinente. È modesta.

G. Z.: è bella, ma poco intelligente. Era la vicina di banco di Anne.

4.Luoghi
Le vicende narrate si svolgono nella città di Amsterdam, nei Paesi Bassi. Le vicende narrate durante la libertà di Anne sono ambientate tra le strade di Amsterdam, nei luoghi pubblici, nella casa di Anne o in quelle delle sue amiche. Invece le vicende narrate durante la clandestinità sono ambientate al secondo e al terzo piano di un palazzo, al numero 263 della Prinsengracht. Gli appartamenti in cui vivono i clandestini sono nascosti. Al secondo piano ci vivono principalmente la famiglia Frank e Alfred Dussel. Al terzo piano, invece, ci vive principalmente la famiglia Van Daan. L’ingresso dell’appartamento al secondo piano, quindi anche quello del terzo, è nascosto da uno scaffale. Alcune vicende sono narrate nei magazzini o negli uffici dello stesso palazzo: gli uffici si trovano al piano terra e i magazzini si trovano al secondo piano, vicino all’appartamento dei Frank.

5.Tempi
Le vicende narrate si svolgono durante la Seconda Guerra Mondiale. Anne inizia a scrivere il diario venerdì 12 giugno 1942 e lo terminerà martedì 1 agosto 1944. Nel 1942 e nel 1943 Anne scrive ad intervalli di tre o quattro giorni, ma a volte anche di una settimana o più. Invece nel 1944 scrive quasi tutti i giorni.

6.Stile del testo
“Il diario di Anne Frank” è un diario. L’intestazione è quella classica: la data, formata da giorno, mese, anno, in alto destra; “caro/a”, il quale, in questo caso, è “cara Kitty”, di seguito a sinistra; il contenuto e la firma alla fine a destra, che consiste in “Tua Anne” o “Tua Anne M. Frank”. Alcune volte, dopo il “cara Kitty”, Anne scrive il titolo dell’argomento che tratterà. Sono presenti prevalentemente sequenze narrative, descrittive e riflessive, ma sono presenti anche quelle dialogiche. Il testo è di abbastanza facile comprensione. Anne nel 1942 e nel 1943 scrive in modo piuttosto comprensibile. Invece nel 1944 scrive in modo più complesso, con frasi molto lunghe. Anne dà per scontato che Kitty conosca la sua cultura, per esempio l’esistenza di Chanuka. Anne scrive prevalentemente in olandese e tedesco. Siccome studia inglese e francese, alcune espressioni sono in queste lingue. Pochissime espressioni sono in latino. Non usa espressioni gergali. Quando scrive le sue riflessioni, le frasi sono molto lunghe; quando descrive i fatti accaduti, sono più corte. Alcune parole sono sottolineate, per evidenziarne l’importanza.

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