Ennio: vita e opere


Quinto Ennio è una delle più importanti figure latine in campo poetico. Una delle sue più grandi opere sono gli Annales, un poema epico scritto nel periodo che va dal 203 a.C. fino alla morte, avvenuta nel 169 a.C.
È suddiviso in 18 libri e racconta la storia di Roma anno per anno.

Con Ennio abbiamo una nuova concezione dell’individuo e del suo rapporto con la comunità. Mentre con Nevio il protagonista di tutte le battaglie era sempre il popolo romano, il collettivo, per Ennio, sempre con ispirazione allo stile omerico, è il singolo con le sue gesta; l’eroe che fa prevalere tutto ciò che vuole il popolo, e mette da parte ciò che vuole per se stesso: scarta l’egoismo e mette in primo piano dei valori che Ennio affianca a quelli tradizionali di “virtus e pietas”, come la saggezza, l’amicizia, il buongusto, la cultura vasta e curiosa di filosofia, letteratura e scienza. Per lui la storia di Roma è opera delle grandi personalità dell’aristocrazia.

Nel proemio al libro I, subito dopo l’invocazione alla Musa, Ennio dichiarava la propria fede alla dottrina pitagorica della reincarnazione, narrando che in un sogno Omero si sia reincarnato nel suo corpo: Omero non è l’ispiratore di Ennio, Omero è lo spirito di Ennio. Nel proemio del libro VII Ennio si difendeva da coloro che lo avevano ironizzato, chiamando rozza e antiquata la poesia in saturni. Inoltre si definiva il primo filologo e amante della parola.

Hai bisogno di aiuto in Arcaica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email