Ominide 36 punti

Gli angeli muoiono delle nostre ferite di Yasmina Khadra


- terremoto e alluvione a Turambo
- scomparsa del padre
- trasferimento a Garba
- nuovo lavoro
- licenziamento
- nuovo lavoro a Sidi Bel Abbes
- Nora e l’amore segreto
- Possibilità di diventare pugile
- Aida, la nuova fiamma
- Irene, la sua ultima donna
- Va in coma dopo aver pugnalato Gino
- Carcere
- Esce dal carcere
- Ospedale

2. Il racconto è ambientato negli anni 30 del 900 in Algeria

3. La situazione sociale in quel periodo era molto disordinata e poco equilibrata. Infatti, c’era una grossa distinzione tra i vari gruppi sociali: i più ricchi erano i più potenti, vivevano in città ed erano colti mentre dall’altra parte stavano i più deboli cioè chi come Turambo viveva in baraccopoli e faceva di tutto pur di guadagnare anche meno del minimo indispensabile per sopravvivere.

4. Il protagonista prende il nome dal paesino in cui viveva cioè Turambo. Era un paese piccolo infatti pochi ne conoscevano l’esistenza. Si trovava sul fianco della montagna ma a causa di un terremoto e delle trombe d’aria, venne distrutto e raso al suolo. Non solo scomparse il corpo del padre di Turambo ma anche gli animali,i raccolti, le baracche, le capanne e tutti i pochi beni che appartenevano alle varie famiglie e così i pochi abitanti furono costretti ad abbandonarlo perché risultava impossibile rimettere tutto a posto.


5. La città Sidi Bel Abbes era così lussuosa che aveva sbalordito Turambo per tutti quegli elementi che nel suo paese poteva solo sognare: lampioni, strade asfaltate, persone tranquille che fumavano al bar, le carrozze in piazza e i vestiti alla moda. Tutto questo era per lui il segno di un nuovo inizio, completamente diverso dal passato, un inizio che gli apriva nuove prospettive.

6. In seguito al terremoto nel villaggio di Turambo la mancanza del padre, il quale corpo venne dato per disperso, si faceva sentire nonostante i due non fossero mai stati poi così tanto vicini. Inizialmente perché il padre era in guerra e poi perché tornato, viveva su una nuvola di depressione sulla quale Turambo non arrivava. Col tempo quindi il figlio accetta la scomparsa del padre il quale però diventò per lui un semplice dejà vu e iniziò cosi a scordarlo completamente fino a quando non venne a sapere che lui era ancora vivo e dopo essere uscito di prigione, vene invece a scoprire che lui non c’era più.

7. Nora è la cugina di Turambo, i due hanno la stessa età e con il tempo lui inizia a guardarla con occhi diversi iniziando a nascondere un sentimento per lei, il quale si rafforzò alla vista del corpo nudo della ragazza
Aida ha invece origini beduine, è una donna chiusa ed estroversa allo stesso tempo perché non può permettersi troppa libertà in pubblico con gli uomini visto il suo lavoro di prostituta. I due hanno quindi un rapporto che non va oltre al corporeo e questo infatti non va bene a Turambo il quale, vorrebbe poterla trattare come se fosse la sua donna

Irene è una cavallerizza, il padre era invece appassionato di pugilato cosa che gli ha portato molti problemi nella vita. Turambo non voleva avere altre storie dopo le precedenti ma era come se Irene lo chiamasse, voleva averla sempre vicino e si sentiva come posseduto dal sentimento forte che provava per lei.

8. Il pugilato per Turambo è uno sfogo, un elemento su cui punta tutto dopo aver perso la sua donna. Scatena infatti su di esso la rabbia che ha in sé ma col tempo riesce a migliorare grazie all’aiuto di De Stefano che lo vede già come un campione. La gente infatti pretende tanto da lui perché è un ragazzo dotato e la sua carriera si alterna tra alti e bassi.

9. Il racconto finisce con il protagonista in ospedale che ricorda e parla del suo passato. Ormai è rimasto solo ma non la vede come una cosa del tutto negativa perché almeno non si lascia niente alle spalle perché tutto ciò che doveva fare l’ha fatto ed è quindi pronto a chiudere gli occhi per entrare in un sonno che durerà in eterno.

Hai bisogno di aiuto in Recensioni libri?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email