Concetti Chiave
- Le preposizioni sono parti invariabili del discorso che precedono nomi, pronomi, avverbi o verbi, determinando la loro funzione sintattica.
- Le preposizioni si dividono in proprie, che non hanno accento autonomo, e improprie, che possono derivare da altre parti del discorso e hanno un accento autonomo.
- Le preposizioni semplici includono termini come di, a, da, in, con, su, per, tra e fra, utilizzati per formare vari tipi di complementi.
- Le preposizioni articolate nascono dalla fusione di preposizioni semplici con articoli determinativi, mantenendo le stesse funzioni di origine.
- Le locuzioni preposizionali sono combinazioni di due o più parole, dove l'ultima è sempre una preposizione e le altre possono essere preposizioni, nomi o avverbi.
In questo appunto viene fatta un'introduzione generale sulle preposizioni, su che cosa sono e che cosa servono, per poi analizzare più nello specifico le distinzioni che sussistono tra preposizioni proprie o semplici, che a loro volta si suddividono in preposizioni articolate, improprie e locuzioni preposizionali.
Preposizioni: definizione e classificazione
Le preposizioni, il cui nome deriva dal latino praeponere, ossia "mettere davanti", sono parti invariabili del discorso che vengono inserite prima di un nome, un pronome, un avverbio o un verbo all’infinito, precisandone la funzione sintattica.La preposizione si unisce dunque alla parola che segue e insieme danno vita a ciò che viene chiamato "complemento proposizionale".
Le preposizioni permettono inoltre di formare i complementi indiretti, cioè gli elementi che completano il significato di un nome (es. il gattino di Laura dorme sulla poltrona).
In base alla forma, le preposizioni si possono distinguere in due tipi:
- preposizioni proprie: sono parole che non hanno accento autonomo e che svolgono solo la funzione di preposizione. Note anche come preposizioni semplici, queste si possono poi fondere con gli articoli determinativi dando vita alle preposizioni articolate.
- preposizioni improprie: sono parole che hanno un accento autonomo, non ammettono le preposizioni articolate e possono avere la funzione di preposizione anche se derivano da altre parti del discorso, come aggettivi o avverbi (davanti, dentro, dietro, fuori, lontano, lungo, mediante, oltre, secondo, senza, sopra, sotto, verso, vicino).
Per ulteriori approfondimenti sulle preposizioni vedi qui
Quali sono le preposizioni semplici
Le preposizioni semplici sono di, a, da, in, con, su, per, tra, fra e si utilizzano in questo modo:- Di, per formare un complemento di specificazione.
Es: Il libro è di Sofia. - A, per formare il complemento di termine o di moto a luogo.
Es: L'ho detto a Maria; Vado a lavorare. - Da, per formare il complemento di moto a luogo.
Es: Vengo da Roma. - In, per formare il complemento di stato in luogo.
Es: Mi trovo in casa. - Con, per formare il complemento di compagnia.
Es: Oggi mangio con mia sorella. - Su, per indicare un complemento di stato in luogo.
Es: Il libro è sul comodino. - Per, per formare il complemento di moto per luogo oppure il complemento di fine o causa.
Es. Per il brutto tempo, la cena è stata rimandata.

Quali sono le preposizioni articolate
Le preposizioni articolate si creano dalla fusione tra preposizioni semplici con gli articoli determinativi, sono le seguenti e il loro utilizzo varia a seconda della funzione, e del genere e numero della parola che segue.- Del (di + il), della (di + la), dei (di + i), degli (di + gli); delle (di+ le): la funzione è la stessa della preposizione di.
- Dell': la funzione è la stessa delle preposizioni del e della.
- Al (a + il), ai (a + i), agli (a + gli), alla (a + la), alle (a + le): la funzione è la stessa della preposizione a.
- All': la funzione è la stessa delle preposizioni alla e al.
- Dal (da + il), dalla (da + la): la funzione è la stessa della preposizione da.
- Dai (da + i): la funzione è la stessa della preposizione dal.
- Dagli (da + gli): la funzione è la stessa della preposizione dai.
- Dalle (da + le): la funzione è la stessa della preposizione dalla.
- Dall': la funzione è la stessa delle preposizioni dal e dalla.
- Nel (in + il), nella (in + la), nei (in + i), negli (in + gli), nelle (in + le): la funzione è la stessa della preposizione in.
- Nell': la funzione è la stessa delle preposizioni nel e nella.
- Sul (su + il), sugli (su + gli), sulla (su + la): la funzione è la stessa della preposizione su.
- Sui (su + i): la funzione è la stessa della preposizione sul.
- Sugli (su + gli): la funzione è la stessa della preposizione sui.
- Sulle (su + le): la funzione è la stessa della preposizione sulla.
- Sull': la funzione è la stessa delle preposizioni sul e sulla.
Domande da interrogazione
- Cosa sono le preposizioni e qual è la loro funzione?
- Qual è la differenza tra preposizioni proprie e preposizioni improprie?
- Cosa sono le locuzioni preposizionali?
- Quali sono le preposizioni semplici e come si utilizzano?
- Come si formano le preposizioni articolate?
Le preposizioni sono parti invariabili del discorso che si collocano prima di nomi, pronomi, avverbi o verbi all'infinito, precisandone la funzione sintattica e formando il "complemento proposizionale".
Le preposizioni proprie, o semplici, non hanno accento autonomo e svolgono solo la funzione di preposizione, mentre le preposizioni improprie hanno un accento autonomo e possono derivare da altre parti del discorso, come aggettivi o avverbi.
Le locuzioni preposizionali sono gruppi di due o più parole in cui l'ultima è sempre una preposizione, mentre le prime possono essere altre preposizioni, nomi o avverbi, come ad esempio "davanti a" o "invece di".
Le preposizioni semplici includono "di", "a", "da", "in", "con", "su", "per", "tra", "fra" e vengono utilizzate per formare vari complementi, come il complemento di specificazione o di moto a luogo.
Le preposizioni articolate si creano dalla fusione di preposizioni semplici con articoli determinativi, come "del" (di + il) o "al" (a + il), mantenendo la stessa funzione delle preposizioni di origine.