Genius 44638 punti

Il commissario Maigret


La contessa di Saint-Fiacre, debole di cuore, è morta per arresto cardiaco tenendo aperto tra le mani il libro di preghiere che leggeva abitualmente dopo aver ricevuto la comunione durante la messa. Il commissario Maigret si convince che quel libro stesso, in qualche modo, possa costituire l'arma impropria del delitto che gli era stato annunciato.



II brano si suddivide in due parti: nella prima, attraverso le riflessioni di Maigret, vengono elencati gli elementi propri della storia (gli ultimi momenti della contessa, lo smarrimento del suo sospetto messale). Nella seconda, imperniata sulla consegna a Maigret del messale e il ritrovamento di un importante indizio, si prende contatto con il metodo d'indagine del commissario. Esso consiste nell'avvicinarsi progressivamente all'ambiente che fa da sfondo al delitto e ai suoi abitanti, divenirne amico (come accade con Ernest) e comprenderne la mentalità e i comportamenti, per poter trarre le informazioni e gli indizi utili alla soluzione del caso.
L'azione, nel brano, appare molto rallentata dai lunghi dialoghi di Maigret, dalle sue riflessioni e dai suoi ricordi, dalle notazioni d'ambiente e dalla registrazione precisa delle reazioni psicologiche e comportamentali dei personaggi, cosicché risultano drasticamente ridotti i colpi di scena e in genere gli elementi che generano suspense.
Il coinvolgimento del lettore avviene in un altro modo: insieme al commissario, egli è preso dalla curiosità di conoscere non solo l'assassino, ma anche i personaggi che incontra (Ernest, Maurice de Saint-Fiacre, gli avventori della locanda di Marie Tatin) e l'ambiente grigio e talvolta anche un po' gretto in cui essi si muovono.
Maigret si connota, in questo brano, come un personaggio più autentico rispetto ad altri investigatori famosi (Poirot, Holmes), dotato di una dimensione più umana. Pensiamo, per esempio, a quando si immedesima nel desiderio di Ernest di possedere il messale, ricordando la sua infanzia e quell'identico desiderio, oppure quando rinuncia a salire nella sua stanza al pensiero di tutti gli spifferi provenienti dal tetto. Anche il suo linguaggio appare spesso colloquiale, specialmente nei dialoghi con Ernest o con il sagrestano, ma diventa preciso ed essenziale quando ricostruisce i fatti o riflette sui personaggi e sulle loro reazioni (le reazioni di Ernest alle domande di Maigret).
Hai bisogno di aiuto in Antologia per le medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email