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L'ars amatoria di Ovidio

È un libretto di poesia erotico-didascalica, in cui l'autore offre la propria esperienza di vita per dare consigli agli sulla conquista amorosa, ponendosi così come "praeceptor amoris".
Gli Amores e l'Ars amatoria (o Ars Amandi) sono due libri in continuità soprattutto dal punto di vista tematico, ma esiste una differenza fondamentale tra i due: se nella prima opera Ovidio, rispettando anche certi canoni del genere elegiaco, viveva l'esperienza amorosa in prima persona, nella seconda assume la posizione di regista, che supervisiona dall'esterno la relazione tra due amanti e li consiglia e istruisce.
Anche negli Amores sono presenti passi in cui l'autore si allontana dalla scena in prima persona ma, a differenza dell'Ars Amatoria, affida ad altri personaggi la figura del maestro di seduzione, come nell'episodio della vecchia che istruisce una giovane donna sul modo migliore di comportarsi con i vari pretendenti.

Qui si preannuncia una delle caratteristiche principali della poesia di Ovidio, dove il rapporto amoroso è trattato con cinismo e con distacco, come puro divertimento, gioco raffinato e galante. I valori come la fedeltà coniugale, Il ritorno alla famiglia, la misura e la morigeratezza dei costumi scompaiono e vengono corrosi dall'ironia, è forse proprio per questo che fu punito da Augusto che difendeva e sosteneva questi valori. Tuttavia, Ovidio non si presenta come un sovversivo e pagò forse troppo duramente il suo libertinaggio artistico, il suo gioco letterario, nel quale non c'era nessun attacco effettivo alla morale dominante.
Ovidio colse il limite della poesia elegiaca di cui avrebbe voluto essere il continuatore, un genere che si oppose al sistema tradizionale dei valori, ma non produsse un modello alternativo. Lo stesso Catullo, infatti, trattava il tema amoroso rifacendosi a categorie che erano proprie del mos maiorum e forse ancora strettamente legate alla mentalità romana del suo tempo. Ovidio cercò una modernità profonda, espressione dei forti cambiamenti sociali e politici che si erano affermati, tentando di andare oltre quello che la poesia amorosa aveva fatto fino ad allora.
L'opera ci è giunta composta di tre libri in distici elegiaci, che presentano tre temi diversi. Nel primo libro l'autore fornisce consigli su come conquistare le donne, corredandoli di esempi mitici. Nel secondo, affronta il tema di come, conquistata una fanciulla, si possa conservarne l'amore. Nel terzo libro, scherzosamente, Ovidio pensa che le donne siano offese con lui, così cerca di riscattarsi dai malumori femminili dando anche a loro le armi necessarie per sedurre gli uomini nella guerra d'amore.
Un'altro degli aspetti di quest'opera che sucita particolare interesse è l' affresco della vita mondana romana, che lo stesso poeta frequentava assiduamente, conoscendone ogni vezzo e ogni cavillo : leggendo Ovidio si conosce quella parte della Roma agiata che amava il lusso e il divertimento. Si trovano riferimenti a banchetti, a spettacoli circensi e ad angoli di Roma dove i cittadini erano soliti passeggiare e conversare.

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