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Ars amatoria

Ars amatoria è rivolta, come detto nel proemio, a chi non conosce l'ars amandi, cioè l'arte di amare. L'insegnamento generale è quello di dove e come c'era re una donna d'amare è come far si che l'amore possa durare. Questo sarebbe il contenuto dei primi due libri. Nel primo libro OVIDIO da suggerimenti sui luoghi fida frequentare per scegliere la donna da amare e su come conquistarla. Nel secondo libro si ferma sull'arte di mantenere la donna che si è conquistato perché mantenerla è un'arte e il segreto consiste nell'assecondarla in tutto, sta nel dimostrarsi sempre attonito, sempre stupito di fronte alle sue grazie, nel dedicarle versi, in più l'uomo deve fare in modo che la donna dubiti della sua fedeltà.
Il terzo libro è relativo a come le donne possono conquistare un uomo è il poeta consiglia alla donna di curare l'eleganza che non deve essere ostentata perché le donne sono tanto più ammirate quanto più sanno nascondere l'arte che le fa belle.

La poesia didascalica aveva avuto gli esempi del de rerum natura di Lucrezio e delle Georgiche di Virgilio, Lucrezio si era posto come maestro di una poesia salvifica, Virgilio si spone come divulgatore dell'ideologia augustea. Virgilio e Lucrezio avevamo scritto in esametri. Ovidio invece compone in metro elegiaco poesie in toni didascalici affrontando argomenti leggere come l'amore. Questo sancisce la fine dell'elegia alla Tibullo e alla Properzio, ha una doppia provocazione: ha una provocazione letteraria e orche si contamina l'elegia Latina, amorosa, con il genere didascalico, quindi OVIDIO diventa (praeceptor) maestro d'amore e di galanteria. È una provocazione di carattere morale perché l'ars amatoria rappresenta una Roma mondana, in cui le varie situazioni amorose hanno come sfondo giochi, banchetti, luoghi amoeni e questo è provocatorio rispetto al moralismo augusteo, rispetto al tentativo del princeps di richiamare i cittadini al recupero del Mos maiorum. Augusto promulga leggi contro la piaga dell'adulterio, OVIDIO nel l'ars amatoria esalta una dimensione della vita fatta di sensualità ed edonismo. Ancora più che negli amores l'amores è un lusus. Non è un manuale erotico come si crede dal titolo, non insegna l'arte dell'amore, ma la tecnica della seduzione. Non è tutto sul piano teorico le argomentazioni sono tratte da esempi mitici o dalla vita quotidiana. L'amore come lusus diventa una disciplina che deve avere delle regole. L'amore va inteso come tecnica di seduzione. Il modello dell'amante è colui che non. Perde mai l'auto controllo che non si lascia prendere dalla passione. L'amore è un'arte che tutti devono imparare, non va fuggito, ne va subito come cantano i poeti che ne fanno un'esperienza sofferta. L'amore va portato sul piano del gioco di abilità. Di fronte al moralismo augusteo il poema ovidiano è provocatorio, tanto che noi abbiamo visto che forse è una delle ipotesi che spigano il suo esilio. C'è un'autodifesa preventiva che spiega nel proemio di cantare "Amori senza rischio
Ovidio con questo spiega di non rivolgersi alle matrone, ma a un universo femminile di livello sociale più basso.

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