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L’uso dell’articolo davanti alle parole straniere e delle sigle


Con le parole straniere si usano gli articoli che si troverebbero davanti a parole italiane con lo stesso suono iniziale: il jolly, jolly, un jolly.
Tuttavia.
• con le parole di origine inglese che iniziano con ch si ha una certa varietà d’uso:
— lo cherry, uno cherry, gli cherry, perché si pronuncia scerry, per cui si segue la regola della s impura;
— il chewing—gum, un chewing—gum, i chewing-gum, perché si pronuncia cewing—gum, per cui si segue la regola della consonante semplice;
con le parole che iniziano con h + vocale, poiché nella pronuncia l’h si fonde con la vocale che la segue, è come se la parola iniziasse con vocale, per cui si usano gli articoli lo, gli, un: l’hamburger, gli hamburger, un hamburger,
con le parole che iniziano con w, poiché la w viene considerata consonante, si usano gli articoli il, i, un: il whisky, i whisky, un whisky.
Nel dubbio, è opportuno rifarsi alle regole consuete o all’uso.

L’uso dell’articolo davanti alle sigle
Se le sigle iniziano per:
• vocale, si usano i’, gli, un: l’Eni, gli Usa, un Ufo;
• consonante e possono essere pronunciate come una parola sola, vogliono gli articoli preconsonantici normalmente richiesti: la Fiat, il Mec, Io Sme;
• consonante, ma le lettere devono essere pronunciate separatamente, si usa il oppure il femminile la: il Cnr (cienneerre), la Cgil(la cigielle).

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