
LinkedIn, il portale di riferimento per il mondo del lavoro in Italia e nel mondo, ha stilato l’annuale classifica dei lavori in crescita nel nostro Paese. Quelli che - spiega il report - negli ultimi tre anni hanno registrato l’ascesa più rapida, basandosi i dati disponibili sulla piattaforma.
L’ambito dell’Intelligenza Artificiale batte tutti gli altri, e forse non è una sorpresa: come emerge dal rapporto - compilato dai data scientists e dai giornalisti di LinkedIn - la richiesta di ruoli tecnici sia strategici nel campo dell’intelligenza artificiale, come ingegneri e direttori AI, fa da padrone.
Non è però la sola notizia - per la verità, prevedibile - contenuta nel report. Oltre la metà delle professioni, infatti, rientra nelle discipline Stem, fra cui ingegneri elettrici o bioinformatici. Bene anche i settori delle vendite: in crescita figure come responsabili commerciali, business development consultant e tecnici commerciali.
In tutto, le figure segnalate sono quindici, che abbiamo riportato in ordine di classifica, dalla meno alla più “ricercata”
15. Consulente Strategico
Il consulente strategico è una specie un "allenatore specializzato" per grandi aziende. Il suo compito è sedersi accanto ai dirigenti (il management) per studiare gli avversari, capire i punti deboli della squadra e disegnare lo schema vincente per migliorare i risultati. In parole povere: analizza il mercato, guarda cosa fanno i concorrenti e suggerisce all'azienda come muoversi per guadagnare di più o crescere più velocemente.
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Il percorso per arrivarci: Non è un lavoro per principianti. In media, ci vogliono circa 7 anni di esperienza prima di ricoprire questo ruolo. Spesso, prima di diventare consulenti strategici, si è stati General manager, Consulente aziendale, Project manager
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Dove lavorano: Il settore è concentrato soprattutto nei servizi alle imprese e nel mondo della tecnologia e del digitale. Le "capitali" italiane della consulenza restano Milano, Roma e Firenze.
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La flessibilità: Solo il 2% lavora totalmente da remoto. Tuttavia, il modello ibrido (un po' in ufficio e un po' a casa) è molto diffuso e riguarda quasi la metà dei professionisti (47%).
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Genere: C'è ancora molta strada da fare per la parità. Oggi la professione è a prevalenza maschile: 67% uomini contro il 33% donne.
Le loro competenze principali si riassumono in tre pilastri:
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Strategic business advice
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Consulenza aziendale
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Partnership strategiche
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Qui le le posizioni aperte
14. Responsabile vendite (Direttore commerciale o Head of Sales)
Se il consulente strategico è l'allenatore che disegna lo schema, il Responsabile Vendite è il capitano della squadra in campo. È la figura che ha la responsabilità finale del risultato: deve assicurarsi che i prodotti o i servizi dell'azienda vengano effettivamente venduti e che i clienti siano soddisfatti.
Però non si limita a vendere, ma decide come vendere, guida il gruppo dei venditori e tiene d'occhio i numeri (KPI, ovvero gli indicatori di prestazione) per essere sicuro che l'azienda raggiunga l'incasso sperato e conquisti nuove fette di mercato.
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Il percorso per arrivarci: È un ruolo di grande responsabilità che si ottiene dopo molta esperienza sul campo. In media, servono quasi 9 anni di carriera (8.8 per la precisione). Prima di arrivare qui, in genere si è lavorato come Account manager, Export manager, Marketing manager.
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Dove lavorano: I settori che cercano di più questa figura sono la produzione di macchinari industriali e il mondo tecnologico (IT e digitale). Le città dove la domanda è più alta sono Milano, Roma e Torino.
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La flessibilità: Rispetto ad altri ruoli d'ufficio, il Responsabile Vendite ha una buona flessibilità. Il 14% lavora totalmente da remoto, mentre il 41% segue un modello ibrido. Questo perché il lavoro spesso richiede di essere "in giro" dai clienti o di coordinare team sparsi sul territorio.
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Genere: Qui il divario è ancora più marcato rispetto alla consulenza. Il settore è guidato per il 77% da uomini e solo per il 23% da donne.
Un bravo Responsabile Vendite deve eccellere in tre aree:
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Vendite internazionali
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Vendita di soluzioni
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Strategia di vendita
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13. Controller
Il Controller, in pratica, controlla che l’azienda per cui lavora stia spendendo troppo e che ci sia abbastanza "ossigeno" finanziario per raggiungere gli obiettivi prefissati. In parole povere è il "guardiano dei conti". Analizza quanto spende l'azienda, controlla se i risultati corrispondono ai piani e prepara i report che servono ai capi per prendere decisioni giuste e correggere la rotta prima che sorgano problemi.
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Il percorso per arrivarci: In media servono circa 3 anni e mezzo di esperienza (3.7). È un ruolo a cui si approda spesso dopo aver lavorato come Contabile, Project manager, Associato audit.
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Dove lavorano: È una figura fondamentale nelle industrie pesanti come quella del Petrolio e Gas o nella produzione di macchinari, ma è richiestissima anche nella consulenza aziendale. Le città dove c'è più offerta sono Milano, Roma e Genova.
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Flessibilità: Qui i dati mostrano una realtà più "tradizionale". Solo il 22% dei professionisti lavora in modalità ibrida.
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Genere: Questo è uno dei settori nel mondo finanziario-aziendale dove troviamo un equilibrio perfetto, con una leggera prevalenza femminile: 52% donne e 48% uomini.
Le abilità fondamentali per un Controller sono legate ai seguenti ambiti:
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Controllo dei costi
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Gestione dei costi
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Creazione di report finanziari
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12. Contabile (Accountant o Addetto alla contabilità)
Il contabile si occupa di registrare tutto ciò che accade a livello economico in un’impresa, prepara i bilanci e si assicura che l'azienda sia sempre in regola con le tasse e le leggi dello Stato (normative fiscali).
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Il percorso per arrivarci: Nonostante possa sembrare un lavoro d'ingresso, per ricoprire questo ruolo servono mediamente 6 anni e mezzo di esperienza (6.3). Spesso si inizia come Revenue management specialist, Addetto fatturazione, Responsabile ufficio amministrativo.
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Dove lavorano: I settori dove questa figura è più cercata sono quelli del turismo e dell'immobiliare (alberghiero, agenzie di viaggi, gestione case). Le città con più opportunità sono Milano, Roma e Napoli.
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Genere: Anche in questo caso siamo vicini alla parità assoluta, con una leggera prevalenza maschile: 52% uomini e 48% donne.
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Flessibilità: Anche il Contabile lavora molto "in presenza". Solo il 2% lavora totalmente da casa, mentre il 27% ha la possibilità di un modello ibrido.
Il contabile moderno non usa più solo la calcolatrice, ma si concentra su:
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Analisi delle entrate
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Forecasting (Previsioni)
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Gestione dei ricavi
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11. Responsabile approvvigionamento (Procurement manager)
In sintesi, un Responsabile approvvigionamento è il "regista degli acquisti" di un’azienda. Il suo obiettivo è trovare tutto ciò che serve (materie prime, componenti, servizi) al miglior prezzo possibile, ma senza mai sacrificare la qualità o i tempi di consegna. È un negoziatore nato che deve garantire che la catena dei rifornimenti (supply chain) non si interrompa mai.
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Il percorso per arrivarci: Con una media di 9 anni e mezzo di esperienza (9.5) necessari per ricoprire il ruolo, è una figura senza dubbio "esperta". Prima di arrivare al vertice, solitamente si fa carriera come Buyer (l'addetto agli acquisti), Category Manager (chi gestisce una specifica categoria di prodotti) o responsabile acquisti senior.
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Dove lavorano: Lo troviamo soprattutto dove la materia prima è fondamentale: nella produzione di macchinari, nella chimica e nei servizi infrastrutturali (come energia e trasporti). Le città chiave per questo lavoro sono Milano, Roma e Vicenza (importante polo industriale).
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Flessibilità: È un ruolo che richiede un controllo diretto e costante. Solo il 4% lavora in modalità ibrida.
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Genere: Il settore è ancora a forte impronta maschile, con il 69% di uomini e il 31% di donne.
Le abilità principali riguardano la capacità di muoversi su mercati complessi:
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Sourcing globale
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E-procurement
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Valutazione dei fornitori
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10. Tecnico commerciale (Consulente tecnico commerciale o Commercial advisor)
Il Tecnico Commerciale è l'anello di congiunzione tra l'azienda e il cliente. Se il venditore puro è quello che ti convince a comprare un prodotto, il tecnico commerciale è quello che ti spiega esattamente come funziona, lo progetta su misura per le tue esigenze e si assicura che faccia esattamente ciò che deve.
Non si limita, insomma, alla vendita pura e semplice, ma traduce i bisogni tecnici del cliente in soluzioni concrete, preparando offerte dettagliate e seguendo il lavoro fino alla fine per garantire che tutto funzioni alla perfezione.
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Il percorso per arrivarci: Per diventare tecnico commerciale servono mediamente 5 anni e mezzo di esperienza (5.6). In precedenza, questi professionisti sono stati spesso Responsabili vendite, Account manager, Consulenti aziendali.
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Dove lavorano: I settori principali sono la produzione di macchinari e la vendita di materiali da costruzione, dove il supporto tecnico è indispensabile, oltre alla consulenza aziendale. Le città più attive sono nel cuore produttivo d'Italia: Milano, Torino e Padova.
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Flessibilità: Si tratta di una figura con un’alta percentuale di lavoro ibrido (60%)
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Genere: Qui troviamo un dato nettamente sbilanciato: l'81% sono uomini e solo il 19% sono donne.
Le sue abilità più importanti per poter lavorare con successo:
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Consulenza tecnica
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Prospezione delle vendite
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Preparazione offerte
9. Consulente sviluppo commerciale (Business development consultant o Esperto sviluppo commerciale
Il Consulente Sviluppo Commerciale è l'esploratore che va a cercare nuovi territori dove “espandere” un Business. Il suo obiettivo è soprattutto trovare nuovi modi, nuovi mercati o nuovi clienti per far crescere l'azienda nel tempo.
Lo raggiunge studiando il mercato per capire dove ci sono margini di guadagno, definendo la strategia per posizionarsi su quel mercato e agendo per portare a casa nuovi contratti e far aumentare il fatturato.
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Il percorso per arrivarci: In media, per diventare consulente sviluppo commerciale servono 6 anni di esperienza. È un ruolo a cui si arriva dopo aver "masticato" la vendita vera e propria: la maggior parte di questi professionisti è stata prima un venditore, un responsabile vendite o un Account Manager.
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Dove lavorano: Questa figura è richiestissima dove l'innovazione è veloce, quindi nella consulenza aziendale, nel mondo digitale e nei servizi informatici. Le città dove si concentra la ricerca di questi ruoli sono le grandi metropoli: Milano, Roma e Torino.
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Flessibilità: C'è una buona apertura verso il lavoro moderno: il 9% lavora totalmente da remoto, mentre quasi la metà (49%) adotta il modello ibrido, alternando ufficio e casa.
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Genere: Anche in questo ambito la presenza maschile è prevalente (66%) rispetto a quella femminile (34%), con un rapporto di circa due a uno.
Le sue abilità mescolano marketing, psicologia e vendita:
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Business development support
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Lead Generation
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Vendita di soluzioni
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8. Ingegnere elettrico (Electrical design engineer)
Un ingegnere elettrico è in grado di progettare da zero componenti e circuiti, crea schemi tecnici complessi (i "disegni" che spiegano come deve passare la corrente) e costruisce prototipi per testare che tutto sia sicuro e performante prima della produzione di massa.
Ecco cosa dicono i dati su questa carriera così tecnica e richiesta:
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Il percorso per arrivarci: Bastano in media 3 anni e poco più di esperienza (3.2). Anche perché il percorso universitario in Ingegneria è molto specifico e permette di iniziare a progettare quasi subito. Tuttavia, l’ingegnere elettrico può aver svolto in precedenza soprattutto ruoli come progettista elettrico, tecnico elettrico, sistemista.
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Dove lavorano: I settori principali sono la produzione di macchinari e la fabbricazione di mezzi di trasporto (pensate alle auto elettriche o ai treni), ma anche gli studi di architettura e pianificazione. Le città che assumono di più sono Milano, Napoli e Roma.
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Flessibilità: La flessibilità è moderata: il 27% lavora in modalità ibrida.
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Genere: Anche qui la presenza maschile è molto forte (79% uomini contro il 21% donne), riflettendo la composizione storica delle facoltà di ingegneria.
Le sue abilità sono un mix di teoria pura e strumenti digitali:
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Design elettrico
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AutoCad Electrical
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Elettrotecnica
7. Project manager
ll Project Manager è il direttore d'orchestra di un'azienda. Pianifica il lavoro, coordina le persone coinvolte e tiene d'occhio tre elementi che non devono mai scappare di mano: tempi (finire entro la scadenza), costi (non superare il budget) e qualità (fare un buon lavoro).
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Il percorso per arrivarci: Il Project Manager è la figura raggiunge il ruolo velocemente, con una media di soli 3 anni di esperienza (3.1). Spesso si arriva a questa posizione dopo aver lavorato come pianificatore produzione, ingegnere di produzione, business analyst
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Dove lavorano: Sono richiestissimi nei settori ad alta complessità, come la fabbricazione di mezzi di trasporto , nei servizi di ingegneria e nelle infrastrutture. Le città dove si assume di più sono Milano, Roma e Genova.
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Genere: C'è una buona rappresentanza femminile, con il 42% di donne e il 58% di uomini.
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Flessibilità: Nonostante si possa pensare a un lavoro molto digitale, la flessibilità è limitata: solo il 3% lavora totalmente da remoto e il 24% adotta un modello ibrido.
Per non perdere mai il filo del discorso, il Project Manager usa strumenti specifici e tra le sue competenze principali si trovano:
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Software di pianificazione (Primavera P6, Microsoft Project)
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Controllo progetti
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6. Wealth manager (Private banker o Consulente per gli investimenti)
Il Wealth Manager è un consulente di altissimo livello che non si limita a suggerire quali azioni comprare, ma si occupa della gestione complessiva della ricchezza di un cliente.
Il suo compito è definire una strategia su misura che protegga un patrimonio nel tempo e lo faccia crescere, occupandosi di tutto: dagli investimenti in borsa alla pianificazione della successione ereditaria, fino alla protezione dei beni.
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Il percorso per arrivarci: Si diventa Wealth Manager dopo circa 5 anni di esperienza (5.2). È una carriera che si costruisce spesso partendo come consulente finanziario, banchiere, responsabile degli investimenti.
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Dove lavorano: Naturalmente si trovano nel settore dell’intermediazione creditizia (banche), nelle assicurazioni e nelle società di consulenza aziendale. Le città dove questa figura è più cercata sono Milano, Bergamo e Reggio Emilia.
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Flessibilità: Il lavoro totalmente da remoto è quasi inesistente (2%), mentre circa un terzo dei professionisti (32%) utilizza un modello ibrido.
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Genere: Troviamo un equilibrio interessante se si guarda alle altre professioni finanziarie: il 41% sono donne e il 59% uomini.
Il Wealth Manager deve muoversi con estrema competenza tra concetti tecnici complessi:
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Private banking
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Asset allocation
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Investimenti
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5. Bioinformatico
Il Bioinformatico è colui che usa competenze in biologia e informatica per analizzare dati e informazioni biologiche complessissime (come il genoma umano), spesso con l’obiettivo di fare ricerca medica e scientifica.
Il percorso per arrivarci: Con soli 2.4 anni di esperienza media per ricoprire il ruolo, la figura entra nel vivo della professione rapidamente. Spesso si tratta di laureati che hanno svolto ruoli di Ricercatore, Biologo e Biologo computazionale prima di approdare alla Bioinformatica.
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Dove lavorano: I settori principali sono la ricerca scientifica, l’università e l’industria chimico-farmaceutica. Le città dove si concentra la domanda sono dove si trovano anche grandi poli universitari e ospedalieri: Milano, Roma e Napoli.
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Flessibilità: Più della metà dei professionisti (53%) lavora in modalità ibrida e il 7% totalmente da remoto.
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Genere: La distribuzione di genere è molto equilibrata: 46% donne e 54% uomini.
Il bioinformatico parla sia il linguaggio delle cellule che quello del codice. Tra le sue competenze principali troviamo:
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Biologia computazionale
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Next-Generation Sequencing (NGS)
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Genomica.
4. Ingegnere sistemi avionici
L'avionica (un termine che unisce "aviazione" ed "elettronica") comprende tutti i sistemi elettronici installati a bordo di un aereo: dai radar che "vedono" gli altri aerei, ai sistemi di navigazione GPS, fino ai computer che permettono al pilota di controllare i motori.
Il lavoro di un ingegnere dei sistemi avionici consiste nel disegnare questi sistemi, integrarli tra loro affinché comunichino correttamente e, soprattutto, testarli in modo che ogni componente garantisca la massima sicurezza possibile.
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Il percorso per arrivarci: In media, bastano solo 1.6 anni di esperienza per essere assunti come Ingegneri dei Sistemi Avionici. È una carriera che accoglie quindi molti giovani talenti. Chi ha avuto esperienze precedenti ha svolto soprattutto ruoli da Sistemista, Test engineer, Ingegnere aerospaziale
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Dove lavorano: I settori principali sono la fabbricazione di mezzi di trasporto, servizi ingegneristici, servizi IT e consulenza IT. Le città di riferimento sono Torino, Milano e Varese (celebre distretto aerospaziale).
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Flessibilità: La modalità ibrida riguarda il 30% dei professionisti.
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Genere: Il settore è ancora a forte prevalenza maschile: 70% uomini contro il 30% donne.
3. Specialista HSE (Safety specialist, Esperto sicurezza e ambiente, Consulente HSE)
Lo Specialista HSE, all’interno di un’azienda, fa in modo che nessuno si faccia male durante il lavoro e che le attività siano svolte in modo sicuro. HSE è infatti l'acronimo di Health (Salute), Safety (Sicurezza) e Environment (Ambiente). Studia i pericoli presenti in fabbrica o in ufficio, scrive le regole per evitarli, istruisce i colleghi su come lavorare in sicurezza e interviene se qualcosa va storto per capire come non farlo ripetere mai più.
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Il percorso per arrivarci: Per diventare uno specialista HSE servono in media poco meno di 4 anni di esperienza (3.8). Solitamente si inizia come tecnico HSE, responsabile sicurezza, coordinatore HSE.
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Dove lavorano: Sono figure indispensabili nei settori "pesanti" e complessi come il Petrolio e Gas e la produzione di macchinari, ma anche nelle società di consulenza. Le città dove si concentra la ricerca sono Milano, Roma e Genova.
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Flessibilità: La flessibilità è piuttosto bassa: solo il 15% lavora in modalità ibrida.
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Genere: C’è una parità di genere perfetta: 50% donne e 50% uomini.
Lo specialista HSE deve essere un mix tra un investigatore e un esperto di leggi:
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Analisi degli incidenti
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Ambiente, salute e sicurezza
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Sicurezza industriale
2. Direttore AI (Ai manager, Responsabile intelligenza artificiale, Head of artificial intelligence)
Il direttore AI decide come l'Intelligenza Artificiale può trasformare il business di un’azienda, rendendolo più veloce e “intelligente”.
Il suo compito è capire quali processi aziendali possono essere migliorati dall'AI, guidare il team tecnico che costruisce questi strumenti e, cosa importantissima, assicurarsi che l'intelligenza artificiale sia etica e sicura.
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Il percorso per arrivarci: Bastano circa 3 anni e mezzo di esperienza (3.5) per arrivare a coordinare l'area AI. In genere, chi ricopre questo ruolo è stato prima un data scientist, analista dati, software engineer.
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Dove lavorano: I settori di punta sono la consulenza aziendale, servizi IT e consulenza IT, tecnologia, informazioni e internet. Le città principali sono Milano e Roma, ma compare anche Trieste, grazie ai suoi importanti poli di ricerca scientifica e tecnologica.
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Flessibilità: Ben il 19% lavora totalmente da remoto e il 59% adotta un modello ibrido. Quasi l'80% della categoria, quindi, non è vincolato a una scrivania fissa.
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Genere: 38% donne e 62% uomini
Il Direttore AI deve padroneggiare le tecnologie che stanno cambiando il mondo proprio in questi mesi:
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Large Language Models (LLM)
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Retrieval-Augmented Generation (RAG)
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MLOps
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1. Ingegnere dell’Intelligenza Artificiale (Artificial intelligence engineer o Machine learning engineer)
L'Ingegnere dell'AI è colui che crea sistemi capaci di imparare dai dati. È la mente dietro ai modelli che generano testi, creano immagini dal nulla o riconoscono il volto di una persona in mezzo alla folla.
Ma come fa l’ingegnere AI ad addestrare il software affinché diventi “intelligente”? In pratica gli fornisce enormi quantità di informazioni e le usa per istruire un modello (come un cervello artificiale) affinché diventi capace di risolvere problemi, scrivere codice o chiacchierare con un utente in modo naturale, assicurandosi sempre che le risposte siano precise e sicure.
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Il percorso per arrivarci: Gli ingegneri AI vantano tempi di accesso al ruolo molto brevi: appena 2.2 anni di esperienza. È una carriera giovanissima, dove spesso il background riguarda ruoli come Software engineer, Data scientist, Ingegnere dei dati.
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Dove lavorano: I settori dominanti sono l'informatica (IT), la tecnologia e la consulenza. Le capitali dell'AI in Italia sono Milano, Roma e Torino.
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Flessibilità: Il 15% lavora totalmente da remoto e il 59% in modalità ibrida. Significa che 3 ingegneri su 4 godono di una gestione del tempo e degli spazi molto moderna.
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Genere: Nonostante la modernità del ruolo, la parità di genere è ancora lontana: il 76% sono uomini e il 24% donne.
L'ingegnere AI vive alla frontiera della scienza computazionale:
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Large Language Models (LLM)
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Visione artificiale
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Elaborazione del linguaggio naturale (NLP)
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