Black Beauty


La storia parla della vita di un cavallo, dal manto nero lucido e con una stella bianca sulla fronte, di nome Black Beauty.
Vive in una prateria con sua madre Duchess e altri sei irrequieti puledri. All’età di 4 anni, il suo padrone lo vende al cocchiere John Manly, nelle praterie del signor Gordon. Alle stalle, conosce un piccolo e amichevole pony, Merrylegs, che gli racconta come si lavora e com’è il carattere degli altri cavalli.
Qualche mattina seguente, venne il giorno, per Black Beauty, di provare a trasportare una carrozza, insieme ad un’altra giumenta, Ginger.
Non era molto contento perché di lei dicevano che fosse molto scontrosa. Ma Ginger disse a Black Beauty che era affettuosa, solo ogni tanto nervosa perché in passato ha avuto dei padroni davvero crudeli.
Le cose continuarono ad andare bene, i padroni curavano molto il cavallo, e lui faceva di tutto per renderli orgogliosi.
Ma un giorno di autunno, la sua padrona si ammalò gravemente, e Mr. Gordon e la moglie dovettero partire per una città più calda.
Tutti i cavalli vennero venduti a diversi vicini, mentre Black Beauty e Ginger, andarono insieme dalla famiglia Wodsworth.
Il posto era confortevole; le stalle erano grandi e pulite, c’era cibo in abbondanza e il padrone era un uomo gentile. L’unico problema era sua moglie. Una donna crudele che imponeva al marito di mettere il cuscinetto ai cavalli, ogni giorno. Era scomodo e gli faceva molto male.
Black Beauty ebbe un buon insegnamento dalla madre quand’era piccolo; viene da una nobile famiglia e da sempre il meglio di se, in tutte le situazioni.
Ma per Ginger non è cosi, e quando la signora salì sulla carrozza, lei iniziò a calciare selvaggiamente, ed il cocchiere York cadde. Cosi la padrona impose di portare via Ginger, e di far trasportare le carrozze a Black Beauty, con il nuovo compagno Max.
Un giorno poi, il signor York dovette partire per Londra e affidò il cavallo al cocchiere Reuben Smith; uomo onesto e gentile, ma anche di affari e quindi spesso ubriaco.
Infatti un pomeriggio cavalcò Beauty fino in città e lo lasciò alle stalle, dicendo allo stalliere che sarebbe venuto a riprenderlo per le 4 p.m Il ragazzo controllò il cavallo e vide che un ferro della gamba davanti era sciolto e non avrebbe potuto muoversi in quelle condizioni.
Erano passate 5 ore e Reuben non era ancora venuto. Lo stalliere iniziò a preoccuparsi fino a quando non si presentò, arrabbiato e ubriaco.
Il ragazzo spiegò al signore la situazione del cavallo, ma lui non gli diede ascolto, lo prese e galoppò verso casa.
Nel bosco, il ferro si levò del tutto e Black Beauty cadde a terra, e Reuben insieme a lui, non riuscendo più a rialzarsi. Fortunatamente nelle vicinanze c’erano Ginger e altri due uomini, che vennero in loro soccorso.
Il cavallo venne riportato subito alle stalle, e guardato dal veterinario e dal maniscalco, mentre per il signor Smith non c’era più niente da fare, era morto.
Le gambe di Beauty oramai non erano piu perfette, non dovevano lavorare troppo; infatti il cavallo rimase nella prateria per un po di mesi, raggiunto anche dall’amica Ginger per la stanchezza del troppo lavoro.
In estate, i signori Wodsworth e York dovettero per forza venderlo alle livery stables, un brutto posto per cavalli come lui. Infatti dopo un anno, il padrone lo portò alla fiera dei cavalli per venderlo.
Il suo nuovo padrone era Barry, un uomo gentile, che però non sapeva nulla riguardo i cavalli, ancora di più lo stalliere, uomo pigro e disonesto, che rubava sempre l’avena al cavallo, portandosela a casa.
Ci vollero poche settimane che, grazie agli amici di Barry, si scoprì il motivo per la quale lo stallone era così magro. Cosi il padrone lo prese e lo riportò alla fiera dei cavalli, perché lui non era in grado di mantenerlo vista la sua scarsa conoscenza dell’argomento.
Venne affidato ad un’allegra e numerosa famiglia, che possedeva un terreno fertile ed un vecchio cavallo militare, Captain, che fece subito amicizia con il nuovo arrivato.
Pensava di essere finalmente felice, quando un giorno Black Beauty portò la famiglia in carrozza a Londra, e si fermò vicino ad un parco. Rimase li da solo, fino a quando, poco dopo, non ci si affiancò un'altra carrozza, trasportata da un cavallo in
condizioni veramente orribili.
Era Ginger! I due cavalli erano davvero contenti di essersi ritrovati, ma la giumenta era comunque triste e malata, e raccontò la sua brutta vita con i suoi nuovi padroni.
L’amico era dispiaciuto e non sapeva cosa poter fare per lei.
Una settimana dopo, sempre per le strade di Londra, vide una carrozza trasportare il corpo di un cavallo morto. Purtroppo era Ginger, una vera batosta per Black Beauty, vedere il corpo di una vera e carissima amica in quel carro.
Ma questa è la vita dei cavalli, non possono farci nulla. Ce chi è più fortunato, e chi meno. Le persone non capiscono quanto male possono provocare, anche ad un semplice animale, grande o piccolo che sia.
Anche lui, Black Beauty, tra fiere e fiere trovò la sua sfortuna con un crudele padrone, che lo fece lavorare fino all’esaurimento, quando cadde a terra all’inizio di una piccola salita. Ma grazie a un piccolo ragazzo e il nonno, fecero ritrovare Black Beauty a Joe Green, l’amico del suo primo allevatore, Mr. Gordon.
Finalmente poteva vivere tranquillo, con chi davvero lo amava.
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