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Comunicazione: Significato, elementi costitutivi, segni e linguaggio



La comunicazione: significato ed elementi costitutivi



Comunicare significa mettere in comune, entrare in relazione con gli altri per informare, chiedere, ordinare, scambiare idee, sentimenti, dubbi, pensieri, progetti.
Esistono due tipi di comunicazione: la comunicazione verbale e la comunicazione non verbale.
Chi emette il messaggio è l’emittente, chi riceve il messaggio è il ricevente, ciò che viene comunicato è il messaggio, ciò a cui si riferisce il messaggio è il referente; l’insieme dei segni convenzionali e delle regole in cui il messaggio è formulato si chiama codice e il mezzo attraverso il quale si trasmette il messaggio è il canale.
La situazione concreta, cioè l’insieme delle circostanze in cui la comunicazione avviene si chiama contesto. Qualsiasi fattore che disturba, ostacola o impedisce del tutto la comunicazione si chiama rumore. La ripetizione o il rafforzamento del messaggio si chiama ridondanza.

I segni della comunicazione



I segni sono gli elementi minimi della comunicazione, per mezzo dei quali si possono trasmettere dei messaggi. I segni si distinguono in: visivi, acustici, gustativi, tattili e olfattivi.
Ogni segno è costituito da due elementi inseparabili: il significante che è un elemento concreto, materiale, percepibile con i sensi; e il significato che è un elemento astratto, un’idea, un’immagine mentale, un concetto collegato ad esso.
Si definisce codice un insieme di segni, ovvero un insieme di segni che si combinano tra loro secondo regole precise.
I segni intenzionali vengono prodotti dall’emittente con lo scopo, con l’intenzione consapevole di trasmettere un messaggio al ricevente.
Invece, i segni che non vengono prodotti con lo scopo, con l’intenzione consapevole di trasmettere un messaggio, sono detti segni involontari (o indizi).

Dal segno al linguaggio



Si definisce linguaggio ogni sistema usato per comunicare intenzionalmente e regolato da precise norme convenzionali.
I linguaggi non verbali trasmettono un messaggio utilizzando suoni, gesti, rumori, luci, disegni, colori e immagini, e sono definiti “non verbali” perché non usano la parola come sistema di comunicazione. I linguaggi non verbali più importanti sono quelli: visivi o iconici, acustici o sonori, gustativi, tattili o olfattivi.
Invece il linguaggio verbale trasmette un messaggio utilizzando segni linguistici, cioè parole scritte o orali.
I linguaggi non verbali sono molto vari, immediati e facili da apprendere, ma presentano parecchi limiti; invece il linguaggio verbale è il solo in grado di realizzare una comunicazione completa ed efficace, ed è il più ricco, completo, preciso ed economico.
I linguaggi misti trasmettono un messaggio utilizzando sia segni verbali (parole) sia segni non verbali.
I linguaggi speciali trasmettono un messaggio utilizzando segni particolari, il cui significato fa riferimento al linguaggio verbale.

Il sistema della lingua



La lingua non è altro che la realizzazione pratica e concreta del linguaggio verbale.
Il codice lingua è un sistema di segni convenzionali (segni linguistici o parole) caratterizzato da norme che ne regolano l’uso.
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