Alicegi di Alicegi
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Tacito


Nacque intorno al 55 d.C nella Gallia Narbonese da una famiglia equestre. Studiò a Roma e nel 78 sposò la figlia di Giulio Agricola e grazie al suocero Iniziò la carriera politica sotto Vespasiano e la proseguì sotto Tito e Domiziano. Fu pretore nell’88 e successivamente dovette stare lontano da Roma per un incarico in Gallia o in Germania. Nel 97 fu consul suffectus e sostenne insieme a Plinio il Giovane la causa mossa dai provnciali d’Africa contro Mario Prisco. Fu proconsole in Asia nel 112 e morì nel 117.

Il Dialogus de oratoribus

Il dialogo è ambientato nel 75 o nel 77 e si riallaccia alla tradizione dei dialoghi ciceroniani di argomento filosofico e retorico --> discussione avvenuta a casa di Curiazio Materno alla quale Tacito assistette in gioventù.
  • - Si contrappongono i discorsi di Materno (poesia) e Apro (eloquenza)
    - Messalla tratta del tema della decadenza oratoria --> deterioramento educazione
    - Materno, portavoce di tacito sostiene che la grande oratoria fosse possibile solamente in tempo di libertà
    - L’impero anche se diminuisce le libertà è indispensabile per la pace --> impossibile ritorno alla repubblica
Lo stile del dialogo è classicheggiante --> modello neo ciceroniano (Quintiliano), diversa dell’inconcinnitas delle altre opere di Tacito.

Agricola

Tratta della memoria ai posteri del suocero Giulio Agricola, leale funzionario imperiale e principale artefice della conquista della Britannia sotto Domiziano. Il tono è prevalentemente encomiastico --> laudationes funebri. L’opera si concentra sul tema della conquista dell’isola con frequenti digressioni gegrafiche ed etnografiche. Tacito mette in rilievo come Agricola avesse saputo servire lo stato con fedeltà, onestà e competenza anche sotto un pessimo principe come Domiziano.
Agricola che non aveva il gusto dell’opposizione fine a se stessa, ma che non era neanche disposto al servilismo era caduto in disgrazia presso Domiziano --> cause dubbie sulla sua morte, che fu una morte silenziosa senza ricerca di gloria --> ripudio della “ambitiosa mors” dei filosofi e degli stoici, considerata dallo storico di nessuna utilità.
L’esempio di Agricola mostra come sia possibile seguire la vita mediana -->apologia della parte sana della classe dirigente
L’Agricola presenta una commistione di stili diversi:
  • - Biografia , laudatio funebris, etnografia e storigrafia
    - Influsso di cicerone (esordio , discorsi, fine)
    - Sallustio (parti narrative, digressioni)

La Germania

Gli interessi etnografici sono al centro della “Germania” -->descrizione del territorio e degli abitanti le cui virtù e i cui vizi sono descritti per sottolinearne la pericolosità
  • Unica testimonianza di letteratura etnografica
La fonte principale di Tacito sono gli scritti di Plinio il Vecchio “Bella Germania” --> descrizioni datate
L’opera si configura come l’esaltazione di una popolazione ingenua e primordiale non ancora corrotta dai vizi di una civiltà decadente come quella romana. Tuttavia Tacito non vuole solamente comporre un elogio nei confronti dei barbari anzi tutte le lodi hanno lo scopo di sottolineare la pericolosità di questo popolo e per sottolineare che gli sforzi espansionistici dell’impero dovessero concentrarsi sul fronte settentrionale. La vicenda narrata può essere contestualizzata nel periodo caratterizzato dalla presenza di Traiano sulla frontiera settentrionale con uno scopo di difesa o conquista
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