Questa elegia è composta da due parti. La prima, i quattro versi iniziali, all’interno di un circostanziato accenno alla guerra che infuria attorno, (ατάρ πόλεμος γαιαν απασαν εχει, “ma la guerra tiene tutto il paese”) richiama bruscamente (Μέχρις τευ, E fino a quando….) all’idea di vergogna (αιδώς), che deve provare agli occhi dei vicini chi vive nell’inerzia, trascurando ogni cosa (ουδ' αιδεσθ' αμφιπερκτίονας…). La parte restante invece è esortativa e si incentra su una riflessione: “τιμηέν τε γαρ εστι και αγλαòν ανδρί μάχεσται γης πέρι “E’ veramente onorevole e bello per un uomo, lottare per la patria,” e poiché è fatale che si muoia (ου γάρ κως θάνατόν γε φυγειν ειμαρμένον εστίν ανδρα) tanto vale farlo con onore, tuffandosi nel pieno della mischia (εγχος ανασκόμενος και υπ' ασπιδος αλκιμον ητορ ελσας “brandendo l’asta e proteggendo al di sotto dello scudo il cuore magnanimo”).
Questa elegia è composta da due parti. La prima, i quattro versi iniziali, all’interno di un circostanziato accenno alla guerra che infuria attorno, (ατάρ πόλεμος γαιαν απασαν εχει, “ma la guerra tiene tutto il paese”) richiama bruscamente (Μέχρις τευ, E fino a quando….) all’idea di vergogna (αιδώς), che deve provare agli occhi dei vicini chi vive nell’inerzia, trascurando ogni cosa (ουδ' αιδεσθ' αμφιπερκτίονας…). La parte restante invece è esortativa e si incentra su una riflessione: “τιμηέν τε γαρ εστι και αγλαòν ανδρί μάχεσται γης πέρι “E’ veramente onorevole e bello per un uomo, lottare per la patria,” e poiché è fatale che si muoia (ου γάρ κως θάνατόν γε φυγειν ειμαρμένον εστίν ανδρα) tanto vale farlo con onore, tuffandosi nel pieno della mischia (εγχος ανασκόμενος και υπ' ασπιδος αλκιμον ητορ ελσας “brandendo l’asta e proteggendo al di sotto dello scudo il cuore magnanimo”).