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Il Cavaliere inesistente - Italo Calvino


Trama: Il libro di Calvino parla di un giovane, Rambaldo, che deve vendicare l’uccisione di suo padre da parte dell’argalif Isoarre. Durante la notte, incontra Agilufo, un cavaliere che si rivela inesistente, e che riusciva a vivere con la forza di volontà. Infatti, la sua armatura era vuota, e quindi non aveva bisogno né di dormire né di mangiare. Mentre Rambaldo combatte per suo padre, Agilufo combatte per onore. Il mattino seguente, riprende la battaglia, e Rambaldo riesce a compiere il suo obiettivo. Poi due cavalieri iniziano ad attaccarlo, quando un cavaliere viene in soccorso del giovane, e insieme, vincono il duello. Poi, Rambaldo, va a complimentarsi con il cavaliere, e scopre che era una donna, Bradamante, la quale, però, non lo degna neanche di una parola e va via. se ne innamorò perdutamente, mentre lei era innamorata di Agilufo. Durante un banchetto Torrismondo rivela dei fatti inaspettati sul conto del cavaliere Agilulfo. Infatti afferma che Sofronia, la donna che quindici anni prima Agilulfo aveva salvato da due briganti, era allora già madre di Torrismondo, e quindi non era sicuramente vergine; di conseguenza il titolo di cavaliere di Agilufo non è valido. Alllora Agilufo parte per cercare la donna e dimostrare che all’epoca era ancora vergine. Nella stessa sera anche Torrismondo parte per ritrovare suo padre. Agilufo trova Sofronia e dimostra all’imperatore che ella era vergine nel periodo dell’assalto dei briganti, e che Torrismondo non era altro che suo fratellastro, quindi Torrismondo e Sofronia sono liberi di amarsi. Purtroppo, Agilufo, non scoprirà mai la verità perché egli si toglierà la vita prima dell’arrivo della notizia. Rambaldo arriva al monastero dove era rinchiusa Bradamante, e fugge con lei. Si scopre anche che Bradamante non era altro che la narratrice della storia, nascosta nella figura di suor Teodora.

Personaggi: Rambaldo, Agilufo, Torrismondo, Carlo Magno, Gurdulù, Isoarre, Bradamante (suor Teodora), Sofronia.

Ambientazione: Medioevo (tempi di Carlo Magno)

Genere: Romanzo fantastico, storico, con alcuni personaggi che possono essere definiti reali (Rambaldo, Torrismondo, Carlo Magno, Gurdulù, Isoarre, Bradamante, Sofronia), e altri fantastici (Agilufo)

Ritmo: Il ritmo della narrazione è decisamente lento, infatti, le sequenze descrittive prevalgono su quelle narrative.

TEMI: Il tema principale del romanzo, secondo me, è la forza di volontà; infatti, Agilufo, riesce a vivere con la forza di volontà, e quindi se non avesse forza di volontà non potrebbe esistere. Un altro tema di cui tratta il libro è il cosiddetto “uomo robotizzato”, per cui le azioni compiute da Agilufo sono fatte con incoscienza, senza sentimenti di base.

Una frase che mi ha colpito: “- Com’è che non mostrate la faccia al vostro re? La voce uscì netta dal barbazzale. - Perché io non esisto, sire.”

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