Ominide 2892 punti

La pace

È del 421. Riprende i temi degli acarnesi ed è la prima come Ida di Aristofane ed è impregnata sul tema dell'assurdo. Proprio in quell'anno in principale fautore della continuazione della guerra Cleone aveva trovato la morte, si schiude perciò la possibilità di chiudere il conflitto col sangue, però Aristofane fa intendere che questa pace sia una breve tregua e che le ragioni di questa pace non posso colmare la situazione.
Il prologo rappresenta una delle scene più geniali di tutta la produzione aristofanea. Il contadino Trigeo è rappresentato mentre nutre un gigantesco scarbeo con cui intende voltarsi a bolo per raggiungere il mondo degli dei, trovare la divinità pace e riportarla sulla terra. Questa scena è la geniale parodia di una tragedia di Euripide (bellerofonte) perduta. Trigeo riesce nel suo intento a cavallo dell'enorme scarabeo e raggiunge le dimore degli dei, ma li ha una brutta sorpresa perché le trova vuote, l'unico dio rimasto è Ermes, gli altri disgustati dalle atrocità della guerra si sono ritirati nelle zone più remote. Spadroneggia πόλεμος, dio della guerra, che vuole preparare un pesto particolare: dalle città greche mancavano i due pestelli (Cleone e Brasida) e πόλεμος si allontana. Trigeo con l'aiuto del coro trae fuori da una caverna la Pace, l'abbondanza (opera), la festa (teoria) e la pace (irene), 3 graziose fanciulle che Trigeo riporta sulla terra attraverso un percorso additato da Ermes. Nella a parabasi sono presi di mira dai poetastri, poi Trigeo si celebra il suo successo e le gioie della vita di campagna. Sbaraglia facilmente gli oppositori di questo ideale di vitae, tra cui un mercante di scudi. In un canto corale vengono celebrate le gioie di questa ritrovata serenità. Nell'esodo viene inserito un epitalamio (vengono celebrate le nozze di Trigeo e Opera).

La commedia è interessante anche per la cucina attica del tempo, la campagna si prende la sua rivincita sul mondo del commercio. La commedia è una delle più efficaci rivendicazioni di una vita a misura d'uomo. L'uomo mese da parte le sue smanie di potere può facilmente raggiungere alla soddisfazione dei suoi bisogni più naturali più genuini. Il tema del volo verso il mondo degli dei ritornerà negli uccelli dove sarà presente il tema dell'utopia.

Hai bisogno di aiuto in Letteratura Greca?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email