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Concetti Chiave

  • Il pensiero politico di Tacito evolve con il tempo, riflettendo sia l'autore che gli eventi storici.
  • Nei primi lavori come le "Historiae", Tacito mostra fiducia in Nerva e Traiano, vedendo nel principato una soluzione necessaria.
  • Con la maturità, Tacito diventa critico verso l'idea di un imperatore illuminato, riconoscendo i limiti del principato rispetto alla libertà.
  • Abbandona il progetto di scrivere su Nerva e Traiano, segnalando una delusione verso i suoi precedenti entusiasmi.
  • Negli "Annales", Tacito esplora le radici della crisi politica, focalizzandosi su figure storiche come Augusto.

Il pensiero politico di Tacito

Il pensiero politico di Tacito non è statico, ma è un processo "in fieri", in continuo cambiamento, che cresce di pari passo con l'autore e con la storia. Esso si articola nelle varie opere di Tacito, in modo particolare nelle "Historiae" e negli "Annales". Nella prima opera il giovane storiografo è appena sconvolto dagli anni oscuri, dominati dalla crudeltà dell'imperatore Domiziano e sembra avere ancora molta fiducia nelle due figure di Nerva, ma molto di più di Traiano. Tacito è infatti convinto che il popolo non sia in grado di autogovernarsi in maniera equa e democratica: dunque l,unica soluzione resta quella di un principato. Esso però deve essere retto da un imperatore "illuminato", ovvero un "princeps" che possa coniugare questa forma di governo e la "libertas".
Con la maturità abbiamo invece un cambiamento del pensiero politico. Tacito inizia infatti a rendersi conto dell'impossibilità di quanto detto precedentemente. Egli comprende che la presunta magnanimità di Traiano è soltanto un'illusione. Il principato non è compatibile con la libertà dei suoi sudditi. Perciò gli abbandona il progetto di scrivere un'opera su Nerva e Traiano, come aveva invece preannunciato nelle "Historiae". Scrive invece gli "Annales", dove va a ritroso nel tempo alla ricerca delle cause della crisi politica, analizzando soprattutto la figura di Augusto, alter ego di Traiano.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione iniziale di Tacito riguardo al governo ideale?
  2. Tacito inizialmente credeva che il popolo non fosse in grado di autogovernarsi equamente e che un principato guidato da un imperatore "illuminato" fosse la soluzione migliore, come espresso nelle "Historiae".

  3. Qual è l'obiettivo di Tacito negli "Annales"?
  4. Negli "Annales", Tacito cerca di analizzare le cause della crisi politica andando indietro nel tempo, concentrandosi sulla figura di Augusto come alter ego di Traiano.

Domande e risposte

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