Concorsi pubblici per laureati nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia: quali sono e come partecipare

Nissolino Corsi
In collaborazione con Nissolino Corsi

La maggior parte dei ragazzi che vogliono intraprendere una carriera nelle Forze Armate o nelle Forze di Polizia, in genere, decide di rompere gli indugi abbastanza presto, iniziando a provare i concorsi militari già dopo il diploma o durante le superiori. Ma c’è anche chi, prima, vuole mettersi in tasca un titolo di studio universitario – sempre spendibile nel mondo del lavoro – per poi dedicarsi alla vita militare. Secondo una recente ricerca dell’Osservatorio sulle professioni in divisa – condotta da Skuola.net e Nissolino Corsi – quasi la metà dei giovani attratti dalla carriera nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia preferisce aspettare la laurea (il 19% almeno fino a quella triennale, il 27% addirittura fino alla specialistica).

Come orientarsi: la Scuola di Preparazione Nissolino Corsi

Le opportunità per un laureato – triennale o magistrale – di entrare nelle varie Forze Armate o Forze di Polizia sono tante, ognuna con requisiti e procedure differenti. Indispensabile sapere con precisione come e quando muoversi. Magari, iniziando prima a costruirsi il curriculum per partecipare con successo ai vari concorsi per laureati nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia. Per avere tutte le informazioni necessarie basta, però, rivolgersi a chi ha fatto dell’orientamento e della preparazione specifica per i Concorsi Militari il suo marchio di fabbrica. Come la Scuola di preparazione Nissolino Corsi. Circa 50 sedi, distribuite in 18 regioni d’Italia, dove avere un supporto costante sia nella fase di scelta della carriera in divisa più adatta (con notizie aggiornate e un servizio di consulenza personalizzato) sia nella fase di preparazione del concorso (con corsi, in aula e online, supporti didattici, assistenza burocratica e simulazioni delle prove concorsuali). A parlare sono i numeri: chi si rivolge al Centro Specializzato Nissolino Corsi ha molte più chance di passare al primo colpo. Ecco una carrellata di tutte le opportunità di concorso militare riservate ai laureati.

Concorsi per laureati nell’Esercito Italiano

Iniziamo dall’Esercito Italiano, statistiche alla mano la divisa più gettonata dai giovani. In generale, tutti i concorsi per diventare Ufficiali dell’Esercito (e delle altre Forze Armate), tranne in alcuni casi, come quelli per entrare in Accademia o quelli ‘interni’, sono ad esclusivo appannaggio di chi ha una laurea. Al primo posto va annoverato sicuramente il Concorso Pubblico Tenenti in Servizio Permanente Ruolo Normale. Per poter partecipare al concorso bisogna avere i seguenti requisiti: essere cittadini italiani (di entrambi i sessi), non aver superato i 32 anni, essere in possesso di una laurea magistrale specifica a seconda delle necessità di organico. Per sapere se il nostro titolo di studio è valido per potersi iscrivere alle procedure di selezione bisognerà leggere i singoli bandi.
Come regola generale, le classi di laurea solitamente inserite nei bandi sono le seguenti: Ingegneria aerospaziale e astronautica (LM-20), Scienza e Ingegneria dei materiali (LM-53), Ingegneria delle telecomunicazioni (LM-27), Ingegneria elettronica (LM-29), Ingegneria informatica (LM-32), Informatica (LM-18), Sicurezza informatica (LM-66), Ingegneria per l’ambiente e il territorio (LM-35), Ingegneria civile (LM-23), Architettura e ingegneria edile-architettura (LM-4), Scienze chimiche (LM-54), Fisica (LM-17), Biologia (LM-6), Ingegneria energetica e nucleare (LM-30), Giurisprudenza (LGM/01), Scienze dell’economia (LM-56), Scienze economico aziendali (LM-77), Medicina e chirurgia (LM-41), Medicina veterinaria (LM-42), Psicologia (LM-51), Ingegneria biomedica (LM-21).
Anche il Concorso Ufficiali in Servizio Permanente Ruolo Speciale Corpo Sanitario è riservato ai laureati: a questo concorso possono partecipare i cittadini italiani di entrambi i sessi che non hanno compiuto 32 anni e che sono in possesso di una laurea magistrale, del diploma di abilitazione all’esercizio della professione e, dove richiesto, del diploma di specializzazione nelle materie specifiche per il Corpo Sanitario.
Una strada alternativa per entrare, da laureati, nell’esercito è rappresentata dal Concorso Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (AUFP), a cui possono partecipare i cittadini italiani di entrambi i sessi in possesso dei seguenti requisiti: non aver superato 38 anni, essere in possesso di una laurea magistrale compatibile con il Corpo o l’Arma per cui si concorre, con abilitazione all’esercizio della professione (ove richiesto). Le classi di laurea sono le stesse indicate per gli altri concorsi.
Sempre nell’ambito dei Concorsi per laureati Esercito Italiano, dobbiamo inserire un concorso che dà accesso alla carriera da Sottufficiale dell’Esercito Italiano: il Concorso per Marescialli a Nomina Diretta. Questo tipo di concorso, però, non ha cadenza periodica e viene avviato quando c’è bisogno di determinate figure. Vi possono partecipare candidati di entrambi i sessi che non hanno superato i 32 anni. Per quanto riguarda il titolo di studio, invece, dobbiamo fare una precisazione: le lauree che vengono richieste per partecipare al Concorso Marescialli a Nomina Diretta variano di bando in bando, in base alle necessità di organico della Forza Armata. Solitamente sono: Infermieristica (L/SNT1), Fisioterapia (L/SNT2), Tecniche di laboratorio biomedico (L/SNT3), Tecniche di laboratorio biomedico (L/SNT3), Tecniche di radiologia medica (L/SNT3), Tecniche ortopediche (L/SNT3), Igiene dentale (L/SNT3), Ingegneria dei Sistemi Informatici, Ingegneria dell’Informazione, Ingegneria Informatica e Automatica (Classe L08), laurea triennale in Informatica (Classe L-31), laurea triennale in Ingegneria Civile e Ambientale (Classe L-7), laurea triennale in Scienze dell’Architettura (Classe L-17), laurea triennale in Scienze e Tecniche dell’Edilizia (Classe L-23).
Ci sono, infine, dei concorsi che non hanno tra i requisiti il possesso di una laurea. Per tutti questi, però, il titolo di studio universitario rappresenta un valore aggiunto, in grado di dare un punteggio supplementare nella valutazione dei titoli. Per quanto riguarda il Concorso VFP1 Esercito, ad ogni candidato in possesso di una laurea triennale vengono attribuiti 10 punti; mentre ad ogni candidato in possesso di una laurea specialistica/magistrale vengono attribuiti 12 punti (i punteggi delle due lauree non sono cumulabili). Per quanto riguarda il Concorso VFP4 Esercito, invece, per alcune specializzazioni dell’Esercito è richiesto un determinato titolo di studio (talvolta anche la stessa laurea in determinati settori specifici per il ruolo per cui ci si sta candidando). Anche nel Concorso Allievi Marescialli è possibile ottenere dei punti incrementali con il proprio titolo di studio: i candidati in possesso di una laurea in scienze motorie accumulano 3 punti.

Carabinieri: i concorsi riservati ai laureati

Per quanto riguarda i Concorsi per laureati nell’Arma dei Carabinieri possiamo citare quello per diventare Tenente in Servizio Permanente del Ruolo Tecnico Logistico (RTL). Tale carriera si articola in tanti percorsi differenti. Il concorso non ha cadenza fissa ma viene bandito soltanto quando l’Arma dei Carabinieri ha necessità di specifiche figure professionali (psicologi, medici, infermieri, ingegneri, informatici, etc). Alle varie procedure di selezione possono partecipare - per una sola specialità/specializzazione - i cittadini italiani in possesso di una laurea magistrale o specialistica (ed eventuali specializzazioni) a seconda della figura che si vuole ricoprire. Ecco alcuni esempi:
  • Specialità psicologia: laurea in psicologia e possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo;
  • Specialità amministrazione: giurisprudenza, scienze politiche, scienza dell’amministrazione, economia (tutti gli indirizzi);
  • Specialità Telematica - Telecomunicazioni: ingegneria delle telecomunicazioni, ingegneria elettronica, ingegneria informatica;
  • Specialità Telematica – Informatica: informatica, ingegneria informatica, ingegneria elettronica, ingegneria gestionale, sicurezza informatica;
  • Genio: architettura o ingegneria civile, elettrica o meccanica, oltre alla abilitazione all’esercizio della professione.
Chi vuole entrare nell’Arma dei Carabinieri ha anche la possibilità di sfruttare lo status di laureato per accedere più facilmente ai ruoli inferiori. A seconda del tipo di laurea, infatti, ci sono dei concorsi che danno punteggi aggiuntivi (oltre a quelli ottenuti nelle varie prove). Per esempio, chi partecipa al Concorso Allievi può ottenere 6 punti con una delle seguenti lauree magistrali: Architettura del Paesaggio (LM-3), Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche (LM-9), Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali (LM-10), Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (LM-11), Informatica (LM-18), Ingegneria delle Telecomunicazioni (LM-27), Sicurezza Informatica (LM-66), Scienze e Tecnologie Alimentari (LM-70). Lo stesso punteggio lo danno la laurea triennale o magistrale in Scienze Infermieristiche (LM/SNT1) e quella in Professioni Sanitarie, Infermieristiche (L/SNT1). Con le lauree triennale in Beni Culturali (L-1), Scienze e Tecnologie Farmaceutiche (L-29), Scienze e Tecnologie Informatiche (L-31) si hanno, invece, 4 punti. Per tutti gli altri diplomi di laurea magistrale si ottengono 3 punti. Infine, 2 punti sono ad appannaggio degli altri laureati triennali e di chi possiede attestati di frequenza a Corsi di Istruzione e Formazione tecnica superiore nei settori forense e grafica.
Per chi, invece, tenta il Concorso Allievi Marescialli Carabinieri i punteggi sono i seguenti. Punti 0,75 per una laurea magistrale in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali, Architettura del Paesaggio, Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche, Informatica, Sicurezza Informatica, Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale, Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio, Scienze e Tecnologie Geologiche, Scienze e Tecnologie Alimentari. Stesso punteggio (0,75 punti) per una laurea magistrale o un diploma di laurea in Scienze Infermieristiche o in Professioni Sanitarie Infermieristiche. I punti sono 0,5 per chi è in possesso di un diploma di laurea in: Beni Culturali, Biotecnologie, Ingegneria Civile e Ambientale, Scienze Biologiche, Scienze della Pianificazione Territoriale Urbanistica Paesaggistica e Ambientale, Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, Scienze e Tecnologie Farmaceutiche, Scienze e Tecnologie Informatiche, Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura, Scienze Geologiche. Per tutte le altre lauree magistrali i punti aggiuntivi sono 0,20. Infine, vanno 0,10 punti per chi ha un diploma di laurea triennale non specifico.

Concorsi per laureati nella Guardia di Finanza

Il primo concorso da inserire nell’elenco dei Concorsi per laureati nella Guardia di Finanza è il Concorso Pubblico per Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (AUFP), bandito in maniera sporadica in base alle esigenze specifiche del Corpo della Guardia di Finanza. A questo Concorso possono partecipare i cittadini italiani di entrambi i sessi, di massimo 32 anni, in possesso di un diploma di laurea ovvero di laurea specialistica o di laurea magistrale o titolo equipollente. Quali sono queste lauree (in genere valide per tutti i concorsi per la Guardia di Finanza)? Variano in base alle necessità di organico, ma, per capire quale viene richiesta, basterà leggere il singolo bando. Solitamente si tratta di lauree magistrali, specialistiche o diplomi di laurea in: Finanza, Giurisprudenza, Scienze dell’Economia, Scienze Politiche, Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, Scienze Economico-aziendali, Scienze Statistiche, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica, Informatica, Ingegneria delle Telecomunicazioni, Medicina e Chirurgia.
C’è poi il Concorso Pubblico Tenenti in Servizio Permanente Effettivo del Ruolo Tecnico Logistico Amministrativo (SPE Ruolo TLA). Questo tipo di concorso è annuale e viene bandito solitamente nel mese di settembre. Vi possono partecipare gli Ufficiali in Ferma Prefissata (AUFP), i militari del Corpo appartenenti ai ruoli di Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri e i cittadini italiani. Il requisito fondamentale per partecipare è, naturalmente, il titolo di studio universitario: diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale o titolo equipollente. I requisiti anagrafici? Variano a seconda dello status dei candidati che vi partecipano: massimo 34 anni per gli Ufficiali in ferma prefissata; tra i 33 e i 42 anni per chi già appartiene ai ruoli di Ispettore, Sovrintendente, Appuntato o Finanziere; 32 anni per tutti gli altri cittadini italiani.
Gli aspiranti finanzieri in possesso di una laurea possono iniziare la propria carriera militare da ruoli e gradi inferiori, usufruendo di vantaggi in termini di punteggio. In particolare, nel Concorso Allievi Marescialli della Guardia di Finanza non c’è alcun obbligo per i concorrenti di essere in possesso di una laurea, ma con un diploma di laurea, una laurea specialistica o un titolo equivalente (escludendo, quindi, le lauree triennali o di I livello) ogni concorrente acquisisce 2 ventesimi. Punti che si sommano a quelli ottenuti nelle prove concorsuali e che servono per avanzare nella graduatoria finale e classificarsi così nei posti utili per l’arruolamento nella Guardia di Finanza.

Polizia di Stato: entrare con la laurea

Le cose cambiano leggermente nel caso dei concorsi per ricoprire i ruoli più elevati della scala gerarchica della Polizia di Stato riservati ai laureati. In questo elenco, il posto principale, va dato al Concorso per Commissari della Polizia di Stato. Al Concorso Pubblico per diventare Commissario di Polizia di Stato, infatti, possono partecipare i cittadini che hanno conseguito una laurea magistrale o una laurea specialistica in: giurisprudenza, scienze delle pubbliche amministrazioni, scienze dell’economia, scienze economico-aziendali, scienze della politica.
Il concorso per diventare Commissario della Polizia di Stato non è l’unico concorso per laureati bandito da questo corpo, in quanto ci sono vari concorsi per ruoli ‘tecnici’ che richiedono una laurea diversa a seconda del settore. Si tratta, ad esempio, del Concorso Pubblico per Direttori Tecnici della Polizia di Stato, a cui possono partecipare i cittadini italiani di età non superiore ai 32 anni, in possesso della laurea specialistica (quinquennale) prevista per ciascun profilo professionale. Oppure del Concorso Pubblico per Ruoli Tecnici Medici della Polizia di Stato, a cui possono partecipare i cittadini italiani, di età non superiore ai 32 anni, in possesso di laurea specialistica in medicina e chirurgia, o del diploma di laurea in medicina e chirurgia. Inoltre, in quest’ultimo caso, è necessario il possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo e dell’iscrizione al relativo albo.
Infine, i candidati che partecipano al Concorso per i Ruoli Tecnici, ma per ruoli in cui non è prevista la laurea come requisito indispensabile, grazie al titolo di studio accademico possono ottenere dei punteggi incrementali. A seconda della laurea posseduta, infatti, si possono accumulare fino a 9 punti (da sommare a quelli accumulati nelle varie prove concorsuali), che potrebbero permettere di avanzare nella graduatoria finale, classificandosi nelle posizioni utili per l’incorporamento nella Polizia di Stato.

Aeronautica Militare: i concorsi per i laureati

Possiamo iniziare la nostra disamina sui concorsi per laureati nell’Aereonautica Militare con il Concorso Pubblico Tenenti in Servizio Permanente Ruolo Normale, destinato ai cittadini italiani di entrambi i sessi che non hanno superato i 32 anni e che siano in possesso di una laurea magistrale specifica per il Corpo o l’Arma a cui si aspira ad entrare (con abilitazione all’esercizio della professione).
Ma quali sono le lauree che aprono le porte del concorso per Tenente in Servizio Permanente Ruolo Normale dell’Aeronautica Militare (e per degli altri concorsi per laureati dello stesso Corpo)? Dipende dal singolo bando, pubblicato in base alle esigenze di organico. Grosso modo, però, sono: Ingegneria aerospaziale e astronautica (LM-20), Scienza e Ingegneria dei materiali (LM-53), Ingegneria delle telecomunicazioni (LM-27), Ingegneria elettronica (LM-29), Ingegneria informatica (LM-32), Informatica (LM-18), Sicurezza informatica (LM-66), Ingegneria per l’ambiente e il territorio (LM-35), Ingegneria civile (LM-23), Architettura e ingegneria edile-architettura (LM-4), Scienze chimiche (LM-54), Fisica (LM-17), Biologia (LM-6), Ingegneria energetica e nucleare (LM-30), Giurisprudenza (LGM/01), Scienze dell’economia (LM-56), Scienze economico aziendali (LM-77), Medicina e chirurgia (LM-41), Medicina veterinaria (LM-42), Psicologia (LM-51), Ingegneria biomedica (LM-21).
Anche il Concorso per Sottotenente in Servizio Permanente Ruolo Speciale Corpo Sanitario è riservato ai laureati. A questa selezione, infatti, possono partecipare cittadini italiani di entrambi i sessi che non hanno compiuto 32 anni e che sono in possesso di una laurea magistrale, del diploma di abilitazione all’esercizio della professione e, dove richiesto, del diploma di specializzazione nelle materie specifiche per il Corpo Sanitario.
Un'altra selezione che appartiene alla categoria dei concorsi per laureati nell’Aeronautica Militare è quella per Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (AUFP). Vi possono partecipare i cittadini italiani di entrambi i sessi, che non abbiano compiuto il 38esimo anno di età e che siano in possesso di una laurea magistrale specifica per il Corpo o l’Arma a cui si aspira ad entrare, con abilitazione all’esercizio della professione dove necessario.
Infine, sempre nell’ambito dei Concorsi per laureati Aeronautica Militare, va ricordato il Concorso per Marescialli a Nomina Diretta, che dà accesso alla carriera da Sottoufficiale dell’Aeronautica. La pubblicazione di questo bando non ha cadenza fissa, ma dipende dalla necessità di determinate figure all’interno della Forza. Al Concorso per Marescialli a Nomina Diretta possono partecipare candidati di entrambi i sessi che non hanno superato i 32 anni. Il titolo di studio, invece, varia di bando in bando; anche se, di solito, vengono richieste le seguenti classi di laurea: infermieristica (L/SNT1), fisioterapia (L/SNT2), tecniche di laboratorio biomedico (L/SNT3), tecniche di radiologia medica (L/SNT3), tecniche ortopediche (L/SNT3), igiene dentale (L/SNT3), laurea triennale in Ingegneria dei Sistemi Informatici, Ingegneria dell’Informazione, Ingegneria Informatica e Automatica (Classe L08), laurea triennale in Informatica (Classe L-31), laurea triennale in Ingegneria Civile e Ambientale (Classe L-7), laurea triennale in Scienze dell’Architettura (Classe L-17), laurea triennale in Scienze e Tecniche dell’Edilizia (Classe L-23).
I laureati che vogliono intraprendere una carriera militare nell’Aeronautica possono, però, decidere di partecipare ad altri Concorsi di selezione per ruoli inferiori, per cui non è richiesta necessariamente la laurea, quali ad esempio i Concorsi per VFP1, per VFP4 e per Maresciallo dell’Aeronautica Militare. In questi casi, il proprio titolo di studio universitario potrebbe essere inserito tra i titoli di merito che vengono valutati alla fine di ogni iter concorsuale.

Concorsi per i laureati per la Marina Militare

Tra i Concorsi nella Marina Militare riservati ai laureati va sicuramente menzionato quello per Tenenti in Servizio Permanente Ruolo Normale, destinato ai cittadini italiani di entrambi i sessi che non hanno superato i 32 anni e che siano in possesso di una laurea magistrale tra le seguenti: Ingegneria delle Telecomunicazioni, Ingegneria Chimica, Scienze chimiche, Ingegneria Meccanica, Ingegneria elettronica, Ingegneria Aerospaziale e astronautica, Ingegneria Civile, Ingegneria edile-Architettura, Medicina e Chirurgia (in quest’ultimo caso con in più l’abilitazione all’esercizio della professione).
Altro concorso degno di nota è il Concorso Guardiamarina in Servizio Permanente Ruolo Speciale Corpo Sanitario. A questa selezione possono partecipare i cittadini italiani, di entrambi i sessi, che non hanno compiuto 32 anni e che sono in possesso di una laurea magistrale, del diploma di abilitazione all’esercizio della professione e, dove richiesto, del diploma di specializzazione nelle materie specifiche per il Corpo Sanitario.
Più differenziati sono, invece, i requisiti richiesti a chi vuole partecipare al Concorso per Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (AUFP) della Marina Militare. Oltre a quelli generali (essere cittadini italiani, di entrambi i sessi, e non aver compiuto il 38esimo anno di età) si deve infatti possedere una laurea magistrale specifica per il Corpo o l’Arma a cui si aspira ad entrare, con abilitazione all’esercizio della professione dove necessario.
Per capire quale laurea occorre per potersi iscrivere ai diversi concorsi è necessario consultare i singoli bandi, che non escono a cadenza fissa ma in base alle esigenze dei Corpi. Anche se, in generale, le classi di laurea tradizionalmente richieste dalla Marina Militare sono: Ingegneria aerospaziale e astronautica (LM-20), Scienza e Ingegneria dei materiali (LM-53), Ingegneria delle telecomunicazioni (LM-27), Ingegneria elettronica (LM-29), Ingegneria informatica (LM-32), Informatica (LM-18), Sicurezza informatica (LM-66), Ingegneria per l’ambiente e il territorio (LM-35), Ingegneria civile (LM-23), Architettura e ingegneria edile-architettura (LM-4), Scienze chimiche (LM-54), Fisica (LM-17), Biologia (LM-6), Ingegneria energetica e nucleare (LM-30), Giurisprudenza (LGM/01), Scienze dell’economia (LM-56), Scienze economico aziendali (LM-77), Medicina e chirurgia (LM-41), Medicina veterinaria (LM-42), Psicologia (LM-51), Ingegneria biomedica (LM-21).
Tra i Concorsi per laureati Marina Militare, va annoverato infine quello che dà accesso alla carriera da Sottufficiale della Marina Militare: è il Concorso per Marescialli a Nomina Diretta della Marina Militare. Anche in questo caso si tratta di una procedura aperiodica. Il Concorso è pubblico e possono partecipare candidati di entrambi i sessi che non hanno superato i 32 anni. Per sapere il titolo di studio richiesto, invece, bisogna aspettare la pubblicazione del bando. Di solito, però, le classi di laurea sono: infermieristica (L/SNT1), fisioterapia (L/SNT2), tecniche di laboratorio biomedico (L/SNT3), tecniche di laboratorio biomedico (L/SNT3), tecniche di radiologia medica (L/SNT3), tecniche ortopediche (L/SNT3), igiene dentale (L/SNT3), laurea triennale in Ingegneria dei Sistemi Informatici, Ingegneria dell’Informazione, Ingegneria Informatica e Automatica (Classe L08), laurea triennale in Informatica (Classe L-31), laurea triennale in Ingegneria Civile e Ambientale (Classe L-7), laurea triennale in Scienze dell’Architettura (Classe L-17), laurea triennale in Scienze e Tecniche dell’Edilizia (Classe L-23).
Da ultimo, anche per la Marina Militare vale la regola che, per i concorsi per i ruoli inferiori, il possesso di un titolo di studio di livello universitario può dare un punteggio aggiuntivo a quello ottenuto nelle prove di selezione. In particolare, nel Concorso VFP1 Marina, ad ogni candidato in possesso di una laurea triennale vengono attribuiti 10 punti, mentre ad ogni candidato in possesso di una laurea specialistica/magistrale vengono attribuiti 12 punti (i punteggi delle due lauree non sono cumulabili). Mentre nel Concorso VFP4 Marina, ad ogni candidato in possesso di una laurea triennale vengono attribuiti 3,5 punti mentre ad ogni candidato in possesso di una laurea specialistica/magistrale vengono attribuiti 5,5 punti (i punteggi delle due lauree non sono cumulabili).