Ominide 395 punti

Prima età imperiale - Tendenze stilistiche


Un certo vuoto, che riscontriamo nella letteratura latina dopo la morte di Ovidio e di Livio, fino alla nuova fioritura dell'età di Nerone, non è da spiegare soltanto con ragioni storico-politiche, ovvero con gli ostacoli frapposti dall'autoritarismo dei principi alla cultura e con la loro incapacità di promuovere e sostenere valide iniziative in questo campo. Con l'età augustea era giunto a compimento il lungo processo di sviluppo iniziato nella letteratura latina fin dalle origini, processo che aveva una delle sue linee portanti nell'ambizione e nell'intento degli autori latini di emulare in tutti i generi letterari i massimi esponenti della letteratura greca. Con le opere dei grandi scrittori dell'età di Augusto sembrò che quello scopo fosse stato pienamente raggiunto.
I letterati furono quasi costretti non più a confrontarsi solamente con la letteratura e gli autori greci, ma anche con gli autori latini definiti "classici". Gli autori non tendono a a rinnovare i modelli stilistici, ma a lavorare su di essi e svilupparne tutte le potenzialità artistiche.
Le tendenze della poesia sono del resto coerenti e omogenee con quelle della prosa, che ha come principale genere quello oratorio, che si diffonderà sempre di più.
Hai bisogno di aiuto in L'età imperiale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email